Misteri del Landing Page Quality

Google AdWordsDopo l’uscita del Website Optimizer di Google, ho postato sul blog una serie di riflessioni sul rapporto fra la qualità del sito inserzionista (definita dal Landing Page Quality di Google) e il suo tasso diconversione. Rapporto che, se ci pensate bene, non è tanto legato a parametri di qualità, quanto di efficacia. In sostanza un sito può esser povero di contenuti, ma convertire alla grande.

In tal senso, alla fine del post mi chiedevo (malignamente) se un sito povero di contenuti ma estremamente funzionale ai propri obiettivi di conversione potesse godere di un minimum bid accettabile oppure se la discriminante del contenuto fosse sempre preponderante.

La risposta ci viene direttamente da Inside AdWords.

Domanda: una pagina collegata ad un annuncio che ha un alto CTR può essere considerata di bassa qualità?

Risposta (secca): sì.

Anche se il Quality Score comprende il CTR della keyword, l’algoritmo di Google valuta la pagina indipendentemente da questo fattore. Not all ads with a high CTR, si legge, provide a good experience for users.

Domanda: Website Optimizer può far migliorare la qualità della landing page?

Risposta: Website Optimizer non ha alcun impatto sul Quality Score e sulla qualità della landing page, ma si limita a valutare le conversion rates. Il Quality Score non contempla alcun parametro legato alle conversioni.

Finalmente una risposta chiara che non lascia adito ad equivoci più o meno pretestuosi. Poi ognuno è libero di pensare e credere ciò che vuole…

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