Archivio di Ottobre 2007

Che fine ha fatto il mio Page Rank?

Martedì 30 Ottobre 2007

Non vivo per il PR. Mi sono imposto di non farlo proprio per evitare il rischio di restarne vittima. Per questo a volte detesto il mio continuo indugiare su quella dannata barretta verde, regalmente incastonata nella toolbar di Google, dalla quale ricavo quasi nevroticamente l’autorevolezza dei siti che visito.

Da un paio di giorni il mio blog è calato da PR 5 a PR 4. All’inizio non avevo dato eccessivo peso alla penalizzazione, pensando che fosse diretta conseguenza della lunga inattività di questa estate. Poi ho dato uno sguardo in giro e mi sono accorto che lo stesso trattamento è stato riservato ad altri blog che solitamente leggo (per ora mi vengono in mente Marco e Mauro).

Al che mi è venuto il dubbio che si trattasse di un fenomeno “globale”. L’ennesimo cambiamento dell’algoritmo di Google. Ovviamente ne ho trovato conferma su molti altri blog (dai un’occhiata qui) e ne parla persino Matt Cutts in una mail inviata a Search Engine Journal.

The partial update to visible PageRank that went out a few days ago was primarily regarding PageRank selling and the forward links of sites. So paid links that pass PageRank would affect our opinion of a site. Going forward, I expect that Google will be looking at additional sites that appear to be buying or selling PageRank.

Il cambiamento, dunque, riguarderebbe siti che vendono/comprano links a pagamento per influenzare il PR.

Qualcuno mi spiega, allora, perché il mio PR (come quello di molti altri siti) è stato penalizzato nonostante non abbia mai comprato né venduto alcun link? Non è che l’algoritmo ha confuso la mia blogroll per una sfilza di links a pagamento? E infine… ma non si era mica detto che il Page Rank non avrebbe avuto più importanza?

Sono curioso di vedere cosa succederà nei prossimi giorni. Nel frattempo, se vuoi condividere info e/o esperienze, fammi sapere.

Permission Marketing

Domenica 28 Ottobre 2007

Il marketing di interruzione non è più efficace dal punto di vista dei costi.
Non puoi permetterti di cercare utenti e inviare loro messaggi di marketing indesiderati, sperando che qualcuno ti faccia guadagnare denaro.
Il futuro appartiene a marketers capaci di stabilire processi nei quali individui interessati interagiscono fra loro. Dai avvio a network di consumatori e poi togliti di mezzo e lasciali parlare.

Seth Godin

Google: +46% di profitto nel Q3

Domenica 28 Ottobre 2007

GoogleMonotoni. Antipatici. Vincenti. Chissà perché da qualche tempo Google mi fa lo stesso effetto di Fabio Capello…

Nel Q3 il fatturato è stato di $4,23 miliardi (+57% rispetto al Q3 2006). Considerando che il 25% ($1,22 miliardi) è finito nelle tasche degli innumerevoli advertising partners di Google, la società di Mountain View ha fatto registrare $3,01 miliardi di revenue.

Non male, vero? E pensa che le prospettive per il prossimo anno sono ancora più rosee.

Ti do due spunti: Mobile Ads e YouTube.

Mobile Ads. Dopo i primi test iniziati a settembre 2006, il 2007 è stato l’anno del lancio vero e proprio. Il 2008 dovrebbe essere quello della diffusione e della definitiva consacrazione.

YouTube. L’anno prossimo AdSense verrà integrato nei video di YouTube, possibilità al momento riservata solo ai publishers US con sito in inglese.

E l’inventory s’impenna…

Solo 240M per una briciola di Facebook

Venerdì 26 Ottobre 2007

Si sono svenati per acquisire l’1.6% di Facebook.

No, non Google. Stavolta e’ Microsoft ad averci messo lo zampino.

Fatevi 2 conti: il valore di Facebook si aggirerebbe attorno ai 15 miliardi di dollari.

Nel 2006 Facebook ha fatto registrare circa $100 milioni di revenues…

GoAdv acquisisce Excite per 2.7 milioni di euro

Mercoledì 17 Ottobre 2007

ExciteE’ con immenso piacere (e un pizzico di emozione :-) ) che annuncio l’acquisizione di Excite Europa da parte del gruppo GoAdv.

