Archivio di Dicembre 2005

Google Music

Sabato 17 Dicembre 2005

Ennesimo servizio lanciato da Google. Provate a cercare il nome di un artista, di un album o di una canzone su Google.com (versione US). Ecco il risultato per la query “U2″:

Google Music
Potete notare un listing posto al di sopra dei risultati organici, cliccando sul quale è possibile accedere ad una serie di info musicali, fra cui i titoli delle canzoni, gli album prodotti dalla band, le recensioni e i link ai siti attinenti.

La nuova music search è il frutto dell’accordo fra Google ed Apple per la promozione di iTunes.

Cresce la ricerca…

Venerdì 16 Dicembre 2005

Motori…e Google domina. Sono state 5.1 miliardi le ricerche ad Ottobre (il 15% in più rispetto a giugno). Di queste, 2.4 miliardi sono state totalizzate da Google (48%), mentre Yahoo! si è fermato al 21.8%. A seguire MSN (11.3%) e AOL (7.2%). Cresce anche AskJeeves, passando da 76 milioni a 134 milioni di ricerche (2.6%).

Così Nielsen/NetRatings per il mercato U.S.

Microsoft pagherà gli utenti per usare MSN?

Lunedì 12 Dicembre 2005

MicrosoftCosì almeno ha ipotizzato Bill Gates la scorsa settimana in India. Per incalzare Google e minare il suo strapotere, Microsoft potrebbe decidere di girare parte del fatturato pubblicitario agli utenti sotto forma di denaro, contenuti a valore aggiunto o software.

E’ questa la risposta di Gates a Google? Non un algoritmo migliore? Non una piattaforma pubblicitaria più efficace? O è solo un depistaggio? Mah.

Paid Search rulez!

Lunedì 12 Dicembre 2005

MotoriIl Paid search annichilirà ogni altra forma di advertising online negli anni a venire. Secondo S.G. Cowen & Co., gli inserzionisti U.S. spenderanno quest’anno $6.1 miliardi nei motori di ricerca e $6.4 miliardi nelle altre forme di online adv (display e classifieds). A partire dal prossimo anno, il paid search attirerà oltre la metà degli investimenti dell’advertising online e continuerà a crescere di anno in anno. Entro il 2010 si stima una spesa di circa $17.3 miliardi per il paid search, contro $12.4 miliardi per le altre forme di pubblicità online.

AdWords: Anche la landing page determina il QBB

Lunedì 12 Dicembre 2005

GoogleDopo l’introduzione ad agosto del Quality Score (o Quality Based Bidding), Google aggiunge un nuovo parametro di qualità per determinare il CPC minimo di una determinata keyword: la landing page.

Non più solo il CTR, la pertinenza del testo dell’annuncio e lo storico della parola chiave, dunque. A rendere più complesso (ed imponderabile?) il minimum bid concorreranno anche il contenuto e il layout delle pagine di destinazione delle campagne AdWords.

Gli advertisers che propongono contenuti di una certa rilevanza non hanno di che temere. Tutto resterà come prima. Gli inserzionisti che offrono una user experience di basso profilo, per contro, rischiano un abbassamento del Quality Score e di conseguenza si vedrebbero costretti ad aumentare il minimum bid necessario per far girare le keywords.

Cosa definisce la qualità di un sito? AdWords presenta alcune norme relative alla qualità delle pagine di destinazione. Nulla di particolarmente eclatante, per carità. Semplici regole di buon senso… con un unico handycap: quello di rendere tutto tremendamente soggettivo.

AdWords: Cinque trucchi per il content

Giovedì 8 Dicembre 2005

Google AdWordsOra che è possibile separare i bids content da quelli search, si aprono nuove prospettive di ottimizzazione per le campagne AdWords. Si tratta di una novità che fa felici un po’ tutti: gli advertisers possono sfruttare al meglio la rete AdSense senza disperdere gli investimenti; Google ha recuperato parte del budget di quei clienti che avevano deciso di rinunciare al content per via della scarsa qualità del traffico e della mancanza di controllo sullo stesso.

Ma la possibilità di definire CPC diversi per search e content può non essere abbastanza. Di seguito 5 trucchi per ottimizzare le campagne targettizzate nella Rete di Contenuti.

1) Tematizzate i gruppi di annunci. AdWords analizza tutte le keywords di un gruppo di annunci per capire se la vostra ad può essere adatta a comparire su un determinato sito. Per questo è importante che ogni gruppo sia focalizzato su un tema specifico e su un target ben definito.

2) Scegliete keywords adatte all’annuncio. Se vendete articoli sportivi, concentratevi sulle keywords strettamente collegate al vostro business.

3) Siate coerenti con i vostri annunci. Fate trovare agli utenti ciò che avete comunicato nel vostro annuncio. L’over-promise è un errore comune che spesso si paga a caro prezzo…

4) Pensate al vostro target. Usate le negative e/o la funzione di esclusione dei siti per raggiungere il vostro pubblico .

5) Monitorate i dati. Potete usare il conversion tracking di Google o aggiungere dei parametri nelle url delle costre campagne.


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