Archivio di Agosto 2005

Ancora sul Site Targeting

Mercoledì 31 Agosto 2005

AdWordsQualche delucidazione sul funzionamento del Site Targeting di AdWords, ossia il nuovo sistema che consente agli inserzionisti di scegliere i siti sui quali veicolare le proprie creatività a CPM.

Partiamo col dire che NON C’E’ modo di avere la lista completa dei siti che ospitano le Ads di Google (i publishers del circuito AdSense, in sostanza). E’ però possibile stilare un elenco di siti rilevanti specificando argomenti e keywords di interesse.

Facciamo un esempio concreto. Ipotizziamo di effettuare una campagna con site targeting per promovere un sito che parla di giardinaggio.

1) Innanzitutto dobbiamo creare una nuova campagna, impostando il targeting per sito.

2) In sede di creazione dell’annuncio, inseriremo termini relativi a fiori, piante, concimi, ecc.

3) Sulla base di queste keywords, il sistema ritorna una lista di siti rilevanti, che possiamo visionare e, nel caso, includere nella campagna. Accanto a ciascun sito possiamo verificare la stima relativa al numero maggiore di impressions giornaliere.

Per maggiori informazioni, vi rimando al Centro Assistenza AdWords.

La caduta di Hyperion

Lunedì 29 Agosto 2005

LibriAbbiamo lasciato i nostri pellegrini nei pressi delle Tombe del Tempo, fatalisticamente entusiasti di confrontarsi con lo Shrike, terribile entità proveniente dal futuro che viaggia a ritroso nel tempo per seminare morte e distruzione fra gli uomini. Intanto la guerra infuria nella galassia. Gli Ouster hanno iniziato l’invasione di Hyperion e stanno minacciando molti altri pianeti dell’Egemonia.

La trama scorre in modo lineare (ma non per questo meno avvincente), finché Simmons non introduce un elemento soltanto accennato in Hyperion, le Intelligenze Artificiali del Nucleo, conferendo al suo romanzo connotati decisamente cyberpunk. Nel primo volume della Saga apprendiamo che l’Egemonia ha stretto un patto con le IA, in base al quale gli umani possono disporre del teleporter, rivoluzionaria tecnologia che consente il passaggio immediato fra i mondi della Rete. Tutto però ha un prezzo…

E così ciò che sembrava moralmente chiaro e definito (da una parte i “cattivi” Ouster, dall’altra i “buoni” dell’Egemonia) viene sconvolto da una variabile che spinge i lettori a riconsiderare tutto con occhi diversi. Che ruolo hanno le IA nello scacchiere delineato dall’autore? Sono effettivamente al servizio dell’Uomo? E gli Ouster costituiscono veramente una minaccia?

Scorrendo le pagine del romanzo, scopriamo che se lo scopo dei pellegrini è quello di avvicinarsi alla divinità (lo Shrike), l’obiettivo delle macchine è quello di “conoscere Dio… o, se non ci si riesce, crearlo”. Grazie al cìbrido Keats, inviato da una fazione di IA favorevoli alla convivenza pacifica con la razza umana, l’Egemonia riesce a scoprire i progetti delle macchine: realizzare l’Intelligenza Finale e distruggere l’Uomo.

Il tempo stringe. Il passo successivo consiste nel sapere dove si trova il Nucleo. In seguito ad un viaggio all’interno della Matrice (il secondo, dopo quello intrapreso insieme ad uno dei pellegrini, la lusiana Brawne Lamia) e l’incontro con l’intelligenza Ummon, John Keats svela l’ultimo mistero e decide di sacrificarsi per il bene dell’umanità.

“[…] il Nucleo risiede negli interstizi bui fra i teleporter. Le IA credono di essere i nostri padroni. Finché la Rete esiste, finché la nostra amata Egemonia è collegata da teleporter, saranno i nostri padroni.”

