adCenter offre il behavioural targeting
Il modello pay-per-click è storicamente legato alla web search, ovvero all’interrogazione di un motore di ricerca tramite l’inserimento di parole chiave.
Se le keywords, dunque, rispecchiano le aspettative di chi cerca su Internet, la cronologia dei siti visitati rappresenta la soddisfazione (o la frustrazione) di tali aspettative.
Dalla scorsa settimana i clienti di adCenter (la piattaforma ppc di Microsoft) hanno la possibilità di targetizzare le proprie ads in base allo storico dei siti visitati. In sostanza MSN è in grado di analizzare il comportamento di ricerca degli utenti così da ricavarne gli interessi e categorizzarli in 18 segmenti (da internet alla telefonia mobile, dal cinema ai viaggi).
Differenziazione. Dopo la targetizzazione demografica (poi parzialmente colmata da Google), il behavioural targeting conferisce a Microsoft adCenter un’ulteriore caratteristica distintiva rispetto a YSM e AdWords.