Archivio di Settembre 2005

La marcia trionfale dell’advertising online

Martedì 27 Settembre 2005

MotoriSecondo uno studio dello IAB (Internet Advertising Bureau), nella prima metà del 2005 il fatturato pubblicitario dell’advertising online ha raggiunto $5.8 miliardi, facendo segnare un incremento del 26% rispetto allo stesso periodo del 2004. Il dato interessante riguarda il fatturato legato alla pubblicità sui motori, pari a $2.3 miliardi, il 27% in più rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. Il search advertising rappresenta il 40% del fatturato, seguito dal display (20%) e dai classifieds (18%).

Per quanto concerne i pricing models, il CPM/impression ha raccolto il 48% del fatturato (+3% rispetto al 2004), mentre gli accordi a performance hanno toccato il 40% (contro il 38% dell’anno scorso).

AdWords: analizzare le conversioni

Domenica 25 Settembre 2005

Google AdWordsIl clickthrough rate (CTR) è un ottimo indicatore dell’efficacia di una keyword. Se una parola chiave ha un CTR elevato, significa che gli utenti che cercano tale parola sono “attratti” dall’annuncio e vogliono visitare il sito dell’inserzionista. Il CTR, però, non dice nulla sul “comportamento” degli utenti una volta che sono arrivati sul sito. Hanno compilato un form di richiesta informazioni? Hanno acquistato un prodotto? Se ne sono andati senza fare nulla?

Il conversion tracking di Google è gratuito e può aiutarvi a tener traccia di tutte queste cose. Come funziona? E’ sufficiente inserire un codice all’interno della pagina di conferma ( la “thank you page” che di solito viene proposta dopo l’acquisto o la richiesta di informazioni). Quando l’utente clicca sul vostro annuncio, riceve un cookie che viene memorizzato e poi riconosciuto qualora venga visualizzata la “thank you page”. A quel punto viene registrata una conversion. Nell’account AdWords è possibile verificare le conversioni collegate alle keywords d’ingresso.

Il tracking di Google consente di conoscere non solo le parole chiave che producono vendite, ma anche il revenue generato da ciascuna keyword. Se per la kw “ipod shuffle” state spendendo più di quello che state guadagnando in termini di vendite, potete lavorare su questa parola chiave, aggiungendo delle negative o semplicemente abbassando il max CPC. Al contrario, se la kw “ipod nano” vi sta portando più fatturato di quanto non vi stia costando in termini di clicks, potete pensare di ampliare la lista delle keywords o alzare il CPC.

Insomma, se avete bisogno di ottimizzare il vostro ROI e non sapete come orientarvi, il consiglio è di provare il tracking di Google. La guida all’uso è tutt’altro che ostica: provate a legerla o, se siete proprio a digiuno di HTML, datela in pasto al vostro programmatore di fiducia.

AdSense: preview tool

Domenica 25 Settembre 2005

Google AdSenseVedere le ads di AdSense prima della pubblicazione delle vostre pagine web? Con il Google AdSense preview tool per Internet Explorer è possibile. In questo modo potete verificare gli annunci che appariranno sul vostro sito e, nel caso non siano di vostro gradimento, bloccarli tramite il Site exclusion tool.

Il preview tool consente di verificare l’ad inventory del vostro sito (redatto da AdSense in base al contenuto delle vostre pagine web) ed eventualmente aggiungere nuove url alla Competitive Ad Filter list.

Un’altra interessante opportunità da sfruttare in chiave AdSense è costituita dal geotargeting. Gli advertisers di AdWords possono definire i Paesi in cui vogliono che i loro annunci vengano “deliverati”. Tenendo presenti le impostazioni degli inserzionisti, AdSense determina dove sono localizzati gli utenti (basandosi sull’indirizzo IP) e delivera le ads targettizzate geograficamente. Se siete curiosi di conoscere quali ads visualizzeranno i vostri utenti inglesi piuttosto che quelli francesi, il preview tool fa al caso vostro.

Attenzione. Se siete stati accettati nel network AdSense da poco, potreste pubblicare annunci poco significativi. E’ probabile, infatti, che il crawler di Google non abbia ancora analizzato i contenuti del vostro sito. Vi consiglio di far girare il codice su un paio di pagine prima di provare il preview tool.

Non sei in prima pagina su Google?

Giovedì 22 Settembre 2005

Allora non sei nessuno. Tranquilli, non l’ho detto io (anche se ci credo fermamente), ma Kenichoi Ohmae, uno dei più rispettati esperti di management al mondo.

Mauro Lupi ne dà conto in modo semplice ed efficace.

AdSense: se le ads non appaiono

Martedì 20 Settembre 2005

Google AdSenseAvete copiato ed incollato lo script AdSense all’interno del codice HTML del vostro sito, ma delle ads di Google nemmeno l’ombra. Cosa fare?

Innanzitutto assicuratevi che il codice inserito sia corretto, ovvero che corrisponda esattamente a quello generato all’interno dell’account AdSense. Alcuni editor HTML, infatti, possono modificare automaticamente lo script con tags aggiuntivi, oppure (più semplicemente) può accadere che dimentichiate di incollare una porzione del codice.

Un altro errore comune, se usate un editor HTML, è di incollare il codice nell’interfaccia WYSIWYG (What You See Is What You Get). Ciò comporta la visualizzazione del codice all’interno della pagina web come se fosse testo semplice. Per visualizzare correttamente le ads, dovete copiare ed incollare lo script nell’interfaccia riservata al codice HTML (di solito viene chiamata “Code view”). Alcuni editors, inoltre, non consentono di intervenire direttamente all’interno del codice, ma usano una funzione o un comando per inserire l’HTML nella pagina. Se siete incerti su come inserire lo script, vi consiglio di dare un’occhiata alla guida di AdSense.