La conseguenza di tale scoperta è drammatica. Per sopravvivere, l’uomo deve distruggere ciò che gli ha consentito di colonizzare la galassia e di progredire. Un nuovo medioevo è alle porte…

L’unica speranza di salvezza risiede nei viaggiatori in pellegrinaggio allo Shrike e nel loro legame con John Keats. Se quest’ultimo è “Colui Che Viene Prima”, fra i pellegrini si nasconde una figura messianica “scelta per essere allevata in un futuro dove la guerra finale infuria fra le IA generate dal Nucleo e lo spirito umano”. Ma non è tutto. Tale messianismo appartiene anche ad un altro personaggio, non ancora nato, frutto dell’amore fra Brawne Lamia e il cìbrido Keats, “l’unione di spirito umano e logica IA”: Aenea ricoprirà un ruolo fondamentale nei successivi due romanzi, diventando “Colei Che Insegna” e mettendo in moto “idee che saranno vitali anche fra diecimila anni”.

La galassia descritta da Dan Simmons è realistica e credibile. I mondi dell’Egemonia rappresentano su scala interplanetaria le culture e le società della nostra Terra: dal bucolico Mondo di Barnard al sofisticato pianeta iper-urbanizzato di Vettore Rinascimento; dall’alveare umano di Lusus a Tau Ceti Centro, cuore dell’Egemonia, sede del governo capeggiato dalla brillante e cinica Meina Gladstone. Ovviamente il pianeta più affascinante è Hyperion, mondo ammantato di mistero e leggenda che personalmente mi ha suscitato le stesse contrastanti emozioni di Arrakis, il pianeta desertico di Dune.

In conclusione, la caduta di Hyperion è un libro complesso, che fa proprio il retroterra cyberpunk e la contrapposizione dickiana uomo/macchina, per poi presentare una visione del futuro inquietante ed ammonitrice. Come il grande pubblico ha già apprezzato nella Trilogia di Matrix (che però viene dieci anni dopo i libri di Simmons), la tecnologia è un’arma a doppio taglio. Da una parte ci aiuta e ci facilita nelle cose della vita quotidiana. Dall’altra ci de-umanizza. Il futuro dipende dal rapporto che si instaurerà fra gli uomini/creatori e le macchine/creature. Come nei rapporti fra gli esseri umani, la risposta è una sola: tolleranza.

Titolo: La caduta di Hyperion
Autore: Dan Simmons
Prezzo: € 7,80
Anno: 1998
Editore: Mondadori

Google in crescita, Yahoo! domina la ricerca locale

Sabato 27 Agosto 2005

MotoriDa un’indagine di Hitwise condotta per il mese di luglio, Google si conferma il motore di ricerca più usato negli States, con il 59.2% delle ricerche (+14% rispetto a luglio 2004). Per quanto concerne le ricerche locali, le visite di Yahoo! sono quattro volte superiori a quelle di Google, anche se il tasso di crescita di quest’ultimo è maggiore (61% contro il 14% di Yahoo!).

E pensare che a differenza dei suoi competitors, Google non dispone di un portale per veicolare traffico alla search. Fatto non trascurabile, dal momento che il 73% delle ricerche di Yahoo Search e il 61% di MSN Search provengono dai rispettivi portali.

Let’s talk with Google!

Sabato 27 Agosto 2005

GoogleSe ne parlava da tempo, ma soltanto da qualche giorno è divenuto accessibile al grande pubblico. Il nuovo instant messaging & voip targato Google si lancia in un mercato agguerritissimo, in cui si confrontano AOL (AIM e ICQ), Yahoo (Yahoo Messager), Microsoft (MSN Messenger) e Skype. Ciascuno con un utenza pari a 10 milioni di utenti.

Chi dispone di un account gmail può scaricare una beta version all’indirizzo www.google.com/talk. Unica nota negativa: Google non ha ancora previsto una versione per OSX e Linux. Tuttavia gli utenti della Mela e del Pinguino possono sfruttare Google Talk tramite altri IM clients come iChat, Adium, Gaim e Trillian.

AdWords: nuovo formato in vista?

Mercoledì 24 Agosto 2005

Google AdWordsAmmettiamolo. Non c’è inserzionista di Google che non abbia almeno una volta auspicato un po’ di spazio in più per i propri annunci. In effetti 95 caratteri possono sembrare pochini, soprattutto se si vuole fornire qualche informazione supplementare. Ebbene, sembra che AdWords stia testando un nuovo formato pubblicitario con ben 200 caratteri a disposizione (circa 10 parole in più).

