Archivio di Aprile 2007

Q1 2007: 1 miliardo di profitti per Google

Lunedì 23 Aprile 2007

GoogleIncredibile Google. Nel primo quarter 2007 i profitti della società di Mountain View sono cresciuti del 69% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo straordinario risultato è stato ottenuto a fronte di revenues pari a 3,66 miliardi di dollari. Huuuuge!

Merito, secondo Eric Schmidt, di una strategia che ormai da mesi (Quality Score, do you remember?) mira ad avere meno advertisers, ma di qualità. Qualità presunta, ovvio, dal momento che molte volte è direttamente proporzionale agli investimenti dell’inserzionista. Ma questa è un’altra storia…

Da notare che il 47% delle revenues proviene dai mercati non US.

Altra cosa. La maggior parte del fatturato è paid search. Vista anche in questa luce, l’acquisizione di Doubleclick (leggi differenziazione) diventa di cruciale importanza.

A chiudere una nota sul futuro.

“Mobile, mobile, mobile”. Questa la risposta di Eric Schmidt a chi gli ha chiesto quale sarà la tecnologia sulla quale punterà maggiormente Google. E Yahoo affila gli artigli…

Reazioni all’Affaire DoubleClick

Mercoledì 18 Aprile 2007

GoogleL’acquisizione di Doubleclick da parte di Google non poteva che far scalpore. Non solo perche’, come osserva Massimo Mantellini, l’accostamento delle due aziende e’ un po’ come associare il diavolo e l’acqua santa.

L’affaire Doubleclick solleva tutta una serie di questioni legate all’evidente monopolizzazione del mercato da parte di Google (onta di cui a suo tempo si era macchiato lo stesso Bill Gates), scatenando reazioni di ira e frustrazione fra gli inermi competitors.

Microsoft, peraltro interessata all’acquisto di Doubleclick, resta virtualmente al di fuori del mercato pubblicitario online. Yahoo, societa’ che da sempre domina nel display tentando affannosamente di compensare il gap che la separa da Google, si prepara a subire l’ennesimo assalto. Anche da AOL e AT&T arrivano segnali di malcelata inquietudine.

Il perche’ e’ presto detto.

Non e’ tanto per il portafoglio clienti/agenzie/editori che Google prendera’ in dote (pure significativo).

Pensate piuttosto all’enorme quantita’ di dati che Doubleclick ha accumulato in oltre 10 anni di attivita’. Gli algoritmi che hanno realizzato (e stanno perfezionando) a Mountain View sono ingordi di metriche. Piu’ ve ne sono, meglio funzionano. E Doubleclick fornirà quantita’ mostruose di informazioni quotidiane sui CTR, l’efficacia dei formati pubblicitari, ecc.

Si dice che Google iniziera’ a piazzare cookies di tracciamento nei PC degli utenti. Una pratica che ha da sempre cercato di evitare. Ma grazie alla tecnologia di Doubleclick, questi cookies potranno migliorare la rilevanza degli annunci cosi’ da renderli sempre piu’ targetizzati ed in linea con i gusti degli utenti.

Le proteste dei competitors sono, insomma, piu’ che giustificate. Parliamoci chiaro, Google sta comprando di tutto. In una sorta di “ritorno dal futuro”, qualcuno ha addirittura profetizzato l’acquisto di Internet da parte della societa’ di Mountain View. Stiamo dunque entrando nello scenario fantascientifico paventato ironicamente da EPIC nel 2004?

Mai come oggi brindiamo malinconicamente alla nascita del nuovo soggetto unico della pubblicita’ online. E abbiamo chiari segnali che l’espansione non si fermera’ certo qui. TV, radio e stampa sono nel mirino. The Matrix is all around us…

Infine un’ultima considerazione. Per chi (come a me) ha a lungo pensato ingenuamente ai ragazzotti di Mountain View come ai romanticoni del “don’t be evil”, ai pionieri della “organizzazione delle informazioni in rete”, agli utopisti della “centralita’ dell’utente”, l’acquisizione di Doubleclick dimostra (semmai ve ne fosse stato bisogno) che Google ha abbracciato il business a qualsiasi costo. In barba ad ogni filosofia sbandierata con orgoglio fino a qualche tempo fa.

Massimo Mantellini parla di “fine dell’innocenza”. Mai espressione e’ stata piu’ azzeccata.

Peccato pero’…

Google acquisisce Doubleclick

Sabato 14 Aprile 2007

DoubleclickGoogle ha annunciato l’acquisizione di Doubleclick, azienda che sin dagli albori di Internet (1996) fornisce servizi pubblicitari per inserzionisti e publishers.

Google in sostanza disporrà di un ad inventory più ampia e di una serie di strumenti che consentiranno una migliore pianificazione delle campagne online.

