Archivio di Aprile 2005

Come sfruttare al meglio AdSense

Sabato 30 Aprile 2005

Google AdSenseSe avete un sito, sia esso professionale o amatoriale, il programma AdSense di Google consente di monetizzarne il traffico attraverso annunci testuali ed illustrati pertinenti con i contenuti del vostro sito. Il problema spesso è: dove piazzare questi annunci in modo che siano cliccati dagli utenti? E’ presto detto. Di seguito trovate una mappa termica che illustra i posizionamenti ideali in una pagina campione.

mappa termica AdSense

I colori passano dall’arancione scuro (miglior rendimento) al giallo chiaro (rendimento scarso). Ovviamente ogni sito è soggetto a diverse valutazioni a seconda del layout e dei contenuti che lo caratterizzano. Ciononostante alcuni suggerimenti possono valere come regole generali da tener presenti se si vuole sfruttare al meglio questo strumento.

- Cercate di inserire il codice AdSense in più pagine, soprattutto in quelle che contengono più testo.

- Gli insiemi di annunci multipli possono aiutare ad ottimizzare il rendimento. È possibile inserire fino a tre insiemi di annunci per pagina.

- In una pagina focalizzata su un articolo, gli annunci posizionati subito dopo la fine dell’articolo tendono ad avere un buon rendimento.

- I formati più larghi hanno un rendimento migliore rispetto a quelli più lunghi. Il consiglio è di usare soprattutto i seguenti formati: il rettangolo grande (336×280), l’inline rectangle (300×250) e lo skyscraper largo (160×600).

- Non è vero che gli annunci debbano necessariamente risaltare rispetto al testo. E’ possibile, infatti, che i colori che si integrano completamente abbiano un rendimento migliore.

In bocca al lupo!

Graphical ads: Yahoo! SM scende in campo

Sabato 30 Aprile 2005

Yahoo!Percorrendo le stesse orme di Google AdWords, Yahoo! Search Marketing (Overture) si prepara a lanciare i banner legati a keywords nel suo contextual network. Gli inserzionisti potranno così veicolare messaggi visuali e brand-oriented.

Yahoo! deve ancora stabilire se allargare questa opportunità a tutti gli advertisers o riservarla solo ai top bidders. L’azienda di Sunnyvale sta inoltre considerando l’eventualità di realizzare i banner per conto dei clienti, partendo dai loro annunci testuali, o se lasciare che siano gli inserzionisti stessi a sottoporre le proprie creatività.

Il nuovo site targeting di AdWords

Lunedì 25 Aprile 2005

Google AdWordsDi fronte alle sollecitazioni degli utenti di Google, evidentemente poco inclini a visualizzare gli stessi annunci banner ogni volta che visitano i propri siti preferiti, AdWords da oggi inizia testare con alcuni inserzionisti selezionati la possibilità di scegliere campagne AdWords con targeting per sito come alternativa o in aggiunta alle campagne con targeting per parole chiave.

Il targeting per sito è stato studiato proprio per soddisfare le esigenze degli advertisers che desiderano pubblicare i propri annunci su siti specifici all’interno della rete di contenuti di Google. Gli annunci con questo particolare targeting vengono pubblicati esclusivamente sui siti selezionati dagli inserzionisti e non entreranno nel circuito di ricerca.

Ovviamente il targeting per parole chiave resta invariato e coinvolge tanto la rete di ricerca (Google + partners) quanto quella di contenuto (i siti affiliati ad AdSense).

Come funziona il targeting per sito? L’inserzionista fissa un max CPM, ossia un costo massimo per 1000 impressioni ricevute dal proprio annuncio su uno o più siti selezionati. L’annuncio si contende lo spazio pubblicitario sia con gli annunci site targeted, sia con gli annunci keyword targeted. E se non si ha idea di quali siti in target rientrino nella rete di contenuti di Google, basterà specificare il tipo di sito desiderato e sarà AdWords a suggerire dei potenziali siti “tailored to your needs”!

Il nuovo modello proposto da AdWords è diverso da altri modelli CPM: la tecnologia Google, infatti, garantisce agli inserzionisti che non pagheranno più dell’importo minimo necessario per pubblicare un annuncio sul sito. Gli annunci con targeting per parole chiave, d’altro canto, continueranno a seguire un modello basato sul costo per clic.

Google raddoppia il fatturato e rilancia

Venerdì 22 Aprile 2005

GoogleIl primo quarter del 2005 si chiude per Google con un fatturato di 1,256 miliardi di dollari, + 93% rispetto allo stesso periodo del 2004. I siti di proprietà di Google hanno generato 657 milioni di dollari (52% del fatturato), il network AdSense ha prodotto 584 milioni (47%).

