Archivio di Ottobre 2005

AdSense tips & tricks: Filtrare le ads

Domenica 16 Ottobre 2005

Google AdSenseAdSense di Google consente di impedire la pubblicazione di particolari annunci sulle vostre pagine. Ma per evitare risultati indesiderati, occorre seguire alcune semplici regole. Vediamole.

1) Non usate “www” nei filtri
Se decidete di applicare un filtro per impedire la visualizzazione delle ads di “www.esempio.com” e gli annunci puntano su “landingpage.esempio.com”, le ads continueranno a comparire sul vostro sito. Per bloccare ogni pagina (compresi eventuali sottodomini), dovete applicare il filtro a “example.com”.

2) Perché bloccare gli advertisers che pagano meno?
AdSense seleziona automaticamente le ads che performano meglio su ogni pagina del vostro sito. Se l’annuncio viene cliccato, ci guadagnano tutti: Google, l’inserzionista e soprattutto voi. Se decidete di tagliare un advertiser perché ritenete che stia pagando poco, rischiate di privarvi di un annuncio performante in grado di massimizzare il vostro guadagno. Ogni annuncio tagliato implica un bid in meno nell’asta e di conseguenza un bid minore per l’ad che “vince” il click. Il che significa un revenue più basso per voi. Senza contare che l’asta è basata anche sul CTR (click through rate): un annuncio con un CPC di 0.25 e un CTR del 5% ha più valore di un ad con un CPC di un euro e un CTR dello 0.1%.

3) Filtrate solo quando necessario
Proprio in base a quanto detto il consiglio è di testare SEMPRE gli annunci. Secondo il Team AdSense ci sono publishers che non usano affatto i filtri e riescono ad avere delle performance estremamente elevate.

AdSense: sei trucchi per ottimizzare i forum

Domenica 16 Ottobre 2005

Google AdSense1. Formati giusti al posto giusto.
Inserite gli skyscraper (120×600) nella parte alta del vostro forum, (definita above the fold, ovvero visibile senza scrollare in basso), preferibilmente sulla sinistra. Quando usate formati multipli, prediligete il leaderboard (728×90). La Heat Map in basso può aiutarvi in tal senso (cliccateci per ingrandirla).


2. Spiazzate gli utenti assidui
Un leaderboard in alto, proprio accanto al logo, ha un buon impatto ma non è molto efficace: gli utenti assidui di un forum tendono ad ignorare l’header per spostare l’attenzione nel thread (l’argomento di discussione). In tal caso, potete collocare l’ad unit prima o dopo il primo post.

3. Mettete un leaderboard subito dopo l’ultimo post
Gli utenti che vogliono leggere fino in fondo o che intendono passare alla pagina successiva non possono non accorgersene. Ma attenzione a non collocare il leaderboard dopo il footer: è probabile che non venga nemmeno visto.

4. Formati orizzontali
Ne potete mettere uno (leaderboard) proprio sotto all’header.

5. Provate anche le immagini
In questo modo potete ospitare sul vostro sito anche le ads degli inserzionisti che hanno scelto di pagare a CPM (cost per mille impressions). Poiché i forum tendono ad avere CTR più bassi, le ads a CPM possono incrementare le revenues senza bisogno dei clicks. Ricordate che le ads a CPM possono essere avere sia un formato grafico che testuale.

6. Occhio al feedback!
I forum si basano sulla fedeltà degli utenti. Non siate invasivi nell’uso delle ads e non cercate trucchetti scorretti per racimolare clicks. Rischiate di perdere il vostro patrimonio più grande ;-)

Yahoo News sposa i blog

Venerdì 14 Ottobre 2005

Yahoo!Una di quelle novità che manderà i bloggers in brodo di giuggiole. Andate su Yahoo News (USA) ed effettuate una ricerca: accanto alle notizie provenienti da fonti autorevoli e qualificate, compaiono (evviva!) i blog. Fanno capolino a destra dei risultati, in una veste che ricorda vagamente le Ads di Google. Cliccando sul box, potete scegliere di consultare soltanto i risultati dei blog, incluse le immagini postate su Flickr.

Layla Pavone vincitrice del Premio Cultura di Rete 2005

Venerdì 14 Ottobre 2005

WWWRicevo da Adv e pubblico.

