Archivio di Marzo 2005

Google acquisisce Urchin

Mercoledì 30 Marzo 2005

GoogleE’ ormai ufficiale l’accordo che vede la Urchin Software Corp passare sotto il controllo di Google. Grazie a tale acquisizione, il gruppo di Larry Page e Sergey Brin si prepara ad offrire un servizio di analisi statistica in grado di coadiuvare le indagini di marketing per i siti interessati a migliorare le proprie performances.

“Intendiamo offrire ai proprietari dei siti web e agli operatori di marketing le informazioni di cui necessitano per ottimizzare la user experience e generare un ritorno degli investimenti in advertising più alto”, dichiara il vice presidente di Google Jonathan Rosemberg.

Attualmente molti operatori di search engine marketing si avvalgono dei prodotti Urchin per monitorare le campagne SEM di Google e Yahoo. JupiterResearch ipotizza che i tools di Urchin possano essere integrati in AdSense allo scopo di fornire ai proprietari dei siti web un profilo più dettagliato dei propri utenti consentendo loro di migliorare la redditività.

C’è chi sostiene, invece, che Google userà la tecnologia Urchin per creare una soluzione di analisi statistica completamente free. Mossa che ovviamente terrorizza non solo i grandi players del settore, che si vedrebbero costretti ad abbassare i prezzi, ma anche le piccole software houses, che addirittura rischierebbero di scomparire.

Occhio nel cielo

Mercoledì 30 Marzo 2005

LibriPer chi conosce un minimo Philip Dick, il titolo Occhio nel cielo sa di déjà-vu. Vi ricorda qualcosa Valis? Ecco, scordatevelo. L’occhio nel cielo non è un’entità aliena o soprannaturale, ma molto più semplicemente il mondo visto da una prospettiva umana. O meglio, da quattro punti di vista diversi.

In seguito ad un’esplosione in un impianto nucleare, otto persone cadono da una piattaforma e vengono investite da un fascio di radiazioni. Quando si svegliano, il sollievo di essere ancora vivi viene presto soppiantato dalla sgradevole sensazione che qualcosa di importante sia fuori posto. E in effetti il mondo che si spalanca agli occhi dei protagonisti fa parte di un universo impazzito, in cui i miracoli sono all’ordine del giorno e Tetragrammaton (Dio) rilascia interviste e registra messaggi su disco a beneficio dei miscredenti. Questa stravagante caricatura della religione islamica (con vaghe influenze cristiane) ha persino una sua guida spirituale: il profeta del Secondo Bab, capo spirituale dell’Unica Vera Fede.

Intenzionato a capire come stanno veramente le cose, Jack Hamilton, una delle otto vittime delle radiazioni, scopre che quella pseudo-realtà non è altro che il parto della psiche di qualcun altro. Qualcuno che è rimasto coinvolto nel medesimo incidente e che in qualche modo ha aperto il suo mondo interiore al prossimo, per poi farne uno strumento di dominio.

Grazie ad un ottimo lavoro di squadra, Hamilton e gli altri riescono a liberarsi. Ma di nuovo non si tratta della realtà. Stavolta si trovano in un mondo asettico e moralista, in cui uomini e donne sono asessuati e trascorrono le loro giornate perfettine a sorseggiare tè e ad organizzare pic nic. Anche questo universo, dominato da un esasperato perbenismo borghese, rispecchia il carattere di uno dei personaggi in gioco.

La storia prosegue scorrevole e divertente attraverso i successivi due mondi: uno cinico e spietato, in cui gli agguati sono dietro l’angolo e persino la propria casa può traformarsi in un mostro pronto ad uccidere; l’altro caratterizzato dall’aspro scontro finale fra capitalisti e comunisti. In entrambi i casi si tratta di un modo originale per ironizzare su due fenomeni molto sentiti ai tempi di Dick (e per certi versi ancora attuali): l’arrivismo dei nuovi arrampicatori sociali e l’esasperazione delle ideologie.

Occhio nel cielo è un romanzo che, grazie ad una straordinaria riflessione ironica, riesce a fondere insieme l’introspezione psicologica e la critica sociale. Sulle orme dei protagonisti, a noi lettori non resta che percorrere questo indimenticabile itinerario di formazione e scoperta. Con l’auspicio che gli errori del passato ci aiutino a commetterne meno in futuro.

Occhio nel cielo Titolo: Occhio nel cielo
Autore: Philip K. Dick
Prezzo: € 7,50
Anno: 2003
Editore: Fanucci

I google therefore I am

Giovedì 24 Marzo 2005

GoogleGoogle è il simbolo di un modo di pensare, che per definizione in Rete diventa modo di agire e comunicare. In inglese Google è diventato un verbo, un’azione. Non sai qualcosa? C’è qualcosa che potresti sapere di più su quel tema? Just google it. Poco importa se utilizzi Altavista, Virgilio o Technorati, il verbo “to google” ha un significato estensivo e un ruolo centrale nel processo di elaborazione della conoscenza: read it, google it, blog it; leggi, approfondisci e verifica, quindi discutine.

