Archivio di Giugno 2006

Sems acquisita da Fullsix

Mercoledì 28 Giugno 2006

Leggo su Borsaitaliana che il cda di Fullsix ha approvato l’acquisizione del 70% del capitale sociale di Sems. Il restante 30% resterà nelle mani dell’attuale amministratore unico, Marco Loguercio.

Il costo dell’acquisizione è pari a 896.000 euro. L’anno scorso Sems ha realizzato ricavi per 791.000 euro.

Che dire? Un grande in bocca al lupo a Marco per la nuova avventura!

Cercasi SEO

Domenica 25 Giugno 2006

So che fra i lettori di Controrete ci sono diversi SEO. Ed in ogni caso, confido molto nel passaparola. Ma veniamo subito al sodo.

1) L’indicizzazione e il link building sono il tuo pane quotidiano?

2) Stai cercando un’opportunità per mettere a frutto il tuo know-how?

3) Ti piacerebbe lavorare in una realtà giovane, internazionale e in continua crescita?

4) Ti solleticano le sfide?

Se la risposta a queste domande è affermativa, allora hai tutte le carte in regole per dare un apporto significativo al team di Gomeo, un network di portali che opera in 5 Paesi europei: Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna.

La sede di lavoro è Roma.

Puoi mandarmi il tuo CV all’indirizzo email che trovi QUI.

OPA di Microsoft su Yahoo?

Domenica 25 Giugno 2006

Motori di RicercaLeggo qui che Microsoft potrebbe lanciare un’OPA per rilevare Yahoo. Google ha assunto ormai una posizione dominante. E gli ultimi passi compiuti dal gigante di Mountain View (Google Spreadsheet, l’accordo con Adobe e il Content Referral) non fanno che aumentare il divario con i competitors.

Secondo Merrill Lynch l’acquisizione di Yahoo sarebbe assolutamente vantaggiosa. Microsoft, infatti, farebbe fuori un concorrente, incrementando così la propria quota di mercato fino a sfiorare quella di Google.

Fantapolitica o ultima spiaggia?

Intanto Google ha venduto le azioni di Baidu.com, pari al 2,6% dell’intero pacchetto. Le aveva acquistate nel giugno del 2004 per 5 milioni di dollari. Vendendole, ha incassato 60,1 milioni di dollari.

Lascio a voi i commenti…

Google verso il CPA

Domenica 25 Giugno 2006

GoogleLa notizia di per sé fa scalpore, anche se in molti se l’aspettavano da tempo. Google sta per lanciare un sistema che remunera gli affiliati su base CPA (Cost per Action). In sostanza un programma di affiliazione del tutto simile a TradeDoubler o Commission Junction.

La notizia (in perfetto Google style) non proviene da una comunicazione ufficiale, ma da una mail che il Team di AdSense ha inviato agli affiliati qualche giorno fa. Qui potete leggere il testo integrale. Mi pare abbastanza chiaro:

You get paid whenever a site visitor clicks on the ad on your site AND performs a specified action, such as generating a lead or purchasing a product.

Insomma, Google ha per le mani un ValueClick Killer, per dirla con David Jackson.

Le ads CPA non competeranno con gli annunci contextual, ma (udite udite!) saranno veicolati in un altro network chiamato Content Referral.

I programmi di affiliazione sono al capolinea? Su dotcoma leggo che qualcuno si sta attrezzando…

AdWords: annunci e tempi di approvazione

Domenica 25 Giugno 2006

Google AdWordsSituazione tipica. Avete modificato un annuncio e vi aspettate che torni a girare con una certa rapidità. Di solito su Google inizia a circolare in tempi elativamente brevi, ma constatate che sulla Rete di Contenuto l’ad fa fatica a fare impressions e clicks.

Il problema diventa ancora più evidente nel caso in cui abbiate creato o modificato un annuncio inserito in una campagna con site targeting. In questo caso, infatti, l’ad gira solo sulla Rete di Contenuto.

Cos’è successo?

Per poter girare sul Network di Google (e quindi sui partners di ricerca e di contenuto), gli annunci nuovi e soggetti a modifica devono necessariamente essere approvati dal team editoriale (e per come stanno messi a Dublino, a volte ci vuole mooolto tempo :) ).

Consiglio. Postate i nuovi annunci e fate modifiche a quelli esistenti in mezzo alla settimana (non oltre giovedì mattina). Difficile che un ad venga approvato tempestivamente di venerdì pomeriggio ;)

Google d’Arabia

Domenica 25 Giugno 2006

GoogleIl mondo arabo non è solo fonte di preoccupazione per via del terrorismo islamico, ma (e lo sa bene Bush) anche una terra in cui fare affari. Deve averlo capito anche Google.

Leggo su Panorama, infatti, che la società di Mountain View ha lanciato la versione araba di Google News, un servizio email localizzato in arabo e uno strumento per effettuare traduzioni dall’arabo all’inglese e viceversa.