Customer satisfaction first? Ovviamente, ma con un occhio al click-through rate. In Google, infatti, sono convinti che il nuovo formato possa incidere positivamente sul CTR dell’annuncio. E a fugare ogni dubbio ci penserà AdWords. Fra l’annuncio breve e quello lungo, il sistema opterà automaticamente per quello che performa meglio.

Stay tuned!

Google Desktop Search 2

Lunedì 22 Agosto 2005

GoogleQuando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. La risposta di Google alle incalzanti offensive di Microsoft e Yahoo! si chiama Sidebar, un nuovo tool compreso nell’upgrade di Google Desktop Search, disponibile a partire da oggi. Si tratta di una finestra che propone news, feed RSS/Atom, fotografie e molto altro. Il tutto automaticamente selezionato in base alle proprie abitudini di navigazione.

Il pannello News visualizza links ad articoli in linea con i propri gusti. Il tool dedicato ai Web Clips controlla i feed RSS e Atom delle pagine visitate. Poi c’è un modulo speciale che si occupa di aggregare le e-mail dei vari account, incluso Google Gmail. Altri moduli visualizzano il mercato azionario, le previsioni del tempo e tutto ciò che va per la maggiore nella Rete.

L’ennesimo Grande Fratello? I maniaci della privacy stiano tranquilli (si fa per dire). Google Desktop 2 consente di crittografare i dati per evitare che siano letti da soggetti non autorizzati.

Accordo musicale per Apple e Google?

Lunedì 22 Agosto 2005

AppleSecondo indiscrezioni, sembra che Apple sia in procinto di annunciare un accordo con Google, in base al quale la musica iTunes potrebbe essere accessibile direttamente sul motore di ricerca più usato al mondo. Nessuna conferma da parte degli interessati. E nessuna smentita…

Valueclick acquisisce Fastclick

Lunedì 22 Agosto 2005

Valueclick214 milioni di dollari in azioni. L’acquisizione di Fastclick (con oltre 9.000 siti in portafoglio) consente a Valueclick di imporsi come primo network di web advertising negli USA.

MSN e il Paid Search

Lunedì 22 Agosto 2005

MSNMSN ha annunciato ufficialmente il lancio della versione test di MSN Keywords, piattaforma di bid management che verrà proposta a partire da ottobre a 500 marketers selezionati.

MSN KEywords costituisce uno dei tools di cui potranno disporre gli inserzionisti di MSN adCenter, piattaforma pay-per-click con la quale Microsoft si prepara a lanciare il suo guanto di sfida a Google.

Hyperion: fra Boccaccio, Keats e Gibson

Lunedì 22 Agosto 2005

LibriUn capolavoro assoluto di Science Fiction, senza mezzi termini. Hyperion e La caduta di Hyperion, primi due atti di una quadrilogia scritta dallo statunitense Dan Simmons, rappresentano un unicum di bellezza strabiliante, una pietra miliare fra i romanzi post-cyberpunk.

Etichettare l’opera di Simmons non è facile. L’autore, infatti, si è mostrato capace di sconfinare in diversi generi quali fantascienza, horror, giallo e fantasy. Senza contare gli agganci con i grandi classici della Letteratura, da Geoffrey Chaucer a Boccaccio, da Dante a John Keats.

Ed è proprio il poeta romantico Keats, rinato nel corpo e nella coscienza cibernetica di un cìbrido, il vero protagonista delle vicende narrate nei primi due volumi della saga di Hyperion. A lui è affidata la salvezza e il futuro della razza umana.

Siamo nel ventottesimo secolo, in un universo di straordinaria complessità fantastica. La Vecchia Terra è scomparsa (o almeno questo è ciò che si crede…), collassata su se stessa come era accaduto all’impero di Roma millenni prima. I pianeti colonizzati dall’umanità orfana hanno sostituito stati e continenti. I viaggi spaziali sono possibili grazie alle “balzonavi” (che però condannano chi viaggia a vivere fuori dal tempo) e soprattutto tramite i teleporter, cancelli artificiali che annullano le distanze più remote. Sette persone si incontrano su un’astronave diretta verso il pianeta Hyperion. Sono state scelte per compiere un pellegrinaggio fino al luogo in cui imperversa lo Shrike, un dio malvagio che viaggia a ritroso nel tempo per infliggere dolore all’umanità. La leggenda vuole che il Signore della Sofferenza esaudisca i desideri di uno solo dei postulanti e uccida gli altri pellegrini.

