IBM sfida Google
Chi è il Primo Ministro del Canada? Come si chiama il Presidente della General Motors? Spesso gli utenti interrogano i motori di ricerca (Google in testa) come se fossero una sorta di oracolo: pongono una domanda articolata alla quale si aspettano di ricevere, come per magia, una risposta altrettanto precisa e dettagliata. In questi casi il risultato finale non può che generare frustrazione. E giù con gli improperi…
Il web semantico: remota speranza o concreta possibilità?
La risposta proviene da IBM e si chiama Piquant, ovvero Practical Intelligent Question Answering Technology, un motore di ricerca innovativo che risponde a domande precise perché analizza la struttura semantica di un testo, grazie a formule di linguistica, logica e statistica.
Tra le prime applicazioni, secondo il direttore dell’IBM Institute for search and text analysis, ci sarebbe l’analisi delle lamentele dei call center di case automobilistiche, informatiche e farmaceutiche. Sembra strano? Non proprio, dal momento che spesso tali feedback restano inutilizzati in quanto difficili da consultare. Un motore di ricerca semantico favorirebbe la ricerca dei dati e ne incentiverebbe l’uso per le politiche di marketing.
A questo punto siamo in attesa della replica di Google.
17 Settembre 2006 alle 23:19
[…] Come anticipato qualche mese fa, anche IBM si getta nella mischia. Sarà interessante capire come riuscirà ad inserirsi in un mercato sin troppo competitivo… […]