AdSense tips & tricks: Filtrare le ads
AdSense di Google consente di impedire la pubblicazione di particolari annunci sulle vostre pagine. Ma per evitare risultati indesiderati, occorre seguire alcune semplici regole. Vediamole.
1) Non usate “www” nei filtri
Se decidete di applicare un filtro per impedire la visualizzazione delle ads di “www.esempio.com” e gli annunci puntano su “landingpage.esempio.com”, le ads continueranno a comparire sul vostro sito. Per bloccare ogni pagina (compresi eventuali sottodomini), dovete applicare il filtro a “example.com”.
2) Perché bloccare gli advertisers che pagano meno?
AdSense seleziona automaticamente le ads che performano meglio su ogni pagina del vostro sito. Se l’annuncio viene cliccato, ci guadagnano tutti: Google, l’inserzionista e soprattutto voi. Se decidete di tagliare un advertiser perché ritenete che stia pagando poco, rischiate di privarvi di un annuncio performante in grado di massimizzare il vostro guadagno. Ogni annuncio tagliato implica un bid in meno nell’asta e di conseguenza un bid minore per l’ad che “vince” il click. Il che significa un revenue più basso per voi. Senza contare che l’asta è basata anche sul CTR (click through rate): un annuncio con un CPC di 0.25 e un CTR del 5% ha più valore di un ad con un CPC di un euro e un CTR dello 0.1%.
3) Filtrate solo quando necessario
Proprio in base a quanto detto il consiglio è di testare SEMPRE gli annunci. Secondo il Team AdSense ci sono publishers che non usano affatto i filtri e riescono ad avere delle performance estremamente elevate.