Google e le IA
Dopo una visita al Googleplex, lo storico George Dyson si è lasciato scappare alcune indiscrezioni sulla strategia che sarebbe alla base di Google Print.
“Non stiamo scansionando tutti quei libri per farli leggere alla gente, ma affinché vengano analizzati da un’Intelligenza Artificiale”.
Così si sussurra a Mountain View. Almeno secondo Dyson.
In effetti non ci sono conferme né smentite. Jeff Levick, responsabile dei mercati verticali di Google, ha commentato le affermazioni dello storico, buttandola sul misunderstanding: in realtà si sarebbe trattato di “reti intelligenti di informazioni” e non di Intelligenza Artificiale.
Ma subito dopo si è sbrigato ad aggiungere che la ricerca su Internet è ancora in fase embrionale e che fra qualche anno (meno di quanto si pensi) gli scenari potrebbero essere completamente diversi. D’altronde il perfezionamento delle tecniche di search è da sempre il principale cruccio di Sergey Brin e Larry Page, quel focus che ha consentito a Google di diventare ciò che è.
Dunque Google si prepara ad usare le IA per rendere i propri prodotti ancora più efficaci. O sarebbe meglio dire che già le sta usando. Nel 2003, Mehran Sahami, Senior Research Scientist in Google, ha spiegato che Google News gestisce le informazioni tramite un’applicazione IA.
“Non c’è intervento umano”, ha spiegato Sahami, “Google News è un esempio di come le Intelligenze Artificiali possano fare la differenza. E non è necessario guardare ad un lontano futuro, dal momento che già le usiamo milioni di volte al giorno…”