Archivio di Marzo 2006
AdWords: Ancora sul targeting demografico
Giovedì 16 Marzo 2006
Avevo accennato al nuovo demographic targeting di AdWords quale risposta al medesimo servizio offerto da MSN adCenter. Ebbene, in realtà ci sono alcune precisazioni da fare.
Innanzitutto va detto che la fonte utilizzata da AdWords è comScore Media Metrix, società che attualmente dispone di dati demografici solo per gli utenti degli Stati Uniti. Per questo motivo, a meno che la campagna non sia destinata agli utenti US, non è attualmente possibile usare la nuova feature.
Occore poi sottolineare che il targeting demografico è completamente separato dalla Rete di Ricerca (search based advertising). I dati sono offerti, infatti, come opzione per chi usa il site targeting, ossia un prodotto connaturato alla Rete di Contenuto (contextual based advertising).
Google: Cinque modi per recuperare credibilità
Mercoledì 15 Marzo 2006
Interessante articolo di Paul R. La Monica su CNNmoney.com. Da gennaio le azioni di Google sono calate del 22%. La società di Mountain View inizia a perdere la fiducia del pubblico (se non altro quello degli investitori e degli addetti ai lavori). E’ dunque finita l’era del “don’t be evil” e sta per iniziare quella del monopolio della nuova Microsoft?
Ecco 5 consigli che Google dovrebbe seguire per superare la “sbornia” da troppo successo.
1) Focalizzatevi. Google non può certo semttere di investire in opportunità a lungo termine, ma allo stesso tempo dovrebbe fermarsi e focalizzarsi maggiormante sull’attività day by day.
2) Informateci. Considerato il trend borsistico, Google si trova in una situazione difficile. Eppure invece di garantire una maggiore informazione agli investitori, la società di Mountain View comunica poco e male.
3) Non siate arroganti. Il successo può dare alla testa. Google dovrebbe recuperare la centralità degli inserzionisti e accantonare l’atteggiamento arrogante di chi si sente padrone del mondo per evitare di spingere gli advertisers altrove.
4) Basta coi clicks fraudolenti! Tolleranza zero nei confronti del click fraud. Google deve impegnarsi a risolvere seriamente un problema che rischia di rovinare la credibilità stessa del sistema.
5) Anche gli azionisti hanno un’anima. Non sono solo polli da spennare. Per questo vanno informati frequentemente e in assoluta trasparenza.
Did it misura le performance dei motori
Martedì 14 Marzo 2006
Circa un anno fa la media agency Did-it ha lanciato Conversion Index, uno strumento che compara le performances (in termini di conversion rates) degli annunci pay-per-click di Google, Yahoo, MSN, AOL ed altri importanti motori di ricerca. Di seguito i dati di dicembre 2005, con Google che chiude al primo posto dopo esserlo sempre stato sin dal lancio dell’indice.
Dopo un weekend lungo a Madrid…
Lunedì 13 Marzo 2006…mi immergo nella quotidianità e vi aggiorno (se già non avete provveduto) su alcune news che ho trovato particolarmente significative.
GOOGLE
AdWords risponde a Microsoft adCenter, consentendo agli advertisers di targetizzare in base a parametri demografici. E’ possibile scegliere le preferenze in tre diverse categorie demografiche. Il sistema analizzerà tali preferenze e creerà un elenco di siti disponibili nella Rete Google il cui pubblico corrisponde tendenzialmente ai parametri demografici indicati.
La società diMountain View ha inoltre acquisito Upstartle, una start up che ha legato il suo nome alla creazione di Writely, un software di word processing web-based che consente agli utenti di creare e condividere documenti online.
YAHOO
Nuove API per Yahoo. Permetteranno l’accesso a Yahoo Photos, Calendar, MyWeb e Shopping. I dati potranno essere utilizzati per modificarne le caratteristiche o per creare nuove applicazioni. Attualmente le API di Yahoo sono gratuite per uso non commerciale.
MICROSOFT
La società guidata da Bill Gates ha lanciato un nuovo motore di ricerca “migliore e più veloce” del vecchio MSN. La beta version è online all’indirizzo www.Live.com. E nel mirino c’è Google… Cosa diventerà potremo saperlo solo fra qualche mese.
ASK
Ask.com ha lanciato Ask France, Ask Italia e Ask Nederland. I nuovi siti utilizzano ExpertRank, un algoritmo che sostituisce la link popularity (secondo cui le pagine vengono indicizzate solo in base al volume di link che rinviano a una determinata pagina) con la popolarità tematica (che determina la popolarità tra quelle pagine considerate autorevoli sull’argomento di una determinata ricerca).
