Storie di ordinaria idiozia
D’accordo, Google sta crescendo rapidamente e ogni crescita aziendale implica una buona dose di confusione nelle dinamiche organizzative. Quando la confusione, però, cede il passo all’idiozia, ti passa la voglia di trovare qualsiasi giustificazione e vieni attanagliato da tre stati d’animo. Nell’ordine: ilarità, stupore e rassegnazione.
Ilarità. Su Search Engine Roundtable, ho trovato un articolo troppo divertente
In pratica un publisher AdSense ha ricevuto una mail da parte di Google che lo informava di aver rilevato dei clicks non validi provenienti dagli annunci AdWords pubblicati sul suo sito.
Il publisher si è difeso sostenendo di essere al di sopra di ogni sospetto e di non usare alcun programma di incentivazione per spingere gli utenti a cliccare sugli annunci AdWords. Ha chiesto poi a Google di fornirgli alcune indicazioni per risolvere il problema, mettendosi a disposizione e mostrando buona volontà e voglia di cooperare.
Stupore. Alla suddetta Google ha ribadito, come se niente fosse, la stessa pappardella di cui sopra, aggiungendo una minaccia inquietante…
As mentioned, if we continue to detect traffic to the Google Ads that violate the Terms and Conditions and Programme Policies, we may disable your account to protect our advertisers.
Ma mi ascolti? vuoi spiegarmi cosa diavolo devo fare per non essere carnefice e al tempo stesso vittima nel perverso sistema che quotidianamente froda milioni di inserzionisti nel mondo?
Esasperato, il publisher ha manifestato per l’ennesima volta la sua totale estraneità ai fatti e ha comunicato la sua massima disponibilità a risolvere il problema.
Rassegnazione. Per tutta risposta, Google ha disabilitato l’account del publisher.
Vi lascio con questa storia di ordinaria follia per “riabbracciarvi” a fine agosto.
Buone vacanze a chi è in partenza e buon lavoro a chi (purtroppo) resta in ufficio a sgobbare
13 Agosto 2007 alle 10:32
Ho letto l’articolo, e da quanto ho capito è inutile insistere quando, per cosi dire “ti beccano”. Secondo me la prima cosa da fare è togliere prima tutti gli ads prima di fare qualsiasi richiesta al team di adsense.