Google acquisisce Urchin
Mercoledì 30 Marzo 2005
E’ ormai ufficiale l’accordo che vede la Urchin Software Corp passare sotto il controllo di Google. Grazie a tale acquisizione, il gruppo di Larry Page e Sergey Brin si prepara ad offrire un servizio di analisi statistica in grado di coadiuvare le indagini di marketing per i siti interessati a migliorare le proprie performances.
“Intendiamo offrire ai proprietari dei siti web e agli operatori di marketing le informazioni di cui necessitano per ottimizzare la user experience e generare un ritorno degli investimenti in advertising più alto”, dichiara il vice presidente di Google Jonathan Rosemberg.
Attualmente molti operatori di search engine marketing si avvalgono dei prodotti Urchin per monitorare le campagne SEM di Google e Yahoo. JupiterResearch ipotizza che i tools di Urchin possano essere integrati in AdSense allo scopo di fornire ai proprietari dei siti web un profilo più dettagliato dei propri utenti consentendo loro di migliorare la redditività.
C’è chi sostiene, invece, che Google userà la tecnologia Urchin per creare una soluzione di analisi statistica completamente free. Mossa che ovviamente terrorizza non solo i grandi players del settore, che si vedrebbero costretti ad abbassare i prezzi, ma anche le piccole software houses, che addirittura rischierebbero di scomparire.
Per chi conosce un minimo Philip Dick, il titolo Occhio nel cielo sa di déjà-vu. Vi ricorda qualcosa Valis? Ecco, scordatevelo. L’occhio nel cielo non è un’entità aliena o soprannaturale, ma molto più semplicemente il mondo visto da una prospettiva umana. O meglio, da quattro punti di vista diversi.
Secondo il Wall Street Journal,
Secondo uno studio di
E’ già presente in versione beta in Italia, Canada, Cina, Francia, Germania e Giappone. Il marchio è
Atalanta - Milan: 1-2


Yahoo! all’inizio si chiamava “Jerry’s Guide to the World Wide Web” ed era una semplice directory di siti segnalati da Jerry Yang, giovane ingegnere di Taiwan, trapiantato negli States. Per ridurre al minimo le spese, le pareti negli uffici della compagnia vennero dipinte di giallo e viola, i colori più economici sul mercato!
Amazon fu una delle poche dotcom a non prevedere guadagni per i primi cinque anni. Jeff Bezos la fondò nel luglio del 1995, lasciando un lavoro di informatico a Wall Street. Rispetto ad un incremento annuo del mercato internet pari al 2.300%, Amazon dimostrò di crescere molto lentamente, per poi consacrarsi negli anni di crisi. Ad averlo saputo…



