Una lezione di Sergey Brin
Qualche giorno fa Sergey Brin ha partecipato ad una conferenza tenutasi presso l’Università di Berkeley, dal titolo “Search Engines: Technology, Society, and Business”. Se volete gustarvi l’intervento, potete farlo qui. Il filmato è in RealVideo e dura circa 40 minuti.
La prima cosa che colpisce in Brin è la semplicità. Non è presuntuoso. Non ha la grinta di Jobs. Non è impostato come Bill Gates. Insomma, parliamoci chiaro: quel ragazzotto vale 10 miliardi di dollari ed ha tutta l’aria del vicino di casa timido e un po’ impacciato.
Sorridente e disponibile, di fronte ad un nutrito gruppo di studenti incantati, Sergey racconta la genesi di Google, da backrub alla quotazione in borsa. Ma ciò che colpisce non è quello che tutti sanno. E’ il messaggio nascosto. Tutto è possibile, se hai passione e sai focalizzarti. Le idee semplici possono cambiare il mondo.
“Io e Larry eravamo convinti di poter costruire uno strumento di ricerca migliore”, afferma Sergey, “perché partivamo da un assunto semplice ma efficace: non tutte le pagine sono uguali; alcune sono più importanti di altre”. Oggi sembra un concetto scontato, ma nel 1997 si è trattato di una grande intuizione.
“Sprecare tempo ed energia a preoccuparsi di ciò che fanno le altre aziende è un errore”, continua Brin. “Preoccupatevi di dove si trova la vostra azienda e dove vuole arrivare. Focalizzatevi sulle vostre ambizioni e le vostre speranze”.
Al di là della retorica, sono parole sacrosante.