I sette viaggiatori (un prete cattolico, un eroe militare, un poeta, uno storico, una detective, un diplomatico e un mistico) decidono di raccontare le proprie storie e i motivi per cui hanno deciso di sottoporsi al giudizio dello Shrike. Evidente il riferimento al Decameron e alle Canterbury Tales, opere nelle quali la trama viene tessuta dalle narrazioni dei protagonisti. Questi plots within the plot vengono intervallati da alcuni flash sul viaggio e sulla situazione politica che fanno da sfondo alle vicende.

Apparentemente perfetto, fondato sul patto fra l’Egemonia dell’Uomo e le macchine del TecnoNucleo, l’Universo conosciuto è minacciato dagli Ouster, predoni che vivono stabilmente in stazioni vaganti nello spazio (gli sciami) e che si sono ormai allontanati dalla civiltà. Per anni emarginato dalla Rete, Hyperion è ora il fulcro della crisi che si sta abbattendo sull’Egemonia. Da un lato è l’oggetto dell’imminente invasione degli Ouster e dall’altro è il luogo in cui si stanno per aprire le Tombe del Tempo, i templi in cui dimora lo Shrike, finora inaccessibili e incomprensibili all’uomo.

In questo scenario apocalittico, i sette pellegrini narrano le loro storie. Storie bellissime e originali che sarebbe riduttivo compendiare e che, pertanto, lascio alla vostra curiosità di lettori. Il romanzo volge al termine in un baleno e si interrompe proprio sul più bello. Il gruppo si appresta ad entrare nella dimora dello Shrike, canticchiando un vecchio motivo del film Il Mago di Oz.

Nella prima parte, lo sforzo di Simmons è interamente volto ad introdurre i personaggi, a farci capire come ragionano, che cosa vogliono, come si esprimono. Tale introspezione psicologica assume ogni volta una forma diversa, a seconda dell’io narrante. E così passiamo dallo stile semplice di padre Hoyt a quello rude ma intenso di Kassad. Dai toni pomposi e spesso volgari di Martin Sileno a quelli noir di Brawne Lamia. Insomma, come nelle Canterbury Tales, Simmons riesce a proporre non solo e non tanto dei personaggi, ma dei veri e propri tipi umani, ognuno con vizi e virtù definiti e perfettamente armonizzati nella storia.

Fra i tributi a Boccaccio, Chaucer e Keats, l’influenza cyberpunk in Hyperion risiede nel riferimento alla matrice gibsoniana, che avviene nel racconto dell’investigatore:

“Conoscete tutti la terribile bellezza del piano dati, delle strade tri-di con il loro panorama di ghiaccio nero, dei perimetri al neon, degli strani anelli e dei grattacieli luccicanti di blocchi-dati sotto le nubi sospese delle IA. Anch’io vidi questo panorama, correndo a cavalluccio sull’onda portante di BB. Fu quasi eccessivo. Troppo intenso. Troppo terrificante. Sentivo perfino le nere minacce dei corpulenti fagi di sicurezza, sentivo l’odore di morte nell’alito dei virus tenia in controspinta, anche attraverso gli schermi di ghiaccio, sentivo il peso della collera delle IA sopra di noi… eravamo come insetti sotto una zampa di elefante, e non avevamo ancora fatto nient’altro che viaggiare su vie dati approvate in una regolare missione d’accesso inventata da BB, una sorta di lavoro a casa per l’ufficio Controllo Flusso Registrazioni e Statistiche. E portavo cavetti piantati nel cranio, vedevo cose in una versione piano dati simile a un confuso apparecchio TV in bianco e nero, mentre Jhonny e BB ne vedevano la piena versione olo stim-sim così com’era.”

Rimando il resto della storia (priva di spoiler, ovviamente) e i commenti finali alla seconda parte della recensione, che conto di postare entro qualche giorno. Per ora mi auguro sinceramente di avervi invogliato a comprare il primo volume…

Hyperion Titolo: Hyperion
Autore: Dan Simmons
Prezzo: € 7,50
Anno: 1993
Editore: Mondadori


Chiudi
Invia e-mail