Da SEMS a Metrics Marketers
Domenica 5 Marzo 2006
Si prospetta all’orizzonte un futuro di primo piano e un ruolo trasversale per i search engine marketers. In una tavola rotonda intitolata “Search Advertising: Now & Future” svoltasi al SES di New York, è emersa l’importanza di allargare ad altri tipi di media (e dunque di marketing) l’informazione che scaturisce dalla ricerca sui motori.
Secondo Tim Armstrong di Google, “measurability and accountability” sono le caratteristiche del SEM in grado di cambiare radicalmente il marketing nel suo complesso. I search engine marketers gestiscono migliaia di prodotti diversi, non solo quelli che riescono a trovare spazio nelle campagne televisive. Ciò offre ai SEMS un vantaggio competitivo rispetto alla agenzie “tradizionali”. A meno che queste ultime non entrino nell’ottica di comprendere una mole di dati sempre più grande.
“Le agenzie tradizionali”, secondo Danny Sullivan, “da sempre si occupano di creare il desiderio, senza curarsi di soddisfarlo. Il loro compito non è quello di vendere un prodotto”.
L’attività dei SEMs, al contrario, è fortemente incentrata sui risultati. Ed è basata su dati misurabili. E’ per questo, per dirla con Sullivan, che i search marketers sono gradualmente diventati “metrics marketers”.
Una risorsa in più per un marketing meno evanescente…
Baidu può aumentare market share
Domenica 5 Marzo 2006
Ne è convinto Robin Li, Presidente e CEO di Baidu, il motore di ricerca di gran lunga più usato in Cina (51,5% di market share contro il 32,9% d Google).
In un discorso pronunciato mercoledì scorso al Piper Jaffray China Internet & Technology Conference e Beijing, Li afferma che Baidu è destinato a crescere ancora. Il vantaggio, rispetto a Google, deriva da una migliore conoscenza del mercato, il che si rispecchia inevitabilmente sulla search relevancy.
Eppure un’indagine rivela che i cinesi considerano i risultati di Google più pertinenti rispetto a quelli forniti da Baidu. Dettaglio trascurabile: “relevancy is a subjective measure”, afferma Robin Li.
Quando gli fa comodo…
Google vuole tutto
Domenica 5 Marzo 2006
Ottocento miliardi di dollari. A tanto ammonta il mercato pubblicitario globale, di cui Internet rappresenta ancora una minima parte. E se è vero che nei prossimi anni il ruolo della Rete nell’advertising crescerà esponenzialmente, è altrettanto vero che Google non vuole aspettare tanto.
Tutto e subito: televisione, radio, stampa e direct marketing.
“We see ourselves in every one of those segments… It will be possible in the next few years”.
Firmato Eric Schmidt, CEO di Google.
Microsoft Live Expo come eBay?
Domenica 5 Marzo 2006Dopo Google Base, anche Microsoft si prepara a “sfidare” lo strapotere di eBay nel mercato dei classifieds. Qualche giorno fa, infatti, è stato lanciato (ancora in beta test) Microsoft Live Expo, un marketplace in stile eBay che presenta anche caratteristiche di social networking e community.
I venditori possono targetizzare geograficamente i propri annunci e sfruttare la potenza di Virtual Earth per essere localizzati. Particolare importanza riveste l’integrazione con MSN Messenger, ottimo espediente per consentire un dialogo instantaneo fra domanda e offerta.
AdSense: cos’è l’eCPM
Venerdì 3 Marzo 2006
L’eCPM è un dato che potete trovare all’interno del vostro account AdSense. Significa Effective Cost Per Mille impressions. Si ricava dividendo il vostro profitto per il numero di impressions generate dalle ads di Google (avrete il costo per singola impression) e moltiplicando poi per 1000.
Per calcolare l’eCPM, non è necessario che il vostro sito generi più di mille impressions. Facciamo l’ipotesi di due criteri personalizzati (o custom channels), che rappresentano due insiemi di annunci diversi: chiameremo il primo “skyscraper” e il secondo “rettangolo”. Lo skyscraper totalizza 700 impressions e €3,00 di profitto. Il rettangolo ottiene 380 impressions e €2 di profitto. Dividendo il profitto per il numero di impressions e moltiplicando poi per 1000, otteniamo che lo skyscraper ha un costo effettivo per mille impressions di €4,28 e il rettangolo di €5,26.
Morale della favola: conviene puntare più sul rettangolo



