Archivio di Ottobre 2005

Quanto è importante per Google la toolbar?

Giovedì 20 Ottobre 2005

Se lo chiede ironicamente John Battelle nel suo blog. E per spiegarcelo ci mostra questa immagine:

Toolbarad-1

Che ne dite? Cosa c’è dietro? In realtà John non fornisce alcuna spiegazione. Ma uno dei commenti, a mio avviso, ha colto il senso del post (non c’è bisogno di particolari skills linguistiche per intuirne il significato):

John is just indicating how much importance they place on it for their future strategy.Google pushing the toolbar, is the equivilant to Microsoft pushing Internet Explorer or Windows - it creates a platform. The toolbar, no matter what browser, makes you think Google is your gateway to the internet. All you need is Google, and Google will find what you want. Acting as the roadmap and gatemaster of the online world is a powerful position, which I equate with its role with the desktop computer.

The toolbar also ensures Google maintains their lead, as the toolbar makes sure no one has to type “yahoo.com”, “msn.com” or “ask.com”. Why go to another search engine, if the search box is already there?

Q3: Yahoo sorprende gli analisti

Giovedì 20 Ottobre 2005

Yahoo!Per Yahoo il terzo quarter 2005 è andato oltre le più rosee previsioni. Il net income è stato di $254 milioni (17 centesimi ad azione), di poco superiore ad un anno fa. Il fatturato è stato di ben $1.33 miliardi, il 47% in più rispetto ai $907 milioni del Q3 2004.

Se si escludono i costi di acquisizione del traffico (le revenue shares dei partner diricerca), pari a circa $398 milioni, i $932 milioni di fatturato vengono salutati con entusiasmo e fiducia da parte del mercato.

Il fatturato proveniente dai servizi di marketing (inclusi brand advertising e ricerca sponsorizzata) è stato pari a $1.2 miliardi, il 46% in più rispetto ai $796 milioni dello scorso anno.

Google Print sbarca in Europa

Giovedì 20 Ottobre 2005

GoogleUK va a braccetto con gli USA. Ora è la volta di Francia, Italia, Germania, Olanda, Austria, Svizzera, Belgio e Spagna. Sono questi i Paesi nei quali Google ha deciso di lanciare Google Print, servizio che consente agli utenti di cercare i libri messi a disposizione dagli editori nazionali.

Trucchetti per sfruttare al meglio Google

Martedì 18 Ottobre 2005

GoogleGoogle è ormai un vero e proprio fenomeno di costume. Sinonimo di ricerca in Rete, col tempo è diventato un universo in costante espansione, grazie ad un numero incredibile di servizi ed applicazioni Internet-based.

Usare bene Google e ciò che gli ruota attorno non è solo una comodità. Per molti internauti evoluti è una vera e propria necessità.

A tal proposito, ho trovato un articolo (in inglese) di PC Magazine che vale la pena di leggere. Trenta tips & tricks per sfruttare appieno la potenza di Google e delle sue applicazioni. Buona lettura!

Anche Yahoo si butta su AOL?

Martedì 18 Ottobre 2005

Yahoo!Come volevasi dimostrare. Dopo Microsoft, Google e Comcast, anche Yahoo è della partita. Chi riuscirà ad accaparrarsi un pezzetto di AOL?

AdWords: Site Sections

Martedì 18 Ottobre 2005

Google AdWordsCome ormai sapete, il site targeting consente agli inserzionisti AdWords di scegliere siti specifici appartenenti alla Rete AdSense sui quali far comparire le ads. Ebbene Google ha deciso di dare un valore aggiunto al servizio. Da qualche giorno, infatti, è addirittura possibile scegliere determinate sezioni o pagine dei siti prescelti.

L’utilità della nuova feature è ovvia. Vi sono siti che presentano contenuti diversificati, di cui soltanto una minima parte potrebbe risultare attinente al vostro business. Con Site Sections potete mostrare il vostro annuncio esclusivamente nelle pagine/sezioni in cui sono presenti tali contenuti.

Se vendete articoli calcistici, ad esempio, potreste scegliere di pubblicizzare la vostra attività su http://www.sportesempio.com, sito ricco di informazioni sportive di ogni genere, dal calcio alla pallavolo, dal basket al rugby. Site Sections vi consente di targettizzare l’ad nella sezione più adatta al vostro business (ad es. www.sportesempio.com/calcio), evitando dispersioni di budget in pagine del sito presumibilmente poco performanti.

