AdWords: Ottimizzare le conversioni
Domenica 30 Settembre 2007
In principio era il CPC.
Dato un determinato Costo di Acquisizione, si impostano i CPC in modo da raggiungere il CPA desiderato. Quando quest’ultimo aumenta, si analizzano le campagne per scovare gruppi e kws poco performanti ed eventualmente si abbassano i bid. Al contrario, quando il CPA diminuisce, conviene aumentare i CPC per spingere il traffico e fare più conversioni. Il tutto a mano. A meno che non si disponga di un bid management tool o si paghi un’agenzia che fornisca tale servizio.
Oggi è il CPA.
In linea con l’ormai palese strategia di disintermediazione, Google consente agli inserzionisti di impostare un costo di acquisizione ed ottimizzare automaticamente le conversioni. Una volta settato il CPA, lo strumento per ottimizzare le conversioni gestisce i costi cambiandoli nel tempo e pubblicando gli annunci solo quando è più probabile che si realizzino delle conversioni.
Per poter utilizzare il tool, è necessario che il monitoraggio delle conversioni sia abilitato e che nella campagna si siano realizzate almeno 300 conversioni negli ultimi 30 giorni (più dati ci sono, ovviamente, più il software funziona meglio).
Maggiori informazioni QUI.



