Archivio di Gennaio 2006

Il 41% dei risultati di Google è pubblicità

Martedì 3 Gennaio 2006

GoogleMolto interessante questo thread pubblicato sui forum di DigitalPoint.

Basandosi su una risoluzione 1280×1268 pixel e prendendo in considerazione soltanto la zona above the fold, l’autore ha scelto questa query e ha diviso lo schermo in tre parti:

1) Top sponsor listings, 1265×170 = 215.050 pixel
2) Side sponsor listings, 308×590 = 181.720 pixel
3) Organic results, 958×593 = 568.094 pixel

Total Ad space = 396.770 pixel
Total Organic Results space = 568.094 pixel

In conclusione il 41,1% dei risultati di Google è costituito da links sponsorizzati.

Google Base: Pagine intermedie per i risultati

Martedì 3 Gennaio 2006

GoogleLanciato ad Ottobre e diffusosi grazie alle PR e al passaparola (mezzi sui quali Google ha da sempre fondato il suo successo), Google Base cambia sistema di navigazione.

Da qualche giorno, infatti, cliccando sui listings, si giunge ad una pagina intermedia nella quale è possibile trovare informazioni più dettagliate sull’annuncio. Se quest’ultimo corrisponde alle proprie aspettative, è sufficiente cliccare e visualizzare finalmente la destination page.

Ho provato a cercare bmw e poi ho cliccato sul primo annuncio. Che ne pensate? Certo, se daranno la possibilità di inserire più di una foto e di customizzare la intermediate page, il risultato non sarà poi così lontano da (uno a caso) eBay…

Per ora prendiamolo come uno step intermedio per migliorare la user experience. Troppo ingenuo? :-)

Niente display ads su Google

Martedì 3 Gennaio 2006

GoogleOrmai anche le pietre sanno che Google ha acquisito il 5% delle azioni di AOL. Ed è altrettanto risaputo che in virtù dell’accordo AOL beneficerà di 3 milioni di dollari in advertising su Google e sul suo network di ricerca.

Di qui una serie di voci di corridoio secondo le quali la società di Mountain View consentirebbe ad AOL di avere display ads (banner flash, popup e chi più ne ha più ne metta) sulla home page e sulle pagine di ricerca di Google.

Ebbene, stop alle speculazioni. Marissa Mayer (responsabile search products e user experience di Google) è stata categorica in tal senso:

There will not be crazy, flashy, graphical doodads flying and popping up all over the Google site. Ever.

Qui trovate il post di spiegazione, che peraltro fa luce su altri interrogativi scaturiti dall’accordo fra Google ed AOL.

P.S.: Bentrovati e buon 2006 a tutti! Dopo 5 giorni passati fra le innevate montagne abruzzesi, eccomi di nuovo a naufragar nel dolce mare dei bit!


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