Archivio di Ottobre 2006

Addio Froogle?

Mercoledì 4 Ottobre 2006

FroogleNon so voi, ma io ho usato Froogle una decina di volte a dir tanto. Lanciato nel “lontano” 2002, il sito ha deluso sostanzialmente le aspettative, ignorato dalla maggioranza degli utenti nonostante fosse linkato nella home di Google.

E così a Mountain View hanno deciso di “farlo fuori”: prima lo hanno rimosso dalla home page, poi hanno annunciato un “riciclaggio frugale” al Professional eBay Sellers Alliance (PESA) di San Francisco.

When people search for products on Google.com, the system will present them with another search box so that they can refine their query, wrote Bear Stearns analysts in a note published on Friday. After people refine their query, Google takes them to a second page populated with product results from the Google Base listings service, wrote the analysts, who attended the Google official’s presentation.

Da giugno il submission system di Froogle è stato sostituito con quello di Google Base. Il che già ha definito una sostanziale fusione dei due prodotti (almeno a livello di database). Ma l’obiettivo di Google è, ovviamente, più ambizioso (e scontato per un certo verso): creare un’integrazione organica fra search & shopping results. Una strada che stanno percorrendo e percorreranno anche altri players.

Ma fa bene Google a rinunciare ad un proprio dominio di Shopping?

Danny Sullivan risponde categoricamente di no: Shopping search is important enough that it deserves a standalone brand.

L’esempio di Yahoo e Kelkoo è emblematico in tal senso.

Matt il cattivo

Mercoledì 4 Ottobre 2006

Evil Matt CuttsE’ nato l’alter ego di Matt Cutts. A differenza della sua controparte “politically correct”, Evil Matt Cutts è cattivissimo e senza peli sulla lingua.

Esilaranti i testi della nuova hit del momento: Google Loves Me :)

Fenomenale il post dal titolo How to verify Google Bot, then kill and cook him.

Già inserito nel reader ;-)

Profezie avverate

Martedì 3 Ottobre 2006

Luciano MoggiStavo rileggendo alcuni vecchi post di Controrete, quando mi sono imbattuto per puro caso in uno dei pochi interventi “off topic”. Titolo: Il calcio italiano? Dopato e corrotto.

Ecco un estratto:

Da sportivo e da tifoso mi sento preso in giro. A cosa serve pagare l’abbonamento allo stadio o a Sky se lo scudetto se lo spartiscono sempre Moggi e Galliani? Perché continuare a seguire le gesta della Samp, del Palermo o dell’Udinese, se la squadra più rappresentativa del nostro calcio non si accontenta di vincere, ma vuole stravincere con ogni mezzo? Dov’è finito lo stile Juve, quello dell’avvocato Agnelli, di Gaetano Scirea, di Michel Platini, quello di una squadra che vinceva senza polemiche in campo e fuori?

Un anno dopo la Juventus finisce in serie B con penalizzazione e le vengono revocati gli ultimi due scudetti. Il Milan parte da -8 e per un pelo (guarda caso) le viene concesso di giocare la Champions League. A rimetterci Lazio e Fiorentina, entrambe pesantemente penalizzate dalla vicenda di Calciopoli.

E ora l’Inter. Dopo innumerevoli tentativi di allestire una squadra vincente, Moratti è riuscito finalmente a vincere uno scudetto. Fuori dal campo, vabbè, ma chissenefrega. Non stiamo certo a sottilizzare. In fondo il Presidente più sfigato della Serie A meritava quanto meno un tricolore alla carriera…

Poteva evitare, però, di essere colto col telefono nel sacco mentre tentava di farsi giustizia da solo…

Massimo Moratti

Advertising online batte Outdoor

Lunedì 2 Ottobre 2006

Outdoor AdvertisingHo iniziato il mio percorso professionale nella pubblicità tradizionale.

Avete presente la massa informe di comunicazione evanescente ed immisurabile fatta di televisione, stampa, radio, affissioni che ci bombarda, indesiderata, interrompendo il nostro programma radiofonico preferito o il film in prima TV? Ecco, proprio quella.

D’altronde ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio…

Ed è con viva soddisfazione (da convinto metrics marketer) che apprendo del sorpasso dell’internet advertising sulla pubblicità esterna. Lo studio, condotto da ZenithOptimedia, prevede inoltre che la spesa pubblicitaria online raggiungerà il 5,7% nel 2006 e il 7,3% nel 2008.

Ma al di là degli investimenti (che penderanno ancora a lungo a favore dei media tradizionali, considerando il loro costo), sarebbe interessante conoscere le percentuali di diffusione dell’advertising online. Ossia quante aziende scelgono la Rete per comunicare se stesse e/o i loro prodotti.

In questo caso, credo che Internet sia secondo solo alla stampa. E anche stavolta il sorpasso è solo questione di tempo…

Alexa Ranking: inutile e facile da manipolare

Lunedì 2 Ottobre 2006

AlexaDiciamocelo. Molti bloggers italiani ne sono innamorati. Spizzano le statistiche di Alexa con la stessa bramosia di chi spulcia le carte in una mano di Poker. Si perdono estasiati fra grafici e classifiche. E’ l’orgasmo digitale per eccellenza, altro che webcam.

In realtà il ranking di Alexa non conta nulla e influenzarlo è un gioco da bambini. Bullshit, direbbero i nostri colleghi anglosassoni. E dico “colleghi” con cognizione di causa…

The problem with Alexa is that a large number of its toolbar users are in the online marketing or web publisher business, giving sites which attract such audiences higher rankings.

Praticamente ce la cantiamo e ce la suoniamo. Non lo trovate ridicolo?

Senza contare che il ranking è facilmente manipolabile.

Just get a few friends to install the toolbar and have them surf your site everyday. It does not take many people to break into the top 100,000. You can even do it all by yourself by refreshing your site over and over again. Get a dozen friends to do it and you’re break into top 20,000 easily.

Ma ve lo immaginate? Sa molto di scantinato pieno di cinesi che cliccano sulle ads di Google. Altro che click fraud. Questo è rank fraud bello e buono! :-)

E non è tutto. I più smaliziati si buttano sul software (un po’ come ha fatto l’industria dei clicks fraudolenti). E allora ecco come far impennare il vostro ranking Alexa in un batter d’occhio:

1) install the Alexa toolbar into your browser.

2) Create a special webpage that contains a JavaScript array of webpage addresses from your site. Then create a JavaScript function that loops through the array and opens each address into a separate browser window (make sure they all use the same window). Between cycles through the function, cause the function to “sleep” using the “timer()” function for a random interval of time between say 5 and 45 seconds. Make sure that when the function reaches the end of the array of addresses it loops back to the beginning.

3) Periodically set the script to action in your browser with the Alexa toolbar installed and let it churn away overnight. To save bandwidth you can always disable the loading of images. If you want it to be really effective, have a few friends run the same script from their browsers with the Alexa toolbar installed.

Il gioco è fatto.

Ah, dimenticavo il punto 4): Continuate a crogiolarvi nel vostro finto ranking ;)

YSM in India

Domenica 1 Ottobre 2006

Avete un business in India e state cercando clienti? A breve Yahoo Search Marketing sarà operativo anche lì. Ma senza geotargeting

YSM India


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