Come funziona? Esistono due semplici modi di targettizzare per sezione: 1) quando create una campagna site-targeted, vi basta inserire l’url della categoria prescelta (ad es. www.sportesempio.com/calcio); 2) se il sito è già presente, cliccate su “Edit Sites and CPMs”, modificate l’url e salvate.

Ma quanti domini ha registrato Google?

Domenica 16 Ottobre 2005

GoogleUna carta di credito targata Google? Forse è una follia, ma allora perché a Mountain View hanno registrato il dominio Googlemastercard.com? E secondo voi a cosa potrebbe servire Googlebuyers.com?

Queste e altre domande legate ai domini (e sottodomini) registrati da Google potrebbero rimanere senza risposta. Alcune, forse, avranno una spiegazione nei mesi a venire. Nel frattempo, se volete farvi un’idea dei progetti presenti e futuri che Google potrebbe intraprendere, date un’occhiata a questa lista di domini registrati ufficialmente dalla società di Mountain View (e da un’azienda proprietaria usata a tale scopo).

AOL: Google incalza Microsoft

Domenica 16 Ottobre 2005

AOLTutto ebbe inizio con la trattativa fra Microsoft e AOL. Poi l’annuncio da parte di Microsoft e Yahoo! di rendere compatibili i loro servizi di instant messaging. Infine l’alleanza fra Google e Comcast (di cui Microsoft, pensate un po’, detiene il 7.4%) per acquisire parte di America Online. Manovre che potrebbero essere compendiate in un adagio antico come l’uomo: il nemico del mio nemico è mio amico…

L’obiettivo di Google è di tenersi stretta la search di AOL, dal momento che i suoi servizi vengono fruiti da oltre 73 milioni di americani. Uno scenario in cui Bill Gates acquisisse un pezzo di America Online metterebbe praticamente fine al matrimonio fra AOL e Google, a tutto vantaggio di MSN, che diventerebbe il nuovo search partner di AOL. Dal canto suo, Comcast avrebbe l’opportunità di allargare il suo accesso a Internet ad alta velocità agli utenti dial-up di AOL.

Chissà come andrà a finire…

AdWords: 0.25 CPM per il site targeting

Domenica 16 Ottobre 2005

Google AdWordsCome sapete, a giugno Google ha lanciato il site targeting, una feature che consente agli advertisers di selezionare siti specifici nella rete di contenuto e biddare su base CPM per far girare i propri annunci. Ebbene, dopo circa quattro mesi il CPM minimo è stato abbassato a $0.25. Chi aveva allineato il bid minimo al limite precedente non deve fare nulla: sarà il sistema ad abbassare automaticamente la soglia.

N.B.: Nelle campagne site-targeted si continua a competere con le campagne keyword-targeted. Fate dunque attenzione che il nuovo limite sia quello giusto per le le vostre ads. Se volete comparire con una certa frequenza in un sito molto popolare, dovete sempre biddare in modo competitivo. Il nuovo minimum CPM può essere utile per ottimizzare l’investimento nei siti che ritenete di “seconda fascia”.

AdSense tips & tricks: Filtrare le ads

Domenica 16 Ottobre 2005

Google AdSenseAdSense di Google consente di impedire la pubblicazione di particolari annunci sulle vostre pagine. Ma per evitare risultati indesiderati, occorre seguire alcune semplici regole. Vediamole.

1) Non usate “www” nei filtri
Se decidete di applicare un filtro per impedire la visualizzazione delle ads di “www.esempio.com” e gli annunci puntano su “landingpage.esempio.com”, le ads continueranno a comparire sul vostro sito. Per bloccare ogni pagina (compresi eventuali sottodomini), dovete applicare il filtro a “example.com”.

2) Perché bloccare gli advertisers che pagano meno?
AdSense seleziona automaticamente le ads che performano meglio su ogni pagina del vostro sito. Se l’annuncio viene cliccato, ci guadagnano tutti: Google, l’inserzionista e soprattutto voi. Se decidete di tagliare un advertiser perché ritenete che stia pagando poco, rischiate di privarvi di un annuncio performante in grado di massimizzare il vostro guadagno. Ogni annuncio tagliato implica un bid in meno nell’asta e di conseguenza un bid minore per l’ad che “vince” il click. Il che significa un revenue più basso per voi. Senza contare che l’asta è basata anche sul CTR (click through rate): un annuncio con un CPC di 0.25 e un CTR del 5% ha più valore di un ad con un CPC di un euro e un CTR dello 0.1%.

3) Filtrate solo quando necessario
Proprio in base a quanto detto il consiglio è di testare SEMPRE gli annunci. Secondo il Team AdSense ci sono publishers che non usano affatto i filtri e riescono ad avere delle performance estremamente elevate.


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