Backlinks: Meglio pochi ma buoni
Abbiamo il nostro bel sito e siamo stufi di vederlo solo sulle nostre business card. Così, dopo aver letto l’ennesimo articolo dell’ultimo sedicente guru del SEO, ci decidiamo a lavorare per migliorare la nostra link popularity.
La parola d’ordine è “arraffiamo quello che capita”. In sostanza, non importa CHI ci linka, ma QUANTI ci linkano. Più popolarità di così…
E allora ci affanniamo ad ottenere backlinks da siti di quarta categoria, fake directories e link farms. Soddisfatti attendiamo la prossima Google Dance per ammirare i frutti della nostra geniale “home made strategy” e ci accorgiamo che il nostro sito concorrente ci batte 6-0 6-0 con un decimo dei nostri links…
Perché? Ce lo spiega Jim Boykin in un articolo in cui sottolinea l’importanza di accantonare la quantità per puntare alla qualità dei links. In sostanza, come per gli amici, di backlinks meglio averne pochi ma buoni…
18 Settembre 2006 alle 11:42
Mi è piace: pochi backlink ma buoni come gli amici veri, quindi trusted e quindi vicini per area semantica comune (interessi in comune).