Archivio di Settembre 2006

Aumentano le ricerche locali

Venerdì 29 Settembre 2006

Secondo uno studio di comScore nel mese di luglio il 63% degli utenti internet statunitensi ha effettuato almeno una ricerca locale.

Annullata la forbice fra Google e Yahoo, che hanno registrato rispettivamente il 30% e il 29% delle ricerche. Più indietro Microsoft con il 12%.

Ristoranti, teatri, parchi divertimento e visite culturali sono fra le richieste più gettonate. Significativa anche la percentuale di coloro che hanno cercato numero e/o indirizzo di una specifica attività commerciale.

Fonte: MarketingVox.

Record per l’Online Advertising US

Giovedì 28 Settembre 2006

Nuovo record per l’internet advertising americano, che nella prima metà del 2006 ha fatto segnare un fatturato di 7,9 miliardi di dollari (il 37% in più rispetto ai primi sei mesi del 2005!!!).

Search advertising rules, alla faccia di tutte le paranoie sul click fraud…

Report IAB

Click Fraud: spesso ritorna…

Martedì 26 Settembre 2006

Click FraudEra da un po’ che non “bazzicavo” da Mauro, quando ho letto la sua segnalazione a proposito dell’articolo di Business Week sul click fraud. The dark side of online advertising.

Addirittura. Scomodare il buon vecchio Darth Vader oggi è di moda

The trouble arises when the Internet giants boost their profits by recycling ads to millions of other sites, ranging from the familiar, such as cnn.com, to dummy Web addresses like insurance1472.com, which display lists of ads and little if anything else.

Al solito l’indice è puntato contro la cosiddetta Rete di Contenuto, che consente a milioni di siti più o meno “amatoriali” di ospitare gli annunci di Google e (in misura minore) Yahoo. I webmaster improvvisati hanno una facile opportunità di ripagarsi l’hosting o la birra del venerdì sera. I più smaliziati, invece, intravedono una prospettiva di forte guadagno, mettendo in piedi un vero e proprio business che mira a truffare gli inserzionisti.

Qualche tempo fa Google aveva lanciato pomposamente una nuova feature che consente di monitorare in tempo reale i clicks fraudolenti all’interno del proprio account AdWords. Ovviamente i clicks non vengono computati, ma sottratti a monte e quindi non fatturati.

A ciò vanno aggiunte le continue rassicurazioni da parte di Google e Yahoo, secondo i quali il fenomeno sarebbe sotto controllo ed entro limiti assolutamente accettabili. Sì, ma accettabili per chi? Non per le aziende evidentemente.

Google and Yahoo have each settled a class action filed by marketers. In late September a coalition of such major brands as Expedia Inc.’s Expedia.com travel site and mortgage broker LendingTree is planning to go public with its mounting unease over click fraud, BusinessWeek has learned. The companies intend to form a group to share information and pressure Google and Yahoo to be more forthcoming.

Expedia e LendingTree formeranno dunque un gruppo di pressione per spingere Google e Yahoo a prendere di petto il problema e risolverlo una volta per tutte. Fosse la volta buona.

Ciononostante mi pare che quando si parla di click fraud si tenda sempre a drammatizzare. Le percentuali sono ancora basse e vi sono soltanto pochi casi realmente eclatanti. Entrare in paranoia mi pare inutile e dannoso.

Secondo me ciò che rischia di danneggiare il sistema non è tanto il click fraud in sé, quanto la paura degli inserzionisti di caderne vittima. Insomma, parlare troppo e male di un problema rischia di ingrandirlo a dismisura e creare sfiducia. D’altronde negarlo sarebbe a dir poco irresponsabile.

Forse basterebbe semplicemente evitare titoli scandalistici e richiami starwarsiani per affrontare il problema in modo serio e sereno. Credo che sia interesse di tutti, Google e Yahoo in primis, far sì che il sistema non collassi, ma continui a proliferare nei secoli dei secoli.

Paid Search vs Organic Search

Martedì 26 Settembre 2006

Motori di RicercaUno studio di WebSideStory ha analizzato il traffico e i dati di conversione di 20 siti B2C nei primi 8 mesi del 2006 e ha rilevato un dato assolutamente interessante: il paid search ha fatto registrare un tasso di conversione del 3,4% contro il 3,13% della ricerca organica.

Metodi diversi e risultati analoghi. Il maggior controllo della creatività nelle campagne PPC evidentemente non dà alcun vantaggio. Così come non ne dà la l’autorevolezza che i risultati organici (non percepiti come pubblicità) esercitano sugli utenti.

La conclusione cui giunge Rand Schulman di WebSideStory è condivisibile: i due metodi, lungi dall’essere alternativi, sono più che mai complementari.