Excite e’ presente in Italia, UK, Germania, Francia, Spagna e Olanda, con 5 milioni di unique visitors mensili.

Attraverso l’acquisizione di Excite, GoAdv intende rafforzare il proprio network, raggiungendo ben 12 milioni di utenti unici al mese.

Bene, linko il comunicato stampa e la smetto di giocare al giornalista. Anche perche’, come sa chi mi legge, non posso che essere di parte.

Quindi, bando ai discorsi patetici, e in bocca al lupo a tutti coloro che sono stati e saranno coinvolti in questa avventura. Un nuovo viaggio e’ alle porte…

Il vero marketing

Martedì 16 Ottobre 2007

Perche’ non condividere alcune perle di (internet) marketing? Ecco la prima.

Marketing non e’ l’arte di vendere cio’ che si produce, ma di sapere cosa produrre. E’ l’arte di identificare e capire i bisogni dei consumatori e creare soluzioni che diano soddisfazione ai clienti, profitti ai produttori e benefici agli azionisti.

Philip Kotler

Siti Web: Il decalogo dell’eccellenza…

Sabato 13 Ottobre 2007

…by Seth Godin.

Non credo proprio che Seth abbia bisogno di presentazioni. Il suo ultimo libro, The Dip, e’ uno di quei pocket books che porteresti sempre con te a mo’ di Bibbia tascabile. Un testo che lascia il segno e apre gli occhi. Insomma, un must.

Vabbe’, dicevo, Seth Godin ha stilato il suo personalissimo vademecum per i siti di eccellenza. E secondo me val la pena riportarlo.

1. No al comitato. Nessun grande sito nella storia e’ stato concepito da piu’ di 3 persone. Mmm… Google: Sergey & Larry, Yahoo: Jerry Yang & David Filo, Amazon: Jeff Bezos… si’, in effetti ci possiamo stare ;-)

2. Cambia il modo di interagire. Un grande sito e’ semplice e allo stesso tempo innovativo. Il che significa che ti insegna qualcosa di nuovo, un nuovo modo di interagire, di connetterti, ma allo stesso tempo sai gia’ come usarlo.

3. Meno. Meno parole, meno pagine.

4. Quel che funziona, funziona. La Teoria e’ irrilevante. Geniale ;-)

5. Pazienza. Ci sono siti che funzionano alla grande da subito. Altri invece hanno bisogno di essere testati e migliorati. Ad un certo punto arriva il momento del lancio. Ebbene tieni duro, nonostante le critiche.

6. Misura. Se non stai migliorando, se i risultati sono negativi, uccidi il sito. Dovresti leggere The Dip per capire meglio in concetto.

7. Molti siti dicono “guardami”. Il tuo obiettivo dovrebbe essere “ecco cio’ che stai cercando”. In inglese Seth gioca con “look at”/”look for”.

8. Se hai bisogno di un professionista, prenditi il migliore e fagli fare il suo lavoro. Dieci consulenti mediocri che lavorano in perfetta armonia non riescono a fare il lavoro di una “rock star”.

9. Una voce, una visione.

10. Non adagiarti sugli allori. Mi e’ piaciuto tradurlo cosi’ ;-)

Storie dell’altro mondo: Organic o Paid?

Mercoledì 10 Ottobre 2007

Spesso si parla di SEO e Paid Search come di due alternative.

L’adagio suona pressapoco così: realizza un buon sito, fallo piacere ai motori e lavora per posizionarlo il piu’ in alto possibile per le keywords strategiche; se la strategia non funziona o diventa “time consuming”, allora buttati nell’arena del Paid Search.

Insomma, la storia è sempre la stessa: Organic o Paid? Dì la verità… in passato l’hai pensato pure tu…

La risposta (ormai avvalorata da tutti i gli addetti ai lavori) è che non si tratta di alternative, ma di due tattiche all’interno di una medesima strategia di marketing.

Problema “old fashioned”, dunque?

Nemmeno per idea. Immaginiamo che l’ottimo lavoro SEO svolto dal tuo guru di fiducia (o proprio da te, se rientri nella ristretta cerchia dei guru), ti sia valso la prima pagina per alcune keywords importanti. All’incalzante senso di onnipotenza che si manifesta al grido di “ho capito come funziona Google”, subentrano pian piano tutta una serie di dubbi amletici.

