Archivio di Marzo 2006

AdWords: nuovo keyword tool

Lunedì 27 Marzo 2006

Google AdWordsQualche settimana fa il keyword tool di AdWords si è arricchito di nuove funzionalità e, soprattutto, è diventato accessibile a tutti. Vediamo insieme le novità.

AdWords KeyWord Tool

Come potete vedere dall’immagine, ci sono due tab: Varianti di parole chiave e Parole chiave correlate al sito.

Cominciamo con la prima scheda.

Nell’input box in alto basta inserire una o più parole chiave per ottenere risultati sulla base delle varianti a corrispondenza generica delle keywords inserite. Sulla destra potete notare una colonna che indica il Tipo di corrispondenza (esteso, frase, esatto).

Il menu a discesa presente nell’angolo superiore destro della tabella delle parole chiave vi consente di accedere ad una serie di interessanti statistiche.

Solo parole chiave: consente di esaminare solo l’elenco delle parole chiave senza visualizzare le statistiche.

Popolarità delle parole chiave: consente di esaminare le statistiche relative alle offerte degli inserzionisti per la stessa parola chiave (Concorrenza tra inserzionisti) e le ricerche effettuate dagli utenti su Google per tale parola chiave (Volume di ricerca). Le barre verdi rappresentano un riferimento quantitativo indicativo.

Stime di costo e posizione dell’annuncio: consente di valutare il costo medio per click, la posizione dell’annuncio e il volume di ricerca per gli annunci legati alle parole chiave. Poiché le previsioni si basano sul CPC massimo inserito, per avere i dati occorre effettuare il login al proprio account AdWords e simulare la creazione di un nuovo gruppo di annunci.

Tendenze globali del volume di ricerca: consente di esaminare il Volume di ricerca medio delle parole chiave e le Tendenze del volume di ricerca. Il grafico rappresenta i trends di traffico negli ultimi 12 mesi. Le barre del grafico rispecchiano il rendimento complessivo della parola chiave nei dodici mesi.

Corrispondenze inverse possibili: consente di valutare il volume di ricerca della singola keyword onde capirne l’incidenza in caso di eliminazione della stessa.

Interessante anche la scheda Parole chiave correlate al sito, che consente agli utenti di generare elenchi di parole chiave basati sull’URL di un sito web inviato.

Google: 12 miliardi di revenues nel 2007

Lunedì 27 Marzo 2006

GoogleSecondo l’ultimo rapporto di eMarketer, intitolato Search Marketing: Players and Problems, le revenues globali di Google supereranno i 9 miliardi di dollari nel 2006 e sfioreranno i 12 miliardi nel 2007. Pensate che nel 2005 il fatturato di Google era pari a 6,1 miliardi e nel 2004 a 3,2 miliardi!

Ma non è tutto oro quel che riluce. Nonostante le ottimistiche previsioni, il rapporto considera il click fraud alla stregua di un’ombra che incombe inesorabilmente sul mercato del search marketing. Altre preoccupazioni provengono dalle questioni legate alla privacy degli utenti e dalla complessità nella creazione e nella gestione delle campagne.

Meno TV, più online nei prossimi anni

Lunedì 27 Marzo 2006

WebmarketingSecondo un sondaggio di Forrester e dell’Association of National Advertisers, nei prossimi due anni la TV vedrà diminuire in modo consistente gli investimenti pubblicitari in favore dell’advertising online.

Il 78% dei marketers ascoltati sostiene che i propri spot televisivi hanno perso di efficacia negli ultimi due anni. L’80% vorrebbe investire di più nel web advertising e il 68% addirittura punterebbe direttamente sul search engine marketing.

Il 70% afferma che i DVR (Digital Video Recorders) e la TV on-demand “ridurranno o distruggeranno” l’efficacia degli spot da 30 secondi. Il 49% degli intervistati sostiene di aver sperimentato la pubblicità sui DVR e il 44% sulla TV on-demand. Il 24% vorrebbe provare questi due mezzi così da ridurre la spesa pubblicitaria televisiva di almeno il 25%.

Più ROI con l’email marketing

Lunedì 27 Marzo 2006

Email MarketingL’email è lo strumento di marketing col più alto ritorno degli investimenti. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto da MarketingProfs su un campione di 1.033 marketers in USA e Canada.

Col 40% delle preferenze, l’email sbaraglia la concorrenza del SEM (28%) e del direct mailing (18%).

Più info qui.

AdWords: clicks fraudolenti e rimborsi

Sabato 25 Marzo 2006

Google AdWordsGoogle ha più volte riconosciuto (e ci mancherebbe pure) la gravità del problema click fraud e ha sempre asserito di combattere tale fenomeno con tutte le proprie forze.

Per individuare i clicks fraudolenti, Google prende in considerazione molti elementi, fra cui:

- indirizzi IP duplicati
- sessione
- geo-targeting
- browser

E’ pur vero che nonostante l’accuratezza dei controlli, è difficile trovare ed applicare un metodo che riesca a sradicare scientificamente il problema. I modi per ingannare il sistema sono numerosi e si evolvono insieme alle contromisure adottate per arrestarli. Fatta la legge, trovato l’inganno, insomma…

D’altronde Google non sottovaluta affatto il fenomeno, quando sostiene che

“è praticamente impossibile provare che un’impression o un click vengano realizzati con prpoposito fraudolento. Se è vero che i nostri server riescono a contare i clicks sugli annunci, è altrettanto vero che non possiamo conoscere l’intenzione di un utente al momento del click”.