The AdWords Philosophy

Domenica 24 Settembre 2006

Google AdWordsA quanto pare AdWords ha un suo manifesto. Una filosofia. La trovate nascosta in angoli reconditi dell’AdWords Help Center, novello Sinai creato per celare le Tavole della Legge del Paid Search :-)

Quando mi sono impossessato del prezioso “decalogo”, ho preso a leggerlo avidamente, quasi volessi faustianamente suggerne la gnosi, la conoscenza nascosta. Ma…

In realtà non ho trovato nulla di particolarmente illuminante. La solita storia sulla centralità dell’utente e sulla semplicità di AdWords. Una semplicità che, val la pena ricordare, non è farina del sacco di Google, ma frutto di un’intuizione di Bill Gross, il mitico fondatore di Overture, società ora ribattezzata Yahoo Search Marketing. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma…

Un passaggio in particolare ha attirato la mia attenzione.

The next step in our evolution is to make the system more transparent, while also giving you more control of when and where your ads are served.

Domanda. Il Quality Based Bidding è stato forse pensato per rendere il sistema più trasparente? Forse è in nome della trasparenza che molte aziende, negli States come in Europa, si sono viste dimezzare il traffico? Non parlo dei siti “made for AdSense” o dei tanto criticati arbitragers, ma di società che sono state penalizzate pur disponendo di contenuti unici e rilevanti.

Un esempio tratto da Search Engine Watch:

So what exactly makes for a poor user experience on a landing page? Google seems to be targeting a range of things including such things as excessive advertising or landing pages with little or nothing else but advertising. But when I talked to Nick Fox, Senior Business Product Manager from Google on the new landing page controversy, it isn’t just the click arbitragers who are being targeted. He also specifically referred to market areas as well, including scams, work from home ads, and things that are “free but not really free.” So not only are they targeting the overall user experience on the landing page, but specifically the actual content on the landing page as well as how it relates to the ad itself.

They also seem to be targeting advertisers who are advertising something similar or identical to other advertisers. This could get into a dangerous game of Google being the one to determine which competitor is the best and which will be required to pay more in order for their ads to continue running. In a discussion on DigitalPoint, a member posts that he asked for a landing page review, and the response from Google seems to imply that not only are they judging based upon his landing page, but also based upon what makes his service different from other site’s serivces, effectively picking and choosing the ones who get increased bids, and those who do not.

Notate l’insinuazione sarcastica di Jennifer Slegg, secondo la quale sarebbe Google a stabilire chi vince e chi, invece, dovrà pagare di più per veder girare i propri annunci. Un gioco pericoloso…

Ma torniamo alla AdWords Philosophy.

Yet, in order to maintain a safe and unbiased advertising program, there are certain things about our system that we cannot share.[…]

Altro che Microsoft. Mountain View è la vera e propria culla del neognosticismo Hi-Tech. Il Lato Oscuro della Net Economy ha i volti spensierati (e gaudenti) di Larry Page e Sergey Brin :-)

Nonetheless, we fully understand our responsibility to give you as much information about how AdWords works as possible. As AdWords continues to evolve, we will aim to share more – and more substantial – information, so long as disclosure does not compromise the safety and integrity of the AdWords system, or your security as advertisers.

Perfetto. E allora poche storie, diteci come funziona il nuovo algoritmo e su quali parametri reali si basa il Quality Score. Mettersi dalla parte dell’utente è sicuramente utile per creare landing pages di qualità, ma può rivelarsi insufficiente laddove non esistano guidelines chiare e trasparenti che espongano le caratteristiche che un sito deve avere per poter competere “degnamente” nell’asta di AdWords.

D’altronde il trio delle meraviglie sta maneggiando un’arma a doppio taglio. Da una parte gli utenti, affascinati dalla “all-free philosophy” di Google. Dall’altra le aziende che, con i loro investimenti, rendono possibile la fruizione gratuita dei servizi.

Insomma, tanto gli utenti quanto le aziende hanno conferito a Google lo scettro del comando. Ma in sostanza possono sottrarglielo quando vogliono…

Ask rilancia la propria piattaforma ppc

Domenica 24 Settembre 2006

AskCon l’obiettivo di strappare quote di mercato a Google, Yahoo e Microsoft, Ask si prepara a lanciare una nuova ed aggiornata versione della propria piattaforma di paid search.

Gli advertisers avranno più controllo sui daily budgets, potranno controllare le statistiche (anche quelle economiche) in tempo reale e avranno la facoltà di gestire le campagne tramite files excel (esattamente come avviene con i competitors).

Al momento Ask.com presenta le proprie ads al di sopra dei risultati di ricerca organici, mentre al di sotto propone gli sponsored listings di Google.

Microsoft Zune: ecco il nuovo iPod

Sabato 23 Settembre 2006

Microsoft ZuneZune è la risposta di Microsoft all’iPod di Apple. Disponibile da dicembre (ovviamente in concomitanza delle feste natalizie), il nuovo lettore MP3 costerà $ 299,00.