AdWords: ultima chiamata per keywords disabilitate

Sabato 17 Settembre 2005

Google AdWordsTime is almost over :-) Dalla prossima settimana (giovedì, si vocifera) le keywords disattivate verranno cancellate definitivamente dagli account AdWords. Termina così la fase di transizione determinata dal nuovo sistema di valutazione delle parole chiave che è stato lanciato ad agosto. In realtà la “tabula rasa” era prevista per gli inizi di settembre, ma il team di AdWords ha voluto dare più tempo per verificare ed eventualmente riattivare le parole chiave precedentemente disattivate.

Che dovete fare? Innanzitutto non affannatevi a recuperare le keywords disattivate. Le parole chiave, infatti, rimarranno all’interno degli account in qualità di keywords cancellate e in futuro potrete sempre decidere di riattivarle. Il rischio, però, è quello di ritrovarvi con un listone di parole chiave costituito dalle keywords disattivate da poco e quelle cancellate in precedenza.

Consiglio: effettuate e salvate un rapporto per parole chiave. Come? cliccate su “Rapporti” (il tab in alto, vicino a “Gestione campagne”) e impostate i parametri come segue: intervallo date - considerate gli ultimi due/tre mesi; campagne - tutte le campagne; distribuzione annunci - tutti; stato parole chiave - disattivate; corrispondenza parole chiave - tutti.

In questo modo vi sarà facile recuperare le vecchie keywords e stabilire in tutta calma se valga la pena reinserirle nei vari gruppi di annunci alle condizioni definite dal sistema (ossia ad un cpc più alto). In caso contrario, potete sempre lavorare sulle creatività. E occhio al Quality Score!

Yahoo presenta Instant Search

Venerdì 16 Settembre 2005

Yahoo!Si chiama Instant Search e genera risultati man mano che la parola viene digitata. Il nuovo servizio di Yahoo! usa la tecnologia AJAX (che riduce la necessità di connettersi al web server ogni volta che l’informazione viene richiesta) ed è ancora in versione beta.

Google lancia la Blog Search

Venerdì 16 Settembre 2005

GoogleRaggiungibile agli indirizzi google.com/blogsearch, blogsearch.google.com e search.blogger.com, la nuova blog search di Google (ovviamente in beta) lancia la sfida a Technorati e Feedster. Basandosi esclusivamente sul sistema dei feed, Google non indicizza tutto il contenuto di un sito (full text search), ma soltanto ciò che i publishers decidono di condividere.

Google Blog Search dispone di una pagina di ricerca avanzata, che propone una serie di features interessanti: è possibile, ad esempio, effettuare una ricerca per sapere chi sta linkando un determinato post o blog; si può persino decidere di salvare una ricerca e trasformarla in un alert RSS per essere avvisati ogni volta che i contenuti relativi a quella ricerca vengono aggiornati.

L’ennesima mossa a sorpresa (ma non tanto) di Google, e Yahoo!, è bruciato. A questo punto non ci resta che attendere di sapere come il motore delle meraviglie saprà monetizzare le ricerche nella “blogosfera”. Una vaga idea ce l’ho…

eBay: pronti $2,6 miliardi per Skype

Lunedì 12 Settembre 2005

SkypeDopo Yahoo!, Google e Microsoft, anche eBay entra nel mercato delle telefonate web based. E lo fa acquisendo niente meno che Skype. Si parla di $1,3 miliardi cash e altri $1,3 miliardi in azioni, più $1,5 miliardi entro il 2008 se vengono centrati gli obiettivi finanziari.

Un primo utilizzo di Skype potrebbe essere inteso a favorire la comunicazione fra merchants e utenti per agevolare il processo di vendita. E la comunicazione sarà avvantaggiata ulteriormente allorché Skype aggiungerà anche la videochiamata fra le caratteristiche del servizio.

Attualmente Skype conta circa 54 milioni di utenti, che potrebbero addirittura raddoppiare nel giro di un anno. La metà di questi vive in Europa, un quarto in Asia.

Siti di automobili e motori di ricerca

Lunedì 12 Settembre 2005

MotoriI motori di ricerca portano sempre più traffico ai siti di automobili (corporate e third parties). Secondo uno studio di Yahoo! Search Marketing e Compete, il 21% dei visitatori di questi siti provengono dai motori, una tendenza in netta crescita rispetto a luglio 2004 (17,5%). Ovviamente parliamo del mercato statunitense (figuriamoci… in Italia…).

“La ricerca sul Web sta indubbiamente crescendo”, gongola Don Aydon, direttore della categoria Automotive di Yahoo!, “e il settore motori ne sta beneficiando in modo particolare”.

Su 25 milioni mensili di visitatori provenienti dai motori, oltre 20 milioni hanno optato per i “third parties” (Kelly Blue Book, Edmunds, ecc.) e 9 milioni hanno scelto i siti corporate delle case automobilistiche.

Anche sul piano delle ricerche, il risultato è sorprendente. Il 36% è rappresentato dai nomi dei third party sites (Edmunds). I termini legati alle case automobilistiche (ad esempio Ford) hanno totalizzato il 26% delle ricerche. Le parole generiche (SUV) hanno raggiunto il 21%. Solo il 17% per i modelli veri e propri (es. Toyota Celica).


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