Ed ecco allora materializzarsi nella tua testa due entità metafisiche, venute appositamente per tormentarti. Una è una mora strafiga, inguainata in una calzamaglia rossa, con due graziose protuberanze appena accennate sulla testa e due, invece, belle in vista all’altezza del petto. Si chiama Lucy. L’altro (è un lui) si chiama Gabry, ha la faccia da saputello e un paio di ali che spuntano da dietro la schiena.

Ed eccoli: uno (il secchione con l’aureola) sulla spalla destra e l’altra (la gnocca con le corna) sulla spalla sinistra.

Lucy: Perché pagare clicks quando potresti averne gratis?

Gabry: Forse perché puoi triplicare il click-through rate, aumentando ulteriormente la visibilità del tuo sito?

Lucy: Non dar retta al secchione! Lascia perdere AdWords e lavora ancora di piu’ sull’ottimizzazione. Ti ci vorrà un po’, ma se il lavoro è ben fatto, verrai indicizzato per molte altre combinazioni di keywords e difficilmente perderai le posizioni che avrai raggiunto…

Gabry: Sì, stai fresco! Ti ci vogliono mesi. Perche’ perdere traffico potenzialmente interessato a quello che offri? Scegli le keywords, scrivi annunci accattivanti e avvia le campagne. Potrai accelerarle e rallentarle, spegnerle e riaccenderle a tuo piacimento.

Lucy: Ridicolo! Rischiare di apparire due volte per una medesima keyword… che figura fai con gli utenti? Finiranno col cliccare altrove…

Gabry: Al contrario… apparire fra i risultati sponsor può conferirti quella credibilità che non necessariamente otterresti tramite SEO. L’investimento economico rappresenta spesso e volentieri una soglia che soltanto aziende di un certo tipo sono disposte a varcare…

Al che ti metti le mani fra i capelli (se, a differenza mia, hai la fortuna di averne ancora) e inizi ad imprecare in tutte le lingue che conosci, sperando che un fuggevole frammento di lucidità ti dia la forza di prendere la decisione giusta.

Se fossi in te darei retta al secchione. Per carità, con la gnocca puoi sempre organizzare qualcos’altro… ;-)

Le nuove meraviglie di ASK

Martedì 9 Ottobre 2007

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Il nuovo ASK.com. Forse varrebbe la pena provare altri motori oltre a Google, no? Almeno in UK. Nella Terra del Vaffanculo Day, invece, gira ancora la versione anteguerra

YSM: La qualita’ sbarca anche in Italia

Mercoledì 3 Ottobre 2007

Yahoo Search MarketingRicevo e pubblico.

Yahoo! Search Marketing ha annunciato il lancio, previsto per la terza settimana di ottobre, del nuovo modello di posizionamento delle inserzioni sul mercato italiano. Con il nuovo modello, tutti gli annunci pubblicitari di Yahoo! Search Marketing verranno classificati in base alla qualità, oltre che dal prezzo dell’offerta. […]

Attualmente, gli annunci pubblicitari vengono classificati in base all’importo dell’offerta, ovvero più alta è l’offerta, più l’annuncio viene visualizzato in alto nella pagina con i risultati della ricerca. Quando il nuovo modello di posizionamento entrerà in vigore, la posizione relativa degli annunci pubblicitari sarà determinata sia dall’importo dell’offerta sia dalla qualità dell’inserzione. La qualità di un annuncio pubblicitario sarà determinata dalle sue performance storiche nel nuovo sistema e dalle previsioni delle performance in relazione agli altri annunci visualizzati contemporaneamente. Le inserzioni con qualità superiore riceveranno in generale un migliore posizionamento nella pagina dei risultati.

Anche da noi, dunque, si sta per completare la transizione verso Panama. L’obiettivo di Yahoo e’ ovviamente quello di creare un modello del tutto simile a quello (vincente) di Google, dove la “blind auction”, unita fattori qualitativi che a volta sfiorano l’impalpabile, di fatto hanno portato ad un netto aumento del click medio.

Che dire? Mi auguro che YSM riesca in questo modo ad aumentare (se non altro sensibilmente) la propria market share. Anche se il problema, piu’ che commerciale, secondo me e’ di percezione dell’utenza. Per bravi che siano i sales di YSM, il traffico di Google e’ sempre (e purtroppo) lontano anni luce.


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