La caratteristica più interessante è la possiblità di scambiarsi files con altri possessori di Zune grazie ad un sistema Wi-FI integrato.

Con 2 ipod in casa (Shuffle e Nano), francamente non credo che acquisterò Zune. Almeno non a breve. Ma sono curioso di vedere quanto (e se) riuscirà ad affermarsi…

Google Sitelinks

Venerdì 22 Settembre 2006

La nuova trovata by Google. Avete mai notato (soprattutto se usate la versione inglese del motore) una serie di links immediatamente al di sotto del primo risultato di ricerca? Ecco uno screenshot:

Google Sitelinks

Si tratta di una serie di links a pagine interne del sito indicizzato che Google sceglie di visualizzare al fine di facilitarne la navigazione. Nell’Official Google Webmaster Blog potete trovare tutti gli approfondimenti del caso.

Per visualizzare Sitelinks al di sotto del vostro sito dovete innanzitutto essere al primo posto su Google. Ma evidentemente non basta…

If the structure of your site doesn’t allow our algorithms to find good Sitelinks, or we don’t think that the Sitelinks for your site are relevant for the user’s query, we won’t show them.

Qui trovate altre info.

E’ nato l’anti Google?

Martedì 19 Settembre 2006

Live SearchUn titolo fantasioso, dal momento che praticamente tutte le testate (online e non) hanno parlato di Microsoft Live Search come del nuovo anti Google.

Ma sarà vero?

Partiamo dall’home page. Il richiamo al motore di Mountain View è evidente. Un semplice campo di testo e tre opzioni: Web, Immagini e Notizie. Fin qui nulla di originale…

Ci sono alcune caratteristiche, tuttavia, che fanno sperare in un prodotto adatto a guadagnarsi una market share di tutto rispetto. 

  1. Una volta effettuata una query, cliccate in alto su “Avanzate”. Fra le varie opzioni per perfezionare la ricerca, troverete “Results Ranking”. In sostanza potete ordinare i risultati in base a 3 parametri: data di inserimento, popolarità e corispondenza (match).
  2. Sulla destra potete trovare un box con le ricerche correlate. Si basano su un algoritmo che registra, analizza e ripropone le queries e i risultati di altri utenti che hanno effettuato la medesima ricerca.
  3. Non solo potete scegliere fra Web, Immagini e News, ma anche Video, Blogs e Feed RSS. Il tutto in un unico sito.
  4. Ottima la gestione della ricerca delle immagini. Sicuramente più chiara e customizzabile rispetto a quella di Yahoo! e Google.

Si mormora che adCenter generi conversioni più alte rispetto a YSM e AdWords. C’è da crederci, per carità, ma parliamo pur sempre di volumi di traffico esigui e dunque non tali da fornire conversion rates attendibili.

Pronunciare la parola “anti Google” è prematuro. C’è poco da fare. Anche se mi piacerebbe poter dire il contrario…

If

Lunedì 18 Settembre 2006

Ogni volta che subiamo un torto. Ogni volta che pensiamo che il mondo intero ce l’abbia con noi. Ogni volta che cadiamo vittime della routine quotidiana. Ogni volta che siamo titubanti e non sappiamo quale strada prendere.

Ma anche ogni volta che offendiamo. Ogni volta che ci mostriamo superbi. Ogni volta che imponiamo monotonia e impersonalità in nome della produtività. Ogni volta che affermiamo le nostre scelte con arroganza e senza mostrare alcun rispetto.

If di Rudyard Kipling (QUI in italiano)

If you can keep your head when all about you
Are losing theirs and blaming it on you,
If you can trust yourself when all men doubt you
But make allowance for their doubting too,
If you can wait and not be tired by waiting,
Or being lied about, don’t deal in lies,
Or being hated, don’t give way to hating,
And yet don’t look too good, nor talk too wise:

If you can dream–and not make dreams your master,
If you can think–and not make thoughts your aim;
If you can meet with Triumph and Disaster
And treat those two impostors just the same;
If you can bear to hear the truth you’ve spoken
Twisted by knaves to make a trap for fools,
Or watch the things you gave your life to, broken,
And stoop and build ‘em up with worn-out tools:

If you can make one heap of all your winnings
And risk it all on one turn of pitch-and-toss,
And lose, and start again at your beginnings
And never breath a word about your loss;
If you can force your heart and nerve and sinew
To serve your turn long after they are gone,
And so hold on when there is nothing in you
Except the Will which says to them: “Hold on!”

If you can talk with crowds and keep your virtue,
Or walk with kings–nor lose the common touch,
If neither foes nor loving friends can hurt you;
If all men count with you, but none too much,
If you can fill the unforgiving minute
With sixty seconds’ worth of distance run,
Yours is the Earth and everything that’s in it,
And–which is more–you’ll be a Man, my son!


Chiudi
Invia e-mail