The Search
Su The Search, di John Battelle, c’è ormai ben poco da dire. Ho finito di leggere il libro all’inizio di dicembre e da allora, fra impegni lavorativi e feste natalizie, ho cercato invano tempo e ispirazione per buttare giù una recensione all’altezza del lavoro di Battelle. Ardua impresa. Anche perché nel frattempo molti “addetti ai lavori” hanno parlato del libro, ciascuno enfatizzandone alcuni tratti significativi.
Affascinato dal “database of intentions”, Mauro sposa in pieno l’importanza dello studio delle queries quale strumento per comprendere le “intenzioni” degli utenti. Partendo dai bisogni, dai desideri, dagli interessi del mercato, il paid search rappresenta “the driver of the commercial internet”.
All’insegna della diplomazia che il suo ruolo gli impone, Stefano considera The Search “un libro molto ben scritto, che critica il giusto ed esalta l’appropriato, senza scadere né da una parte né dall’altra”.
Parole di elogio anche da Matteo Balzani, secondo il quale il libro di Battelle è “utile, interessante, dettagliato, ma anche appassionante e per alcuni aspetti illuminante”.
Personalmente non posso che condividere l’apprezzamento che circonda The Search. Trovo che costituisca una lucida testimonianza del ruolo della ricerca nella rinascita di un settore dato troppo presto per spacciato. Il grande merito di Bill Gross, mitico fondatore di Overture, è stato proprio quello di aver creato un nuovo business model, basato sul pull marketing applicato ai motori di ricerca. Un modello performance-based che “ha riscritto le regole del business e trasformato la nostra cultura”.
E’ paradossale che proprio Overture, società poi acquisita da Yahoo, sia all’origine del fenomeno tecnologico-mediatico-economico-finanziario degli ultimi anni: Google.
Se infatti è vero che Gross ha creato un nuovo business model, è altrettanto vero che la triade Page-Brin-Schmidt lo ha fatto proprio, elevandolo all’ennesima potenza grazie ad una piattaforma pubblicitaria straordinariamente efficace (AdWords) e ad un network di publishers che ormai conta milioni di siti nel mondo (AdSense).
Cos’altro aggiungere? The Search è un libro da non perdere. Consiglio scontato, forse, ma vero: tanto per gli esperti e gli appassionati del settore, quanto per coloro che vogliono sapere che cosa è cambiato negli ultimi cinque anni e che cosa ci aspetterà nel prossimo futuro.
28 Agosto 2007 alle 18:30
Confermo anche il mio entusiasmo (per quello che vale
) al termine della lettura: merita.