Google è uno strumento, ma è lo strumento grazie al quale noi “sappiamo” tutto, anche ciò che non sappiamo. E’ un “modo di pensare”, un concetto nuovo attraverso cui il sapere si organizza e diventa “metodo”, prescindendo dall’accumulo individuale di nozioni. Milioni di informazioni sul mondo sono lì, pronte ad essere consultate. Chi vive in Rete ormai usa Google per qualsiasi cosa: per cercare informazioni su una persona con cui si ha un appuntamento di lavoro il giorno dopo; per sapere chi è quel blogger che ha scritto un articolo interessante; per capire cosa vuol dire una parola che non si conosce; per sapere cosa si dice in giro su un politico, su un amico o su se stessi.

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Tratto da Blog Generation, riuscitissimo saggio di Giuseppe Granieri. Mi ripropongo, appena possibile, di scriverne una recensione. Sperando di far cosa gradita all’autore e ai pochi sparuti visitatori di questo blog ;-)

Ask Jeeves potrebbe vendere

Mercoledì 23 Marzo 2005

MotoriSecondo il Wall Street Journal, IAC/InterActive avrebbe messo gli occhi su Ask Jeeves, uno dei motori di ricerca più popolari fra gli internauti, che ormai da anni compete con “mostri sacri” quali Google, Yahoo and Microsoft MSN. IAC/InterActive è la società già proprietaria, fra l’altro, dei portali di viaggi Expedia e Hotels.com, della guida turistica CitySearch e del sito di incontri Match.com.

Se acquisisse Ask Jeeves (si parla di 1,9 miliardi di dollari), IAC/InterActive approderebbe nel mercato dell’advertising online, aggiudicandosi peraltro brand importanti quali Ask.com, Excite.com e iWon.com.

I cookies hanno vita breve…

Domenica 20 Marzo 2005

Web marketingSecondo uno studio di JupiterResearch, circa il 40% degli utenti internet cancella i cookies almeno una volta al mese. La notizia è a dir poco allarmante per tutte quelle società di advertising e marketing che basano le proprie attività di tracking e targeting proprio sui cookies.

Su 2.337 intervistati statunitensi, il 17% cancella i cookies una volta a settimana, il 12% lo fa una volta al mese e il 10% addirittura una volta al giorno!

Molti utenti vedono nei cookies una minaccia alla privacy e alla sicurezza. Per quanto concerne quest’ultima, tale timore appare assolutamente infondato. I cookies vengono erroneamente assimilati agli spyware e per questo bloccati come se costituissero una pratica fraudolenta. In realtà si tratta di strumenti utilizzati da aziende e network pubblicitari allo scopo di comprendere il comportamento degli utenti online e su questo modulare le attività di marketing.

Se la cancellazione sistematica e frequente dei cookies diventasse una prassi diffusa, i siti che vendono prodotti con cicli di vendita lunghi si troveranno in grossa difficoltà, in quanto vedranno ridurre drasticamente l’efficacia delle loro misurazioni.

Kijiji: le inserzioni locali targate eBay

Mercoledì 9 Marzo 2005

eBayE’ già presente in versione beta in Italia, Canada, Cina, Francia, Germania e Giappone. Il marchio è Kijiji, che in Swahili significa villaggio. Dietro al business c’è (manco a dirlo) eBay. Ma di cosa si tratta esattamente?

I siti, online dal 28 febbraio e attualmente disponibili in oltre 50 località, hanno il dichiarato obiettivo di facilitare i rapporti fra persone della stessa città, aiutandole ad incontrarsi, a trovare informazioni e a scambiarsi merci. Il tutto in modo assolutamente gratuito.

Il lancio di Kijiji, secondo le pevisioni di eBay, non avrà un impatto significativo sul fatturato 2005.

Il calcio italiano? Dopato e corrotto

Lunedì 7 Marzo 2005

farNETicazioniAtalanta - Milan: 1-2
Il gol di Pirlo è al 94°. La partita doveva finire dopo 3 minuti di recupero, ma l’arbitro ha deciso di accordare un minuto supplementare per l’infortunio di Makinwa.

Roma - Juventus: 1-2
Il primo gol della Juventus è irregolare: Cannavaro è in posizione di fuorigioco attivo.Il rigore che porta al raddoppio bianconero non c’era: il fallo di Dellas su Zalayeta avviene chiaramente fuori dell’area romanista, senza contare che Camoranesi (autore del cross per Zalayeta) è in fuorogioco.

Inter - Lecce: 2-1
All’87°l’arbitro assegna un rigore all’Inter per un presunto fallo di Angelo su Cruz. Molto presunto.

Zeman, intervistato a Stadio Sprint, ha parole dure nei confronti di Moggi (che è in collegamento con Varriale): “Moggi governa il calcio e per giunta lo fa male”, afferma senza peli sulla lingua l’allenatore boemo. Il dg bianconero non si scompone e replica con la consueta diplomazia: “Può darsi che il nome della Juve dia la possibilità di lavorare meglio, però a noi le difficoltà non mancano perché se la Juve arriva seconda non ha vinto, ma ha perso”. Ma Zeman non desiste e va giù pesante: “Io penso che guidare la Juve e avere un figlio nella Gea sia importante”.

