AdWords: Anche la landing page determina il QBB

GoogleDopo l’introduzione ad agosto del Quality Score (o Quality Based Bidding), Google aggiunge un nuovo parametro di qualità per determinare il CPC minimo di una determinata keyword: la landing page.

Non più solo il CTR, la pertinenza del testo dell’annuncio e lo storico della parola chiave, dunque. A rendere più complesso (ed imponderabile?) il minimum bid concorreranno anche il contenuto e il layout delle pagine di destinazione delle campagne AdWords.

Gli advertisers che propongono contenuti di una certa rilevanza non hanno di che temere. Tutto resterà come prima. Gli inserzionisti che offrono una user experience di basso profilo, per contro, rischiano un abbassamento del Quality Score e di conseguenza si vedrebbero costretti ad aumentare il minimum bid necessario per far girare le keywords.

Cosa definisce la qualità di un sito? AdWords presenta alcune norme relative alla qualità delle pagine di destinazione. Nulla di particolarmente eclatante, per carità. Semplici regole di buon senso… con un unico handycap: quello di rendere tutto tremendamente soggettivo.

7 Commenti a “AdWords: Anche la landing page determina il QBB”

  1. Mauro Lupi scrive:

    la fine per gli abritraggi? ;-)

  2. Emiliano Carlucci scrive:

    Può darsi, Mauro :-) Ma ti invito a dare un’occhiata alla nuova versione di Gomeo Italia.

    Da persona sensibile ed arguta quale sei, spero converrai che sarebbe abbastanza riduttivo continuare a considerare Gomeo alla stregua di siti che hanno iniziato a fare ora quello che facevamo noi 2 anni fa. Mi riferisco ai vari Jekoo, Rapace e compagnia cantante.

    Gomeo sta passando attraverso un’evoluzione (non solo grafica e di contenuto, ma anche tecnologica) che lo renderà a breve un prodotto unico nel suo genere in Italia.

    Ad ogni modo la nuova scelta di Google non mi sorprende (e non mi preoccupa) affatto, dal momento che rientra in una strategia che da tempo mira a riqualificare gli inserzionisti AdWords.

    Il mio commento sarcastico in merito alla novità introdotta da Google è dovuto alla consapevlezza che in alcuni casi (e bada bene, solo in alcuni casi) i CPC potrebbero subire un certo incremento. Gioia e tripudio a Mountain View! Altro che fine dell’arbitraggio :-)

    Per il resto non cambia nulla. Taluni cambiamenti comporteranno quella selezione naturale che noi stessi auspichiamo da tempo. Una selezione che siamo prontissimi ad affrontare.

    Ma lo saranno gli altri? ;-)

  3. Emiliano Carlucci scrive:

    Ne riparliamo fra poco ;-)

  4. AdWords: Demo per ottimizzare il content » Search Engine Marketing Blog » Blog Archive scrive:

    […] Colgo l’occasione per invitarvi sul neonato ControForum a discutere dell’inserimento della landing page fra i fattori che determinano il ranking di un annuncio. […]

  5. The AdWords Philosophy » Search Engine Marketing Blog » Blog Archive scrive:

    […] Domanda. Il Quality Based Bidding è stato forse pensato per rendere il sistema più trasparente? Forse è in nome della trasparenza che molte aziende, negli States come in Europa, si sono viste dimezzare il traffico? Non parlo dei siti “made for AdSense” o dei tanto criticati arbitragers, ma di società che sono state penalizzate pur disponendo di contenuti unici e rilevanti. […]

  6. AdWords: Quality Score nel segno della trasparenza » Controrete - Search Engine Marketing Blog » Blog Archive scrive:

    […] Ormai è storia vecchia. Dopo il lancio del nuovo algoritmo nell’agosto 2005 e gli aggiornamenti di dicembre 2005, luglio e novembre 2006, Google ha nuovamente aggiornato il Quality Score. Stavolta con meno polemiche. […]

  7. louis vouitton replica purses scrive:

    Good site. Thank you:-)

Scrivi un commento


Chiudi
Invia e-mail