AdWords: offerte di contenuto
In principio erano le campagne a specchio. Ovvero l’unico modo per “limitare” i danni da traffico content (notoriamente meno “qualificato” rispetto a quello search) e tenere sotto controllo il ROI. In cosa consistono?
In sostanza non bisogna fare altro che creare due campagne identiche, con gli stessi gruppi di annunci: la campagna (1) va impostata sulla rete diricerca, la campagna (2) su rete di ricerca e rete di contenuti. A questo punto basta impostare un CPC nettamente più basso per gli annunci della campagna (2). In questo modo nella search di Google verrà premiato il CPC più alto dei gruppi della campagna (1). Nella rete AdSense, invece, sarà possibile pagare un CPC nettamente più basso.
Detto questo, la domanda (direbbe Lubrano) nasce spontanea. Perché non rinunciare direttamente al traffico content?
Evidentemente è quello che hanno pensato molti inserzionisti AdWords. E il passo fra pensiero e azione è stato rapido quanto il sorgere della domanda.
Risultato? Google fa un passo indietro (o avanti?) e offre una nuova feature (era ora!!!) che consente in modo semplice e rapido di impostare un CPC diverso per search e content, senza dover ricorrere alla prassi (oltremodo lenta e laboriosa) delle campagne a specchio.
Per abilitare le offerte di contenuto nelle vostre campagne, occorre procedere in questo modo:
- Effettuate l’accesso all’account all’indirizzo https://adwords.google.it.
- Modificate le impostazioni delle vostre campagne
- Individuate la sezione Reti e selezionate Rete di contenuti.
- Se lo avete già fatto, spuntate anche la casella Seleziona Offerte di contenuto.
- Salvate le modifiche.
Dopo aver abilitato le offerte di contenuto, sarà possibile effettuare offerte distinte per annunci di content e search in un gruppo qualsiasi all’interno della campagna.
N.B.: Il CPC è sempre a livello di gruppo e non di singola keyword.
Come dire… meglio tardi che mai!
20 Settembre 2006 alle 00:08
[…] Ora che è possibile separare i bids content da quelli search, si aprono nuove prospettive di ottimizzazione per le campagne AdWords. Si tratta di una novità che fa felici un po’ tutti: gli advertisers possono sfruttare al meglio la rete AdSense senza disperdere gli investimenti; Google ha recuperato parte del budget di quei clienti che avevano deciso di rinunciare al content per via della scarsa qualità del traffico e della mancanza di controllo sullo stesso. […]