Per la cronaca, la Gea World controlla oltre 250 assistiti tra giocatori e allenatori di serie A e B, assumendo di fatto una posizione dominante nell’ambito della Lega Calcio. Alla faccia dei conflitti di interesse…

Da sportivo e da tifoso mi sento preso in giro. A cosa serve pagare l’abbonamento allo stadio o a Sky se lo scudetto se lo spartiscono sempre Moggi e Galliani? Perché continuare a seguire le gesta della Samp, del Palermo o dell’Udinese, se la squadra più rappresentativa del nostro calcio non si accontenta di vincere, ma vuole stravincere con ogni mezzo? Dov’è finito lo stile Juve, quello dell’avvocato Agnelli, di Gaetano Scirea, di Michel Platini, quello di una squadra che vinceva senza polemiche in campo e fuori?

Ma soprattutto, che cosa sarebbe successo se qualsiasi altra squadra si fosse trovata coinvolta nello scandalo doping?

Per queste e molte altre domande valga la risposta di Dick Pound, presidente dell’agenzia antidoping mondiale:

“Oltre alla revoca dei titoli, [la Juventus] dovrebbe ridare indietro quello che ha guadagnato in modo illegale con le vittorie”.

Altro che doping amministrativo…

Banda Bassotti
Da sinistra: Racalbuto, Galliani e Moggi, ovvero La Banda Bassotti.

Così muore un eroe

Lunedì 7 Marzo 2005
Di fronte al sacrificio di un uomo
non ci sono colpe,
non ci sono polemiche,
non ci sono strumentalizzazioni.
C’è solo il rispettoso silenzio.
E l’indelebile ricordo di un eroe.

Nicola Calipari

Dieci anni con Yahoo, Amazon ed eBay!

Giovedì 3 Marzo 2005

WWWYahoo è il sogno di un gruppo di ragazzi che nel 1995 hanno deciso di “inventare” la New Economy. Nello stesso anno nascono Amazon ed eBay, realtà ormai sinonimo di successo e di business miliardari. Ma in quei giorni chi ci avrebbe scommesso?

Yahoo, Amazon ed eBay hanno l’indubbio merito di aver dato inizio al boom e di essere sopravvissuti alla crisi di fine anni ‘90, senza abbandonarsi a spese folli ed operando con oculatezza ed intelligenza. Esattamente il contrario di come hanno agito molti altri newbyes del settore!

Qualche curiosità su questi mostri sacri di Internet.

Jerry YangYahoo! all’inizio si chiamava “Jerry’s Guide to the World Wide Web” ed era una semplice directory di siti segnalati da Jerry Yang, giovane ingegnere di Taiwan, trapiantato negli States. Per ridurre al minimo le spese, le pareti negli uffici della compagnia vennero dipinte di giallo e viola, i colori più economici sul mercato!

eBay vide la luce nel settembre del ‘95 ad opera di Pierre Omidyar con lo scopo di sostenere un curioso hobby della sua fidanzata: una collezione di contenitori di caramelle!!

Jeff BezosAmazon fu una delle poche dotcom a non prevedere guadagni per i primi cinque anni. Jeff Bezos la fondò nel luglio del 1995, lasciando un lavoro di informatico a Wall Street. Rispetto ad un incremento annuo del mercato internet pari al 2.300%, Amazon dimostrò di crescere molto lentamente, per poi consacrarsi negli anni di crisi. Ad averlo saputo…

Yahoo, Amazon, eBay. Auguri ad un gruppo di pionieri!

L’occhio vuole la sua parte!

Mercoledì 2 Marzo 2005

GoogleVale anche per i motori di ricerca. Secondo uno studio condotto da Enquiro e Did-it.com, in collaborazione con Eyetools, gli utenti che usano i motori di ricerca (e segnatamente Google) si concentrano su un triangolo con vertice verso il basso e base in corrispondenza del primo collegamento sponsorizzato.

Quest’area è stata guardata dal 100% degli utenti. Un vero e proprio “triangolo d’oro” che comprende:

1) Top sponsored results
2) Top organic results
3) Risultati di shopping, news o informazioni locali

Visibilità dei risultati organici

Rank 1 - 100%
Rank 2 - 100%
Rank 3 - 100%
Rank 4 - 85%
Rank 5 - 60%
Rank 6 - 50%
Rank 7 - 50%
Rank 8 - 30%
Rank 9 - 30%
Rank 10 - 20%

Nel caso di ricerche che visualizzano contemporaneamente top sponsored results e AdWords (le ads sulla destra), la maggior parte degli utenti dimostra maggiore interesse per i risultati sponsorizzati in alto.

Per quanto riguarda AdWords, i primi 2 risultati sono quelli più significativi in termini di attenzionalità e click through.

Visibilità degli annunci AdWords

Rank 1 – 50%
Rank 2 – 40%
Rank 3 – 30%
Rank 4 – 20%
Rank 5 – 10%
Rank 6 – 10%
Rank 7 – 10%
Rank 8 – 10%


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