Archivio di Agosto 2006

Storie di ordinaria idiozia

Sabato 5 Agosto 2006

Google AdSenseD’accordo, Google sta crescendo rapidamente e ogni crescita aziendale implica una buona dose di confusione nelle dinamiche organizzative. Quando la confusione, però, cede il passo all’idiozia, ti passa la voglia di trovare qualsiasi giustificazione e vieni attanagliato da tre stati d’animo. Nell’ordine: ilarità, stupore e rassegnazione.

Ilarità. Su Search Engine Roundtable, ho trovato un articolo troppo divertente :-) In pratica un publisher AdSense ha ricevuto una mail da parte di Google che lo informava di aver rilevato dei clicks non validi provenienti dagli annunci AdWords pubblicati sul suo sito.

Il publisher si è difeso sostenendo di essere al di sopra di ogni sospetto e di non usare alcun programma di incentivazione per spingere gli utenti a cliccare sugli annunci AdWords. Ha chiesto poi a Google di fornirgli alcune indicazioni per risolvere il problema, mettendosi a disposizione e mostrando buona volontà e voglia di cooperare.

Stupore. Alla suddetta Google ha ribadito, come se niente fosse, la stessa pappardella di cui sopra, aggiungendo una minaccia inquietante…

As mentioned, if we continue to detect traffic to the Google Ads that violate the Terms and Conditions and Programme Policies, we may disable your account to protect our advertisers.

Ma mi ascolti? vuoi spiegarmi cosa diavolo devo fare per non essere carnefice e al tempo stesso vittima nel perverso sistema che quotidianamente froda milioni di inserzionisti nel mondo?

Esasperato, il publisher ha manifestato per l’ennesima volta la sua totale estraneità ai fatti e ha comunicato la sua massima disponibilità a risolvere il problema.

Rassegnazione. Per tutta risposta, Google ha disabilitato l’account del publisher.

Vi lascio con questa storia di ordinaria follia per “riabbracciarvi” a fine agosto.

Buone vacanze a chi è in partenza e buon lavoro a chi (purtroppo) resta in ufficio a sgobbare :-)

In calo le ricerche composte da una sola parola

Venerdì 4 Agosto 2006

Motori di RicercaLeggo un interessante report di OneStat secondo il quale l’11,43% degli utenti inserisce un solo termine quando usa un motore di ricerca.

Si tratta di un indubbio segno di maturità da parte dell’utenza, che inizia a conoscere i motori e ad effettuare le ricerche in modo sempre più efficace.

Su scala globale, col 28,9%, al primo posto si piazzano le ricerche formate da due parole, seguite da quelle di tre parole col 27,85% e di quattro parole col 17,1%.

Per quanto concerne l’Italia, il trend rispecchia grosso modo quello degli altri Paesi:

Italy

1. 2 word phrases 33.64%
2. 3 word phrase 26.55%
3. 4 word phrases 17.41%
4. 1 word phrases 12.32%
5. 5 word phrases 6.05%
6. 6 word phrases 2.17%
7. 7 word phrases 1.09%

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