Il costo dell’acquisizione è pari a $ 3,1 miliardi. Curioso di leggere le prime reazioni. Intanto leggetevi il comunicato stampa.

Quick Updates

Giovedì 12 Aprile 2007

Poco tempo da dedicare all’attivita’ di blogging, eppure tante notizie che val la pena diffondere e condividere con tutti voi (ci siete ancora??). Ma come faranno alcuni miei colleghi a scrivere anche un post al giorno? Mah! Mi piacerebbe conoscere il segreto :-D

Bando alle ciance.

MOBILE SEARCH

Yahoo ha lanciato un nuova piattaforma attraverso la quale gli inserzionisti potranno pubblicare annunci pubblicitari (testuali, display e video) sui servizi mobile di Yahoo e dei publishers che aderiranno al network.

E’ finalmente l’anno della mobile search? A giudicare dall’aggressivita’ con cui Yahoo sta entrando nel mercato mobile, direi di si’. E lo credo bene. In questo caso il divario con Google e’ tutt’altro che incolmabile.

A proposito. Dopo mesi di test, Google apre a tutti la propria piattaforma di mobile search. Botta e risposta. Chi segue questo mercato non si annoia di certo…

NEWS FROM GOOGLE

Se siete negli USA, provate a digitare il 411. Si tratta di un nuovo servizio che, sfruttando il motore di Google Maps, consente di cercare e trovare info senza essere connessi ad Internet. Google 411 riesce a tracciare la provenienza della chiamata e invita l’utente ad indicare cio’ che sta cercando. I risultati possono essere comunicati via voce o attraverso un SMS.

Dal telefono alla TV. Google ha annunciato la creazione di una nuova piattaforma pubblicitaria automatizzata che girera’ su EchoStar Dish Network. In sostanza Google avra’ accesso all’inventory di DISH e potra’ rivenderlo ai propri clienti fornendo contestualmente reportistiche sugli acquisti. Il sistema sara’ “AdWords Style”, quindi consentira’ agli inserzionisti di biddare per acquisire gli spazi. I reports permetteranno il monitoraggio delle performance in tempo reale. I dati verranno accumulati in forma completamente anonima direttamente dai 4 milioni di box che DISH commercializza.

ADWORDS NEWS

Ricordate il Website Optimizer? E’ quel tool che consente di sperimentare diversi titoli, testi ed immagini in modo da stabilire quale combinazione si traduce in un auento delle conversioni. Ebbene, Website Optimizer e’ uscito dal beta test ed e’ ora a disposizione di tutti. Potete richiederlo qui.

Qualche settimana fa Google ha lanciato, in beta test sul mercato US, il cosiddetto pay-per-action, ovvero il pricing model che consente agli inserzionisti di pagare soltanto in base ad azioni definite (ad es. un lead, un sale, una page view) a seguito di un click su un annuncio comparso nei siti della rete di contenuti di Google. Inside AdWords pubblica un post di risposte ad alcuni dei dubbi sollevati nei giorni scorsi dagli advertisers. Vi invito a leggerlo, tenendo a mente che per attivare il Website Optimizer bisogna far uso del tracking di Google. E ovviamente essere inserzionisti statunitensi ;-)

YSM

A parte la graduale release di Panama (cui accennavo qualche tempo fa), vi segnalo che Yahoo diminuira’ la lunghezza degli annunci dagli attuali 190 caratteri a 70. C’e’ tempo fino a giugno per accorciare le ads. Chi non provvede si ritrovera’ i propri annunci… inesorabilmente… tagliati.

Ask contro il monopolio di Google

Venerdì 6 Aprile 2007

Asl vs Google

Nel Regno Unito e’ iniziata la Rivoluzione.

Sui treni e nelle stazioni della metropolitana londinese sono apparsi manifesti che invitano ad opporsi al monopolio dell’informazione online.

Monopolio. Informazione online. Microsoft?

Negli anni ‘90 l’associazione sarebbe stata scontata. Nel 2006, invece, Bill Gates si e’ messo a fare volontariato e la parte del cattivo va di diritto al trio di Google: Larry Page, Sergei Brin ed Eric Schmidt. Sono loro a monopolizzare il mercato dell’informazione online. Non solo in UK, ma in molti altri Paesi del mondo.

E cosi’ Ask si fa portavoce della Rivoluzione attraverso una campagna multimediale (TV, stampa, affissione) che fa gia’ discutere.

Ennesima trovata pubblicitaria o concreto campanello d’allarme? Entrambe le cose probabilmente.

In qualunque modo la pensiate, si tratta di una iniziativa originale.

Chi volesse saperne di piu’, puo’ visitare il sito information-revolution.


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