Parte di questa incredibile crescita è da imputare alla disponibilità, a partire da gennaio, delle API di AdWords, che consentono alle agenzie e agli advertisers di accedere al sistema di Google e realizzare in modo automatizzato alcune operazioni fondamentali nella gestione delle campagne.

Inoltre Google ha messo a disposizione degli investitori più importanti un supporto commerciale, una consulenza tecnica e una serie di figure professionali (i cosiddetti “maximizers”) che si occupano di ottimizzare gli annunci.

Larry Page (storico fondatore di Google, insieme a Sergei Brin) ha annunciato che l’azienda aumenterà i propri sforzi di advertising, rinnovando la veste grafica degli annunci e testando nuovi prodotti (si pensa ai video ads per monetizzare il nuovo servizio di ricerca video lanciato a gennaio).

Habemus Ratzinger

Mercoledì 20 Aprile 2005

Dopo Giovanni Paolo II, ecco il nuovo papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger. Come in occasione della morte di Wojtyla, anche ieri ero in Piazza San Pietro, stavolta in compagnia dei miei colleghi, inghiottiti in un mare di gente impazzita manco fossimo al concerto dei Blue. Spinte, gomitate, imprecazioni in tutte le lingue. Insomma, ironia della sorte, sembrava proprio una bolgia infernale…

Ad ogni modo, ecco il mio contributo al momento (comunque la si pensi) memorabile. Un filmato di circa 2 minuti effettuato col cellulare. Ovviamente la qualità non è eccelsa e il Papa non si vede nemmeno se fate uno screenshot e ingrandite 100 volte con Photoshop :-) In compenso, però, si sente abbastanza bene la frase che prelude all’uscita del neo Pontefice (Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam) e il delirio della folla (non lo avrei mai detto) quando ha appreso il nome del cardinale eletto. Il video è in formato AVI. Vi consiglio di cliccare col tasto destro e salvarlo sul vostro hard disk.

Yahoo! acquisisce network PPC brasiliano

Martedì 19 Aprile 2005

Yahoo!Yahoo! rafforza la propria presenza in Sud America grazie all’acquisizione di TeRespondo, network pay-per-click brasiliano che opera in modo molto simile ad Overture.

E non è un caso che nell’ottobre 2004 Overture abbia aperto una sede in Brasile, costituendo una rete che comprende Yahoo!, Cadê?, IBest and Bondfaro. Grazie all’acquisizione di TeRespondo, il network si allargherà a MSN Brazil, UOL, IG e Buscapé.

Le search ads di TeRespondo sono vendute a click e visualizzate in ordine di bid. Il CPC minimo è di 0,15 reales in Brasile, 0,50 pesos in Messico and 0,05 dollari in Argentina.

E’ venerdì… finalmente!

Venerdì 15 Aprile 2005

Che settimana! Ci sono dei periodi in cui il venerdì appare all’orizzonte come un’oasi nel deserto. Da stasera si stacca tutto: PC, cellulare, TV. Due giorni di assoluta astinenza tecnologica (a parte il telegiornale). Bramo l’oblio: internet, email, campagne adwords, cms, stats, fogli excel… puff!

Voglio perdermi nel silenzio della natura e dimenticare il fastidioso brusio della tastiera e dei click del mouse. Voglio sentirmi avvolto dal calore dei raggi del sole e allontanarmi dalle radiazioni del monitor. Voglio ascoltare gli uccelli cinguettare e dar pace alle orecchie martoriate dagli squilli del telefonino e dai clacson snervanti dei romani. Voglio passare due giorni all’aperto e riscoprire la bellezza di un mondo estraneo alla mano dell’uomo.

Voglio… ma…

Giuliacci ha detto che domenica sarà brutto tempo. Sarò costretto a restare in casa. Mi stravaccherò sul divano. Proverò a leggere un libro fantasy… ma so già che alla fine continuerò a indugiare su Search Engine Advertising, di Catherine Seda. E poi accenderò il PC… perché Buona Domenica non se pò guardà…

P.S.: il logo di Google oggi è spettacolare! Guardate un po’…

Google

Google indicizza i video

Giovedì 14 Aprile 2005

GoogleGoogle Video Upload Program è il primo passo verso la realizzazione di un motore di ricerca di video in pieno stile Google: semplice, rapido, efficace. Al momento il servizio è in versione beta e non si possono effettuare ricerche. E’ però possibile iscriversi, fare l’upload dei propri video e attenderne l’approvazione da parte del team editoriale di Google. Quando il motore sarà attivo, i video potranno essere condivisi gratuitamente o a pagamento (la decisione spetta a chi detiene i diritti) con gli altri utenti.

Per maggiori informazioni, potete consultare le FAQ (in inglese).

