Avete un blog? Potreste essere licenziati…
Mark Jen, assunto in Google Inc. a gennaio, è stato licenziato dopo appena un mese. Colpa di un blog, in cui Mark raccontava le sue esperienze quotidiane sul lavoro. Incredibile, non è vero? Sembra che i blog rappresentino un’arma a doppio taglio per le aziende: da un lato i manager riconoscono l’efficacia del passaparola come strumento di vendita; dall’altro sono ben consapevoli del pericolo insito nella rapida e ampia diffusione di talune informazioni.
Un’assistente di volo della Delta Airlines sostiene di esser stata licenziata a Novembre a causa di alcune foto postate nel suo blog personale e giudicate dalla compagnia aerea “di cattivo gusto”. La scorsa estate Friendster (sito per fare e gestire nuove amicizie online) ha cacciato un’impiegata rea di aver scritto troppo e a sproposito sull’azienda. Un consulente della Microsoft (questa è bella!) ha perso il lavoro per aver postato nel suo blog alcune foto che testimoniano la consegna di computer Apple presso il quartier generale del colosso guidato da Bill Gates.
Roba da non credere. Sinceramente non conosco i fatti nel dettaglio e non so cosa abbiano effettivamente pubblicato questi “poveretti” per meritarsi il licenziamento. Mi sono semplicemente limitato a riportare quanto ho letto in un articolo pubblicato sul sito della CNN.Il blog è l’erede postmoderno del diario. Il caro, vecchio quaderno al quale affidavamo le nostre impressioni e le nostre idee. Silente e fidato custode delle nostre emozioni e dei nostri segreti. Il blog ha la stessa identica funzione del diario, ma si muove in una direzione diametralmente opposta, soddisfacendo pienamente la nostra ormai patologica tendenza all’esibizionismo e al voyeurismo.
I tempi stanno cambiando. Forse è il caso che le aziende, soprattutto quelle che fanno dell’innovazione il loro business, assumano nuove prospettive. Ad ogni modo, al di là di ogni dibattito sui confini della libertà di espressione, occorrerebbe essere più furbi e sfruttare le possibilità dissimulative che la Rete offre. Un nickname o uno pseudonimo a volte possono fare miracoli!
11 Marzo 2007 alle 19:40
Avere un blob si può essere licenziati?Può darsi,io l’ho scritto,ho scritto il mio schifoso caso,che mi sta logorando!Diario di un esattore,dove tutte le marachelle pare siano di un gruppo di esattori.Peccato non sia così ma non lo posso piu’ dimostrare………sono tredici anni che aspetto!!!!!