Come creare una buona lista di keywords
Prima di partire per due misere settimane di ferie, vi lascio alcune (spero utili) indicazioni su come creare una lista di keywords per le vostre campagne pay-per-click.
Cominciamo col dire che la scelta delle keywords parte dalla definizione degli obiettivi pubblicitari. Il che comporta la realizzazione di un marketing plan che stabilisca 4 punti essenziali: mission, target market, unique selling points e call to action.
Lo step successivo consiste, appunto, nella creazione delle parole chiave, operazione tutt’altro che semplice, soprattutto se si è agli inizi. Vi suggerisco di passare attraverso le seguenti fasi:
1) Analizzate il contenuto del vostro sito e individuate le parole o le frasi che descrivono le categorie principali della vostra attività.
2) Scrivete le parole chiave pertinenti in corrispondenza delle categorie individuate ed ampliate l’elenco con tutti i nomi dei marchi, prodotti e/o servizi che fornite, senza dimenticare le forme plurali ed eventuali sinonimi di ciascun termine o frase riportati nell’elenco iniziale.
3) Estendete ulteriormente la lista servendovi delle statistiche del sito (che dovrebbero consentirvi di vedere le search phrases per motore di ricerca) e utilizzando 2 preziosi tools: lo strumento per le parole chiave di AdWords e il keyword selector tool di Overture.
AdWords presenta 2 categorie di keywords: le parole chiave più specifiche (ricerche frequenti che includono le vostre keywords) e le parole chiave simili. Queste ultime si dividono in corrispondenze generiche estese (keywords correlate alle quali potrebbe essere associato il vostro annuncio) e altre parole chiave da considerare (keywords che gli utenti hanno cercato insieme a quelle da voi selezionate).
Grazie al keyword selector tool, Overture propone liste di parole chiave corpose e dettagliate, assolutamente indispensabili per ampliare il vostro elenco di keywords. Come AdWords, anche Overture presenta le ricerche frequenti che comprendono le parole chiave selezionate, ma in più mostra il numero di volte che ciascuna keyword è stata ricercata. Un dato molto interessante, utile a farvi un’idea del traffico che potete generare.
4) Aumentate l’efficacia delle vostre keywords, facendo buon uso delle opzioni di corrispondenza delle parole chiave. AdWords ne mette a disposizione 4: corrispondenza generica, corrispondenza a frase, corrispondenza esatta e corrispondenza inversa. A parte qualche piccola differenza nella gestione del matching, Overture presenta gli stessi tipi di corrispondenze. Miva, invece, propone esclusivamente il matching esatto.
5) Inserite le keywords in un foglio excel, dividetele secondo le categorie principali individuate e mettetele in ordine alfabetico. Valutate se è necessario eliminarne alcune o aggiungerne di nuove. Esaminate per bene i matching.
6) Approntate un’ulteriore divisione delle keywords per prodotto o servizio.
Il gioco è fatto. Ad ogni gruppo di keywords va associato uno o più annunci mirati, con un cost per click competitivo ed un budget giornaliero adeguato. La palla passa agli utenti!
11 Giugno 2006 alle 12:56
[…] 6) Usare solo il broad match (corrispondenza aperta). Per la differenza fra i vari matching di AdWords, rimando QUI. In questo caso, ciò che mi preme sottolineare è l’opportunità di sfruttare TUTTE le corrispondenze che AdWords mette a disposizione, soprattutto l’exact e il negative match. In entrambi i casi noterete un calo delle impressions, ma potete essere sicuri che le persone che giungeranno sul vostro sito troveranno esattamente ciò che volete che trovino. Il calo di impressions, inoltre, potrebbe favorire l’aumento del CTR (tasso di click sul numero di impressions), il che si ripercuoterebbe positivamente sull’annuncio, grazie ad un quality score più alto. Risultato? Potreste ritrovarvi a pagare di meno ed apparire in posizioni più elevate. […]
17 Settembre 2006 alle 18:44
[…] A meno che non abbiate uno storico disastroso, l’espediente dovrebbe funzionare. Un altro consiglio è quello di sfruttare le corispondenze negative ed esatte. Se usate bene, possono far aumentare di molto il CTR del gruppo. […]