Visibilità dei top spender pubblicitari

MotoriDal blog di Mauro Lupi una news molto interessante. E’ stata pubblicata la prima ricerca sulla visibilità su internet dei 100 top spender pubblicitari italiani. Lo studio si è posto l’obiettivo di analizzare i siti web delle aziende che investono maggiormente in comunicazione tradizionale e verificarne di ognuno: il livello di ottimizzazione, la visibilità sui motori di ricerca e la popolarità complessiva in rete.

Che cosa ne esce fuori? Non più di quanto non sapessimo già. Soltanto un brand su quattro sfrutta adeguatamente il proprio sito web, almeno per quanto riguarda lo sviluppo della visibilità sui motori di ricerca e la link popularity. Gli altri dimostrano di brancolare allegramente nel buio.

A volte quando giro per Roma e osservo distrattamente l’affissione selvaggia che devasta la capitale, mi vien da sorridere pensando all’efficacia di una campagna AdWords e all’importanza di avere un buon posizionamento su Google. Ovviamente le grandi aziende hanno le proprie ragioni. E la realtà nostrana non aiuta di certo. Secondo i dati Nielsen, infatti, nonostante la crescita confortante del tempo mensile speso online (+ 15% rispetto allo scorso anno), in Italia la Rete si usa poco meno di 8 ore al mese. Quasi la metà di quanto avviene in Francia.

Triste constatazione.

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