C’è entusiasmo e perplessità attorno alla mossa di Google. L’entusiasmo scaturisce dalla posibilità di avvicinare a Internet una fetta sempre più larga della popolazione. Ma allo stesso tempo si affaccia il timore che il motore di ricerca scenda a patti con i governi autocratici, così com’è successo in Cina.

Staremo a vedere.

MSN AdLab per Search Marketers

Domenica 25 Giugno 2006

MSNMicrosoft ha lanciato un sito dedicato ai search marketers, con informazioni e tools per gestire le campagne su MSN (ricordo che in Italia Microsoft AdCenter ancora non è disponibile).

Sono 4 i canali toccati da MSN AdLab: paid search, contextual advertising, behavioral targeting e emerging markets. Vi consiglio di visitare il sito e di provare qualche demo. Io l’ho fatto. Ve ne descrivo un paio…

Search Funnels. Inserite una keyword e vedete quante persone l’hanno cercata e le parole chiavi ad essa correlate.

Demographic Prediction. Inserite una keyword o un URL e valutate il genere e l’età degli utenti che hanno effettuato la query o visitato la pagina web.

Ovviamente gli advertisers hanno accesso ad una serie di tools più ampia e completa. Per quel che ho avuto modo di vedere, si tratta senz’altro di strumenti interessanti. Purtroppo ancora non ho avuto modo di lavorare sul mercato US, per cui ho pochi elementi per giudicarne l’efficacia.

Yahoo batte Google

Domenica 25 Giugno 2006

Motori di RicercaNon capita spesso di vedere Yahoo davanti a Google. Anzi, diciamocelo proprio, non capita praticamente mai. L’eccezione che conferma la regola proviene dalla Cina, dove nel Q1 2006 la quota di mercato di Yahoo è stata più alta di quella di Google.

Al primo posto, inarrivabile, c’è Baidu con il 43,9% di market share. Al secondo posto Yahoo Cina con il 21,1% e al terzo posto Google con il 13,2%.

Il pay-per-click ha totalizzato un revenue complessivo di 175 milioni di Yuan ($1 = 8 Yuan); il fixed placement ha raggiunto 9 milioni di Yuan; gli altri servizi pubblicitari 120 milioni di Yuan.

Insomma, nel Q1 2006 il search market cinese ha fatturato 303 milioni di Yuan, ossia 37,9 milioni di dollari. Non male, vero?

Il marketing diventa sempre più online

Giovedì 22 Giugno 2006

Leggevo su MarketingVox di una ricerca condotta da Blackfriars Communications secondo la quale gli investimenti di marketing si stanno spostando sempre più verso Internet.

Con il 15% del budget complessivo, l’online advertising incalza la pubblicità offline, che si attesta invece al 19%. Se aggiungiamo anche direct email (6%) e website & internet media (5%), il marketing online raggiunge il 26% degli investimenti complessivi.

Sorpresi? Immagino di no. Chi opera nel settore o semplicemente ne è appassionato sa perfettamente che la misurabilità dei risultati e la massimizzazione del ROI costutuiscono forse le caratteristiche fondamentali del marketing online. Fino ad oggi il problema più grande è stato convincere le aziende (soprattutto quelle medio-grandi, ancora intorpidite dell’assuefazione radiotelevisiva) che esistono altre vie oltre a quelle “tradizionali”.

Ora pare che siamo nelle direzione giusta. Dall’indagine, infatti, emerge che la maggiore propensione all’online scaturisce dalla delusione nei confronti del marketing offline. Il partito dei ”soddisfatti” è infatti passato dal 53% del Q1 2006 al 38% attuale, mentre quello degli “scontenti” rappresenta ormai un quarto degli intervistati.

Accorrete, manager e imprenditori di poca fede, venite e misurate finalmente i vostri risultati! Il metrics marketing aspetta solo di esser messo alla prova :-)

Bill va in pensione… forse…

Giovedì 22 Giugno 2006

Bill GatesSi legge qua e là che Bill Gates lascerà gli incarichi operativi in Microsoft nel 2008. Sembra che si dedicherà a tempo pieno alla Bill and Melinda Gates Foundation, un’organizzazione filantropica attiva nella ricerca medica, nella lotta all’Aids e nel miglioramento delle condizioni di vita nel Terzo Mondo.

Ce lo vedete un Bill Gates filantropo a tempo pieno? Per carità, tutto è possibile. Ad un certo punto della vita ogni uomo tende a tirare le somme. E forse quando sei l’uomo più ricco del mondo, con un patrimonio personale di oltre 50 miliardi di dollari, i richiami morali diventano un modo per dare un altro senso alla tua esistenza.

Ma Mr Microsoft lascerà davvero la scena?

Intanto sembra che Gates resterà presidente a vita, oltre che azionista di riferimento. In sostanza lascerà l’attività daybyday, dimettendosi dalla carica di Chief Software Architect, e abbraccerà un ruolo di “rappresentanza”.

Verrebbe da chiedersi, matrixianamente parlando, che cos’è il controllo…


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