AdWords: cambiano gli status delle keywords

Google AdWordsNormale, in attesa, in prova, disattivata, disapprovata. A volte sembra che lo status di una keyword acquistata su AdWords sia soggetto alla stessa legge della roulette: il Caso. Beh, fra poco non sarà più così.

Cosa cambierà? Vediamolo in dettaglio.

- Gli stati delle keywords verranno ridotti a 2: attivo o non attivo.

- Gli account non verranno più rallentati qualora non soddisfino i requisiti di rendimento.

- Le keywords non verranno più messe in attesa o in prova e non avranno più una soglia minima legata al CTR. La visualizzazione dell’annuncio sarà legata al punteggio di qualità (determinato dal CTR della keyword, dalla pertinenza del testo dell’annuncio, dallo storico della parola chiave e da altri fattori di pertinenza) e al max CPC. Maggiore è il punteggio di qualità, minore è il CPC necessario per determinare la visualizzazione degli annunci.

Mi soffermo su quest’ultimo punto, che mi pare molto importante. Il punteggio di qualità può influire anche sul CPC minimo (0,05€). Le keywords con un elevato quality score potranno godere di un CPC minimo più basso (fino a 0,01€), mentre le keywords con uno scarso punteggio di qualità si vedranno assegnare un CPC minimo più alto. Finché il max CPC rientra nel min CPC, la keyword rimarrà attiva. Altrimenti verrà disattivata. In quest’ultimo caso, sarà possibile risottoporre la parola chiave aumentandone il max CPC.

Cosa fare dopo l’entrata in vigore delle nuove norme? Tenete presente che tutte le parole chiave disattivate continueranno ad essere contrassegnate come non attive nell’account e verranno eliminate dopo alcune settimane. Il consiglio è di esaminare le keywords disattivate e decidere se eliminarle definitivamente o riattivarle con un max CPC più elevato.

9 Commenti a “AdWords: cambiano gli status delle keywords”

  1. Search Engine Marketing Blog » Blog Archive » Otto errori comuni su AdWords scrive:

    […] 6) Usare solo il broad match (corrispondenza aperta). Per la differenza fra i vari matching di AdWords, rimando QUI. In questo caso, ciò che mi preme sottolineare è l’opportunità di sfruttare TUTTE le corrispondenze che AdWords mette a disposizione, soprattutto l’exact e il negative match. In entrambi i casi noterete un calo delle impressions, ma potete essere sicuri che le persone che giungeranno sul vostro sito troveranno esattamente ciò che volete che trovino. Il calo di impressions, inoltre, potrebbe favorire l’aumento del CTR (tasso di click sul numero di impressions), il che si ripercuoterebbe positivamente sull’annuncio, grazie ad un quality score più alto. Risultato? Potreste ritrovarvi a pagare di meno ed apparire in posizioni più elevate. […]

  2. AdWords: ultima chiamata per keywords disabilitate » Search Engine Marketing Blog » Blog Archive scrive:

    […] Time is almost over Dalla prossima settimana (giovedì, si vocifera) le keywords disattivate verranno cancellate definitivamente dagli account AdWords. Termina così la fase di transizione determinata dal nuovo sistema di valutazione delle parole chiave che è stato lanciato ad agosto. In realtà la “tabula rasa” era prevista per gli inizi di settembre, ma il team di AdWords ha voluto dare più tempo per verificare ed eventualmente riattivare le parole chiave precedentemente disattivate. […]

  3. Keywords inattive? No panic! » Search Engine Marketing Blog » Blog Archive scrive:

    […] L’offerta minima per le parole chiave cambia sempre? Ovviamente sì. Il bid è determinato dal Quality Score, punteggio dinamico assegnato a ciascuna keyword, che dipende da un mix fra il CTR, l’efficacia dell’annuncio e lo storico della keyword. Se uno di questi fattori migliora, il minimum bid diminuisce. Se peggiora, l’offerta minima non può che aumentare. […]

  4. AdWords: Quando l’annuncio non compare » Search Engine Marketing Blog » Blog Archive scrive:

    […] Verificate il rendimento delle parole chiave. Se il rendimento di una keyword è scarso, ci sono buone possibilità che venga resa inattiva. In caso di parola chiave inattiva, le opzioni sono due: 1) aumentare il CPC fino all’importo dell’offerta minima consigliata; 2) migliorare il punteggio di qualità o quality score della keyword, ad esempio combinandola con altre due o tre parole oppure cancellandola per poi riproporla associata ad un nuovo annuncio. […]

  5. AdWords: Anche la landing page determina il QBB » Search Engine Marketing Blog » Blog Archive scrive:

    […] Dopo l’introduzione ad agosto del Quality Score (o Quality Based Bidding), Google aggiunge un nuovo parametro di qualità per determinare il CPC minimo di una determinata keyword: la landing page. […]

  6. AdSense: Come funziona l’AdRank » Search Engine Marketing Blog » Blog Archive scrive:

    […] Il max CPC dell’advertiser è, dunque, un fattore importante. Ma non è l’unico parametro. Il sistema calcola anche il cosiddetto Quality Score, così da privilegiare gli annunci che performano meglio sul vostro sito. Altri fattori che concorrono a definire il quality score sono la rilevanza dell’annuncio e il CTR (click-through rate, ovvero il rapporto fra numero di visualizzazione dell’annuncio e clicks sullo stesso). […]

  7. AdWords: Un errore diffuso… » Search Engine Marketing Blog » Blog Archive scrive:

    […] Il realtà il minimum bid non tiene conto del numero di advertisers per una determinata parola chiave. Da agosto 2005, infatti, il sistema AdWords è basato sul cosiddetto QBB, Quality Based Bidding. Per farla breve, maggiore il Quality Score di una keyword, minore il minimum bid richiesto per far girare l’annuncio. […]

  8. AdWords: posizione delle ads » Search Engine Marketing Blog » Blog Archive scrive:

    […] La preferenza di posizione non garantisce la visualizzazione costante dell’annuncio nella posizione specificata. Nel caso, infatti, in cui l’annuncio non abbia i requisiti (quality score = cpc, ctr, landing page, ecc.) per essere visualizzato al terzo posto, non verrà spostato in quella posizione. […]

  9. AdWords: Quality Score nel segno della trasparenza » Controrete - Search Engine Marketing Blog » Blog Archive scrive:

    […] Ormai è storia vecchia. Dopo il lancio del nuovo algoritmo nell’agosto 2005 e gli aggiornamenti di dicembre 2005, luglio e novembre 2006, Google ha nuovamente aggiornato il Quality Score. Stavolta con meno polemiche. […]

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