Archivio di Febbraio 2006

Yahoo! Search Marketing

Martedì 28 Febbraio 2006

Ad un anno dall’annuncio ufficiale, Overture ha lasciato il posto a Yahoo! Search Marketing. Ecco la nuova pagina principale di Yahoo! Partner Solutions e il nuovo sito Yahoo! Search Marketing (per gli inserzionisti).

Yahoo! Search Marketing

Preoccupazione per i clicks fraudolenti

Martedì 28 Febbraio 2006

Motori di RicercaNell’ambiente si respira preoccupazione per il click fraud, anche se il fenomeno sembra attraversare una fase di stasi.

Secondo lo “State of Search Engine Marketing” report del SEMPO, il 16% degli advertisers (il 6% in più rispetto al 2004) afferma di essere vittima di clicks fraudolenti e ritiene che si tratti di un fenomeno preoccupante. Il 23% degli inserzionisti e il 33% dei search engine marketers lo considerano un problema tutto sommato sotto controllo. Soltanto il 15% degli advertisers e il 18% delle agenzie sostengono che il problema è marginale.

Fra le vittime del click fraud, il 78% degli inserzionisti e il 59% delle agenzie danno la colpa ai publishers e agli affiliati, colpevoli di cliccare in modo fraudolento per aumentare le proprie revenues. Poco più della metà degli advertisers e il 41% dei search engine marketers se la prendono con i competitors.

DoubleClick lancia Dart Search

Lunedì 27 Febbraio 2006

DoubleClickDoubleClick ha annunciato il lancio sul mercato americano di DART Search, piattaforma di search engine marketing che consente alle agenzie e agli inserzionisti di gestire campagne paid search e tracciare display, rich media e search advertising tramite un pannello centralizzato.

DART Search offre una tecnologia in grado di gestire simultaneamente parole chiave e bids su più motori di ricerca; consente bulk uploading di keywords; fornisce strumenti per tracciare e valutare le performance delle parole choave; aggiusta automaticamente i bids sulla base di obiettivi di business prefissati; offre la possibilità, attraverso l’integrazione con DART, di comparare e ottimizzare le campagne paid search con altre forme di advertising, quali display, rich media e sponsorships.

Overture: Stop ai bids sui marchi

Domenica 26 Febbraio 2006

Yahoo Search MarketingYahoo Search Marketing (o Overture) ha cambiato la policy sui trademarks. Dal 1° marzo non sarà più possibile per un advertiser acquistare keywords che contengono nomi di marchi registrati da terzi.

La scelta mira a “garantire una migliore qualità del servizio agli utenti che cercano termini legati a trademarks”.

In precedenza (cito in inglese per evitare fraintendimenti) “we allowed competitive advertising by allowing advertisers to bid on third-party trademarks if those advertisers offered detailed comparative information about the trademark owner’s products or services in comparison to the competitive products and services that were offered or promoted on the advertiser’s site”.

Fra qualche giorno l’oggettività dell’informazione non costituirà più condizione sufficiente a garantire la pubblicazione di un annuncio legato ad un trademark.

Dalla nuova disposizione potrebbero essere esclusi i resellers e i non competitori, fermo restando il diritto discrezionale di Yahoo di accettare o rifiutare listings.

Trend del Paid Search nel Q4 2005

Sabato 25 Febbraio 2006

Motori di RicercaDoubleClick ha pubblicato uno studio sul trend delle campagne paid search relativo al Q4 2005. Assolutamente incoraggianti i risultati.

Innanzitutto è aumentato il numero complessivo di clicks acquistati (107% in più rispetto al 4Q 2004) e di keywords attive (+58%).

Anche il Cost per Keyword (CPK) e il Cost per Click (CPC) hanno fatto segnare una crescita significativa. Il CPK medio è aumentato nel periodo settembre-dicembre da 25,50 dollari a 54,62 dollari. Le feste natalizie e il basso costo delle parole chiave sarebbero fra i fattori determinanti di questo trend.

A gonfie vele le conversions. Circa il 40% dei clicks e il 48% delle conversioni nel Q4 sono avvenute a dicembre. Anche in questo caso bisogna tener presente il periodo natalizio e dunque la maggior propensione all’acquisto.