Il Premio “Cultura di Rete”, unico in Italia e in Europa e giunto alla sesta edizione, è destinato a dare valore aggiunto al mondo della comunicazione in rete in questo particolare momento di evoluzione tecnologica. Il 2005 ha visto la vittoria di Layla Pavone, Presidente di IAB (Interactive Advertising Bureau) Italia, Presidente di IAB Europa e Managing Director di Isobar Communications – Gruppo Aegis Media Italia.
Il Premio è organizzato dalla rivista Adv e dal Premio Mario Bellavista – Targa d’Oro della Comunicazione Italiana, in collaborazione con Smau e-Academy.

Profilo del Premio

Il prestigioso Premio Cultura di Rete, con il patrocinio delle Associazioni di Categoria del settore della comunicazione, anche per la sesta edizione ha voluto dare un riconoscimento a persona - oppure azienda, ente, associazione ecc.- che abbia particolarmente contribuito o contribuisce a dare valore aggiunto e spessore di pensiero ai servizi di comunicazione interattiva di rete, agendo sul territorio italiano; il premio ha infatti come obiettivo quello di valorizzare l’eccellenza e la qualità della divulgazione di idee e immagini con l’utilizzo delle nuove tecnologie, trattando tematiche di interesse generale, formativo e sociale.
I voti sono stati espressi unicamente dai giurati nominati dalle Associazioni di categoria del Premio Targa d’Oro della Comunicazione Italiana sezione “Web e Communication on line”, per perseguire la massima trasparenza, coerentemente con i principi a cui fa riferimento il Premio.

Fabrizio Bellavista, fondatore del Premio Cultura di Rete nel 1999 afferma: “In questo momento di transizione da una società di prodotto ad una società dell’immateriale, le nuove tecnologie ricoprono un ruolo determinante a patto che la cabina di regia resti in mano ad un pensiero strategico attento alla componente umana dello sviluppo e ad una capacità di visione che la porti ad offrire servizi in rete contraddistinti da valore aggiunto” e conclude “Siamo a due passi dalla connected knowledge age”.

La targa d’oro verrà quest’anno consegnata a Layla Pavone alle ore 18.00 del 20 ottobre alla fiera Smau di Milano, in conclusione del seminario “La creatività off / on line”, all’interno della sezione e-Academy, con la seguente motivazione: “per il costante impegno sia professionale che personale, iniziato agli esordi della rete e portato avanti con lucidità, per lo sviluppo della comunicazione pubblicitaria interattiva”.

AdSense tips & tricks: Site Search

Mercoledì 12 Ottobre 2005

Google AdSenseUno dei primi dilemmi di chi usa AdSense for Search (il motorino di Google che consente di cercare sia all’interno del sito del publisher che nel Web) è impostare il proprio sito come search di default del motore.

Farlo è semplicissimo. Quando siete loggati nel vostro account AdSense, cliccate sul tab “AdSense per la ricerca” e giunti allo step “Seleziona una casella di ricerca”, impostate “Site Search di Google” e successivamente “il nome del vostro dominio”.

Il gioco è fatto. La Search di default è stata impostata.

Edit. Per chi volesse effettuare la modifica da codice, ecco come fare:

cercate all’interno dello script di AdSense

checked=”checked”

eliminatelo dalla riga sottostante

input type=”radio” name=”sitesearch” value=”" checked=”checked”

e spostatelo qui

input type=”radio” name=”sitesearch” value=”vostrosito.com” checked=”checked”

AdSense tips & tricks: Site Search

Mercoledì 12 Ottobre 2005

Google AdSenseUno dei primi dilemmi di chi usa AdSense for Search (il motorino di Google che consente di cercare sia all’interno del sito del publisher che nel Web) è impostare il proprio sito come search di default del motore.

Farlo è semplicissimo. Quando siete loggati nel vostro account AdSense, cliccate sul tab “AdSense per la ricerca” e giunti allo step “Seleziona una casella di ricerca”, impostate “Site Search di Google” e successivamente “il nome del vostro dominio”.

Il gioco è fatto. La Search di default è stata impostata.

Edit. Per chi volesse effettuare la modifica da codice, ecco come fare:

cercate all’interno dello script di AdSense

checked=”checked”

eliminatelo dalla riga sottostante

input type=”radio” name=”sitesearch” value=”" checked=”checked”

e spostatelo qui

input type=”radio” name=”sitesearch” value=”vostrosito.com” checked=”checked”

Una lezione di Sergey Brin

Mercoledì 12 Ottobre 2005

Sergey BrinQualche giorno fa Sergey Brin ha partecipato ad una conferenza tenutasi presso l’Università di Berkeley, dal titolo “Search Engines: Technology, Society, and Business”. Se volete gustarvi l’intervento, potete farlo qui. Il filmato è in RealVideo e dura circa 40 minuti.