Google rivelato

Giovedì 14 Aprile 2005

LibriA parte la pessima traduzione italiana, Google trucchi e segreti (titolo originale: Google Hacks), di Tara Calishain e Rael Dornfest, è un libro utilissimo sia per il semplice utente che per lo sviluppatore. Sia inteso, il mondo Google è talmente vasto e sfaccettato che le quasi 350 pagine del testo svelano a malapena la punta dell’iceberg; ma è quanto basta per stimolare l’addetto ai lavori ad approdondire alcune tematiche (penso soprattutto alle API) e insegnare all’utente molti preziosi trucchetti di ricerca.

Una precisazione d’obbligo. La versione disponibile nelle librerie italiane è abbastanza datata (fine 2002, un’eternità su Internet!). Su Amazon è possibile acquistare una riedizione (in inglese ovviamente) del dicembre 2004. Se siete interessati all’argomento e masticate la lingua inglese, vi consiglio di scegliere direttamente quest’ultima.

Ed ora entriamo nel merito. Il navigatore appassionato di ricerche sul web o anche l’utente desideroso di controllare maggiormente gli operatori di Google troverà interessantissimo il primo capitolo. Dopo aver spiegato la genesi del motore più usato al mondo, gli autori spiegano al lettore come funzionano gli operatori booleani per poi rivelare alcune utili funzioni speciali di ricerca, quali ad esempio intitle: inurl: intext: site: e link:

Il secondo capitolo (quello forse meno interessante) è dedicato ai servizi speciali di Google, fra cui la Directory, i Gruppi, le Immagini, le News e Froogle (servizio shopping non ancora disponibile in Italia).

I capitoli 3-6 sono interamente dedicati agli sviluppatori, con particolare attenzione alle applicazioni che possono interagire con Google, dallo scraping (programmi che estraggono l’HTML delle pagine di ricerca) alle ormai famosissime API. Per chi è proprio a digiuno di problematiche di programmazione, le API (Application Programming Interface) rendono accessibile agi sviluppatori una parte del database per fare ricerche con interfacce personalizzate. Per saperne di più, provate ad andare su Google e a digitare define:api
Avete appena applicato uno degli hacks svelati nel libro!

Il settimo capitolo ci svela i giochi e gli scherzi che si possono realizzare con Google. Niente di complicato o trascendentale, ma chi è particolarmente incline all’aspetto ludico delle cose può fare qualche tentativo ;-)

L’ottavo e ultimo capitolo è riservato ai Web Master e tratta (seppur sommariamente) alcune tematiche fondamentali per chi opera nella Rete, quali il pagerank (il misterioso algoritmo di Google!!), l’ottimizzazione dei siti in ottica posizionamento e il search engine advertising di AdWords.

Il conclusione, un libro consigliato soprattutto ai ricercatori incalliti e ai programmatori che si sono avvicinanati da poco al mondo dei motori. Unica nota stonata, ripeto, è la traduzione: mi chiedo come si possa mandare in stampa un libro che in certi passaggi sembra tradotto (ironia della sorte) con la traduzione automatica di Google. La prossima volta (come faccio spesso, d’altronde) vado sparato su Amazon.

Google trucchi e segreti Titolo: Google trucchi e segreti
Autori: Tara Calishain e Rael Dornfest
Prezzo: € 34,90 (troppo!!!)
Anno: 2003
Editore: tecniche nuove

Visibilità dei top spender pubblicitari

Lunedì 11 Aprile 2005

MotoriDal blog di Mauro Lupi una news molto interessante. E’ stata pubblicata la prima ricerca sulla visibilità su internet dei 100 top spender pubblicitari italiani. Lo studio si è posto l’obiettivo di analizzare i siti web delle aziende che investono maggiormente in comunicazione tradizionale e verificarne di ognuno: il livello di ottimizzazione, la visibilità sui motori di ricerca e la popolarità complessiva in rete.

Che cosa ne esce fuori? Non più di quanto non sapessimo già. Soltanto un brand su quattro sfrutta adeguatamente il proprio sito web, almeno per quanto riguarda lo sviluppo della visibilità sui motori di ricerca e la link popularity. Gli altri dimostrano di brancolare allegramente nel buio.

A volte quando giro per Roma e osservo distrattamente l’affissione selvaggia che devasta la capitale, mi vien da sorridere pensando all’efficacia di una campagna AdWords e all’importanza di avere un buon posizionamento su Google. Ovviamente le grandi aziende hanno le proprie ragioni. E la realtà nostrana non aiuta di certo. Secondo i dati Nielsen, infatti, nonostante la crescita confortante del tempo mensile speso online (+ 15% rispetto allo scorso anno), in Italia la Rete si usa poco meno di 8 ore al mese. Quasi la metà di quanto avviene in Francia.

Triste constatazione.


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