Google Pages

Sabato 25 Febbraio 2006

GoogleC’era una volta (e c’è ancora, invero) Geocities. Ora ecco Google Pages. Se volete creare la vostra pagina web e non sapete nulla, ma proprio nulla di html, Google Page Creator fa al caso vostro. Si tratta di un’applicazione web based che consente di realizzare pagine web attraverso una semplice interfaccia WYSIWYG.

Per usarla, dovete avere un Google account e un indirizzo Gmail. Le pagine create vengono “hostate” nei server di Google e sono riconducibili ad un indirizzo del tipo http://gmailname.googlepages.com.

MSN Search cambia faccia

Sabato 25 Febbraio 2006

MSN SearchPiù semplice e leggero. In stile Google. Così si presenta il nuovo MSN Search, simile nel look & feel a Live.com, la home page di Windows Live beta.

Jeeves va in pensione

Sabato 25 Febbraio 2006

Ask JeevesDopo quasi dieci anni di onorato servizio, Jeeves se ne va in pensione. E così AskJeeves, uno dei motori di ricerca più usati negli States, esisterà semplicemente come Ask.

Nato da un’idea di Garrett Gruener e David Warthen, il dominio askjeeves.com è stato creato il 29 novembre 1995, poco tempo dopo il lancio di AltaVista. A quei tempi Yahoo era abbastanza popolare, ma ancora legato a Netscape. Di Google nemmeno l’ombra.

Il maggiordomo Jeeves incarnava perfettamente il concetto di servizio su cui poggiava il nuovo motore di ricerca, che si proponeva appunto di offrire agli utenti un vero e proprio sistema di domanda-risposta.

Fra i vari studi sottoposti per la figura di Jeeves, fu scelta l’illustrazione di Marcos Sorenson.

Ed ora per Jeeves è giunto il momento di ritirarsi. Per farlo con stile, è stato creato il sito ufficiale sul suo pensionamento. Dove vorreste mandarlo? Un anno in Provenza? A fare un giro del mondo in Yacht? Bye Jeeves!

Jeeves in pensione

AdSense: Come funziona l’AdRank

Martedì 21 Febbraio 2006

Google AdSenseCapire come viene regolata la posizione degli annunci Google nel circuito AdSense è interessante sia per i publishers che per gli inserzionisti.

Quando un inserzionista AdWords attiva i propri annunci sulla Rete di contenuto, il vostro sito può diventare una potenziale fonte di traffico per l’advertiser. Nel caso in cui vi sia corrispondenza fra i vostri contenuti e le keywords scelte dall’inserzionista, l’annuncio può competere con altre ads per apparire sul vostro sito. A spuntarla sono gli annunci con l’AdRank più alto.

Cos’è l’AdRank?

Il posizionamento di un annuncio si basa sulla posizione dell’annuncio, che è determinata dal costo massimo per clic (CPC) della parola chiave o del gruppo di annunci moltiplicato per il punteggio di qualità della parola chiave con corrispondenza. Tuttavia per le prime posizioni sopra i risultati della ricerca di Google utilizziamo il CPC effettivo dell’annuncio per determinarne la posizione.

Il max CPC dell’advertiser è, dunque, un fattore importante. Ma non è l’unico parametro. Il sistema calcola anche il cosiddetto Quality Score, così da privilegiare gli annunci che performano meglio sul vostro sito. Altri fattori che concorrono a definire il quality score sono la rilevanza dell’annuncio e il CTR (click-through rate, ovvero il rapporto fra numero di visualizzazione dell’annuncio e clicks sullo stesso).

E le immagini? Possono influire negativamente sul guadagno? Teoricamente no. Se guadagnate voi, guadagna pure Google :-) Per essere visualizzate, le immagini devono produrre un CPM (costo per mille impressions) maggiore della somma dei CPM degli altri singoli annunci in gara. In sostanza quando entrano in gioco le immagini, la base di calcolo cessa di essere il CPC e viene tutto ricondotto al CPM.

Per avere ulteriori delucidazioni, ecco la pagina da “studiare”!

MSN AdCenter meglio di Google

Martedì 21 Febbraio 2006

MicrosoftLeggo su InternetRetailer che MSN AdCenter garantirebbe migliori risultati per gli advertisers rispetto a Google e Yahoo. La ragione risiede nella possibilità di conoscere i dati demografici (età, sesso, ecc.) degli utenti di MSN. Un’opportunità che Google e Yahoo ancora non mettono a disposizione dei propri inserzionisti.

Merito a Microsoft, dunque. Ma riusciranno mai ad abbinare qualità… e volumi?


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