Io canto il corpo elettrico

Il primo post di questo blog non poteva che rievocare echi bradburiani. Tecnologia. Amato e odiato golem dell’era moderna. Come la creatura del rabbino cabalista Löw, ogni giorno più potente, la tecnologia esegue gli ordini, ma non li comprende. Per questo non possiamo biasimarla ed osteggiarla per i suoi sbagli. Poiché questi sbagli sono da imputare a noi soltanto.

l nostro rapporto con la tecnologia è quasi schizofrenico. Ne abbiamo bisogno. In ufficio, per strada, in casa. Ci piace. Anche al di là della sua stessa utilità. E allo stesso tempo ne abbiamo paura. Paura che ci deumanizzi. Paura che possa sfuggire al nostro controllo. L’ombra di Frankenstein è sempre in agguato…

Nondimeno la tecnologia costituisce il marchio di fabbrica umano ad un mondo del quale ancora oggi ignoriamo molti segreti. Il romantico contributo alla creazione. Il grave fardello affidato ad ogni generazione futura. L’ambizioso tentativo di trasformare l’ “homo faber fortunae suae” in “homo techonolgicus”, supremo artefice di se stesso.

Questo blog tratterà tematiche relative all’ultima grande rivoluzione tecnologica dei nostri tempi: Internet o Cyberspace, per utilizzare l’espressione coniata da William Gibson, scrittore noto per aver dato vita al genere Cyberpunk. In particolare mi focalizzerò sul marketing online (search engine marketing e webmarketing), inframezzando gli interventi “tecnici” con qualche rara incursione nella cultura cyber (retaggio della mai sopita passione per il cyberpunk).

Perché “ControRete”? La scelta del termine è scaturita dalla lettura di un libro che considero un punto di riferimento per i bloggers di tutto il mondo: sto parlando di Blog Generation, saggio di Giuseppe Granieri. L’autore, uno dei maggiori esperti italiani di comunicazione digitale, parla della “blogosfera” come di un “network comunicazionale” che si differenzia dai “network fisici” (Meet up, ad esempio) e “virtuali” (i giochi di ruolo online):

Mentre tutti gli altri network crescono sulla base (e secondo le regole) di un’applicazione progettata da qualcuno e legata ad un indirizzo web attraverso cui la si raggiunge, i weblog non sono costruiti attorno ad un social software: sono “ovunque” e hanno determinato le loro regole attraverso la prassi seguita da milioni di persone.

La blogosfera, insomma, è una rete nella Rete, o se preferite, una “contro rete”, in quanto non nasce dal design o dalla progettazione, ma dall’autodeterminazione e dallo sviluppo collaborativo. I weblog, per dirla sempre con Granieri, “sono nati e tendono ad evolversi nelle direzioni che indica l’interesse comune”.

Che altro dire? Spero proprio di non parlare in un deserto di bit!

2 Commenti a “Io canto il corpo elettrico”

  1. Bill900328869+ACc-,+ACc-506515482billy@msn.com+ACc-,+ACc-+ACc-,+ACc-13.144.75.160+ACc-,+ACc-2008-06-22 03:05:47+ACc-,+ACc-2008-06-22 03:05:47+ACc-,+ACc-+ACc-,+ACc-0+ACc-,+ACc-lynx+ACc-,+ACc-comment+ACc-,+ACc-0+ACc-,+ACc-0+ACc-),(+ACc-0+ACc-, +ACc-+ACc-, + scrive:

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