La prima cosa che colpisce in Brin è la semplicità. Non è presuntuoso. Non ha la grinta di Jobs. Non è impostato come Bill Gates. Insomma, parliamoci chiaro: quel ragazzotto vale 10 miliardi di dollari ed ha tutta l’aria del vicino di casa timido e un po’ impacciato.

Sorridente e disponibile, di fronte ad un nutrito gruppo di studenti incantati, Sergey racconta la genesi di Google, da backrub alla quotazione in borsa. Ma ciò che colpisce non è quello che tutti sanno. E’ il messaggio nascosto. Tutto è possibile, se hai passione e sai focalizzarti. Le idee semplici possono cambiare il mondo.

“Io e Larry eravamo convinti di poter costruire uno strumento di ricerca migliore”, afferma Sergey, “perché partivamo da un assunto semplice ma efficace: non tutte le pagine sono uguali; alcune sono più importanti di altre”. Oggi sembra un concetto scontato, ma nel 1997 si è trattato di una grande intuizione.

“Sprecare tempo ed energia a preoccuparsi di ciò che fanno le altre aziende è un errore”, continua Brin. “Preoccupatevi di dove si trova la vostra azienda e dove vuole arrivare. Focalizzatevi sulle vostre ambizioni e le vostre speranze”.

Al di là della retorica, sono parole sacrosante.

Google lancia RSS e Atom Reader

Martedì 11 Ottobre 2005

GoogleVenerdì scorso Google ha presentato il nuovissimo RSS & Atom Reader, un aggregatore di feed per visualizzare in modo semplice e rapido i contenuti dei blog e di altri siti web che sfruttano tale tecnologia.

Il tool presenta una feature che consente di cercare i feed per argomento o sito. L’utente può poi decidere di iscriversi al sito e creare una “reading list” customizzabile. Chi dispone di un blog, inoltre, può postare le nuove sottoscrizioni nel proprio blog o inviarle via mail direttamente attraverso il Reader.

Se volete provare Google Reader, dovete avere un account Gmail.

Google unisce la ricerca locale e le mappe

Domenica 9 Ottobre 2005

GoogleLa guerra fra Google e Yahoo! è sempre più appassionante. A guadagnarci (oltre ovviamente ai diretti interessati) sono soprattutto gli utenti, che vedono aumentare a dismisura l’offerta dei due giganti di Internet.

L’ultima viene da Mountain View, California. Google ha unito la ricerca locale e le mappe online. Disponibile sia su maps.google.com che su local.google.com, la nuova potente ricerca ibrida consente di cercare indirizzi, telefoni, indicazioni stradali, abbinando le informazioni (local search) alla localizzazione geografica (maps). Purtroppo il servizio (che è appena uscito dalla beta in USA e Canada) non è attivo in Italia.

Il boom di Google Maps risiede nella popolarità delle API (application program interfaces). Queste ultime consentono agli sviluppatori che ne fanno richiesta di realizzare applicazioni basate sui dati grezzi forniti dalle mappe. Grazie al lavoro spontaneo dei tantissimi programmatori che hanno usufruito delle API, Google ha ottenuto 2 benefici: innanzitutto ha potuto ampliare la diffusione del proprio prodotto; in secondo luogo ha scoperto nuovi e redditizi modi di usare le mappe (che altrimenti avrebbe fatto fatica ad individuare).

Geniale. No?

ExactSeek sfida i Big

Domenica 9 Ottobre 2005

ExactSeekSecondo DM News, circa 70 piccoli motori di ricerca avrebbero aderito ad ExactSeek, un flat-fee network che si presenta come alternativa a big quali Google e Yahoo!. I membri del network possono proporre ai propri advertisers un modello alternativo al Pay Per Click, più abbordabile e immune alla piaga dei clicks fraudolenti.

Gli inserzionisti che scelgono di esser presenti in un motore del network ExactSeek pagano un fee di 12 dollari a listing per tre mesi o 36 dollari a listing per un anno. Le keywords relative a ciascun listing sono limitate a 30: in questo modo la maggior parte degli advertisers ha la possibilità di comparire in prima o seconda pagina con il proprio annuncio.

In ExactSeek c’è fiducia ed entusiasmo: la speranza è di arrivare a 100 membri entro la fine dell’anno. Preso singolarmente, ogni motore partner ha ben poco peso nel mercato del search advertising. Ma come network, ExactSeek ha buone chances di essere un outsider di tutto rispetto.


Chiudi
Invia e-mail