In tal senso e in assenza di metodi scientifici più sicuri, c’è bisogno di una più stretta collaborazione fra Google e gli inserzionisti. Occorre comunicazione da ambo le parti e, soprattutto, fiducia e disponibilità. Nonostante il successo che sta riscuotendo, Google non può e non deve perdere il focus sull’advertiser, indipendentemente dall’entità dell’investimento. E’ l’unico modo per provare che il “don’t be evil” non è solo un vuoto slogan propagandistico, ma una vera e propria filosofia che mette al centro gli utenti da una parte e i clienti dall’altra.

Ma torniamo al punto. Cosa fare se avete il sospetto che le vostre campagne siano soggette a click fraud?

A sentire Google, dovete stare tranquilli. Se ve ne siete accorti voi, è probabile che anche Google abbia ravisato il problema. In questo caso (raro a dire il vero), verranno applicati dei crediti al vostro account. I crediti per i clicks non validi sono reperibili nel riepilogo dei pagamenti alla riga Rettifica - Qualità dei clicks.

Nel caso (più probabile) che Google non abbia identificato il problema e se avete un contatto diretto col team di AdWords, ovviamente non vi resta che farvi sentire. Se invece siete “inserzionisti fai-da-te”, potete contattare il Click Quality Team compilando questo form e sperando in una pronta risposta.

Maggiori info QUI.

Finanza: Google e Yahoo, botta e risposta

Mercoledì 22 Marzo 2006

GoogleGoogle ha lanciato Google Finance, un nuovo sito che fornisce news e articoli sui mercati finanziari e informazioni sui titoli azionari, il tutto corredato da charts e grafici interattivi.

Niente AdWords su Google Finance. Indiscrezioni vogliono che Google preferirebbe i rich media. Ma voi ci credete?

Rimanendo in tema, la risposta di Yahoo non si è lasciata attendere. Poco dopo il lancio del canale finanziario di Google, l’ormai collaudato Yahoo Finance si è arricchito di nuove infomazioni, features e grafici. E non è finita. Yahoo sta pensando di rendere le charts ancora più dinamiche e di inserire nel sito filmati audiovideo. Insomma, una guerra senza esclusione di colpi :-)

Una nota in conclusione. A Febbraio Yahoo Finance ha fatto registrare un bacino di 12 milioni di unique visitors (dati Nielsen/NetRatings). Per Google non sarà facile…

AdWords: Content e approvazioni

Lunedì 20 Marzo 2006

Google AdWordsVi è mai capitato di cambiare un annuncio AdWords e di constatare l’azzeramento del traffico content? Scommetto di sì. Eppure su Google l’annuncio compare regolarmente pochi minuti dopo la modifica. Perché?

Semplice. Tutto ciò che gira sui network di ricerca (siti partner di Google) e di contenuto (siti affiliati AdSense) deve essere attentamente valutato e, qualora conforme alle guidelines di Google, approvato.

Si tratta di un meccanismo che mira a tutelare i partner e affiliati di Google, i quali non hanno alcun controllo sugli annunci che visualizzano sulle proprie pagine web.

Nel caso in cui desideriate modificare un annuncio, ma non volete rinunciare al traffico content, provate a seguire questo consiglio.

Invece di editare l’annuncio, lasciatelo così com’è e createne un altro all’interno del medesimo AdGroup. Fateli girare entrambi finché l’anuncio nuovo non viene valutato ed approvato. A questo punto potete cancellare l’originale e lasciare il secondo.

Google e Nike lanciano Joga

Lunedì 20 Marzo 2006

Nike“Google is not just moving into brand marketing programs, but branded communal marketing programs”. Così Steve Rubel commenta Joga, il nuovo social-network per fans e giocatori di calcio lanciato da Nike e Google in vista dei mondiali di Germania.

Tratto dal portoghese Joga Bonito (Fair Play direbbero gli anglosassoni), Joga è una comunità online pensata per chi ama lo sport più popolare al mondo: il calcio.

Joga consente di conoscere tifosi in tutto il mondo, creare giochi e club, guardare e inviare foto e videoclip.

Branded Adv meglio del Search?

Domenica 19 Marzo 2006

Motori di RicercaMerril Lynch prevede che nel 2006 il display advertising attirerà maggiori investimenti rispetto al search advertising. Un’eventualità che non avrà ripercussioni negative su Google né tantomeno su Yahoo.

Per quanto riguarda Yahoo, non c’è da meravigliarsi, considerando che una grossa fetta delle revenues proviene proprio dal branded advertising.

Maggiori preoccupazioni potrebbe destare la situazione di Google, che basa il proprio fatturato quasi interamente sul search advertising. Ma in questo caso gli analisti hanno fiducia nella capacità dell’azienda di Mountain View di aumentare la propria quota di traffico e di monetizzarla grazie ad un incremento sostanziale dei click-through rates.

Per concludere, due puntualizzazioni mi paiono d’obbligo: 1) il search advertising è comunque destinato a crescere nel corso del 2006, solo non al punto da superare il display come ci si aspettava; 2) le previsioni di Merrill Lynch riguardano il mercato americano.

In Europa la situazione è diversa. Se non altro perché nel search marketing siamo ancora piuttosto indietro rispetto agli States e, per questo, abbiamo più margini di crescita.

Google miglior Internet brand in UK

Domenica 19 Marzo 2006

GoogleUn sondaggio condotto da YouGov sancisce la vittoria di Google come miglior marchio internet in UK. Google si piazza al primo posto anche nella classifica che premia i siti più affidabili ed autorevoli, stavolta a pari merito con bbc.co.uk. eBay è stato votato miglior sito per chi ha 100 sterline da spendere o un’ora di tempo libero da dedicare ad internet.

Ecco i brands più votati: Google, bbc.co.uk, eBay, Streetmap, Friends Reunited, Nectar, Tiscali, Times Online, Topshop and Yell.com.


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