Ecco Google Checkout
Non si chiama GBuy, come si vociferava da tempo. Il sistema di pagamento made in Google si chiama Checkout e funziona analogamente a PayPal: gli acquirenti in sostanza non sono costretti a fornire i dati della carta di credito ai merchants, ma pagano semplicemente loggandosi a Google Checkout, che fa da tramite fra gli utenti e i negozi online.
Al di là dell’indubbio vantaggio che ne trarranno i consumatori (per ora solo negli USA), l’obiettivo di Google è ovviamente quello di incrementare il numero di inserzionisti AdWords, accorciando di fatto il processo d’acquisto e puntando di conseguenza su conversioni più alte.
Nel 2000 Google mutuava da Overture (oggi Yahoo Search Marketing) il sistema pay-per-click, sublimandolo nella piattaforma AdWords. Così come sei anni fa, oggi Google non inventa nulla di straordinario, ma applica un’idea ed una tecnologia ai suoi network.
Sempre più persone si informano e cercano i prodotti ai quali sono interessati sui motori di ricerca. E non solo. Chi è propenso a comprare online vuole che la ricerca sia rapida ed efficiente e il processo di pagamento trasparente e sicuro. Sfruttando il brand che ha saputo costruire negli anni, Google mira a soddisfare tutti questi requisiti.
Alla rapidità del processo di ricerca e all’efficacia dei risultati, infatti, Google unisce un’idea banale ma efficace: gli advertisers che consentono il pagamento tramite Checkout possono inserire un contrassegno grafico all’interno degli annunci AdWords. In questo modo saranno individuabili in un batter d’occhio.
Google ha inolte pensato ad alcuni incentivi per spingere gli inserzionisti a usare il proprio sistema di pagamento. In sostanza per ogni dollaro speso su AdWords, gli advertisers possono processare gratuitamente 10 dollari. Se l’importo delle transazioni supera il rapporto stabilito, è prevista una commissione del 2% + $0,20 a transazione. La stessa commissione viene applicata a chi non investe su AdWords ma vuole avvalersi lo stesso di Google Checkout.
Qui potete avere maggiori informazioni.
eBay e Amazon sono avvisati…