Nel 2005 800 milioni di dollari di click fraud
Secondo uno studio di Outsell, nel 2005 il fenomeno del click fraud interesserebbe il 14,6% dei clicks sui links sponsorizzati, provocando agli advertisers un danno complessivo di circa 800 milioni di dollari. A questo bisogna aggiungere i 500 milioni di dollari rimasti nelle tasche delle aziende che, proprio a causa del click fraud, hanno ridotto o sospeso gli investimenti.
Insomma, oltre al danno, ecco la beffa. In tutto 1,3 miliardi di dollari, che si abbattono come un macigno su un settore già sin troppo chiacchierato.
Inutile negare che il problema esiste. Ma da qui a proclamare la fine del pay-per-click (come fa qualcuno), ce ne passa. Yahoo possiede un ottimo sistema in grado, se non di eliminare, quanto meno di arginare il fenomeno. Microsoft ammette la gravità del problema, ma MSN non è certo il motore più usato al mondo. Tutto gira, dunque, attorno a Google.
Il fatto è che a Mountain View si continua a minimizzare, considerando il click fraud come un problema ”piuttosto ristretto” e comunque “sotto controllo”. Senza contare che, in caso di frode, i rimborsi sono difficili da ottenere e tuttaltro che cospicui.
Che cosa stiamo aspettando? Difficile credere che Google sottovaluti il problema. Semmai bisogna chiedersi che cosa trattiene il trio delle meraviglie di Mountain View dall’intervenire in maniera netta e decisa. La corsa all’oro è prerogativa di ogni azienda, ma alla lunga il danno di immagine rischia di essere difficile da assorbire…