Archivio della Categoria 'AdSense'

AdSense: Dammi tre consigli…

Domenica 27 Novembre 2005

Google AdSenseTre semplici trucchi per valorizzare AdSense.

1) Tenete presente la Heat Map. Spesso le ads sono decisamente al di fuori della sfera di attenzionalità degli utenti. Date un’occhiata alle posizioni migliori!

2) Usate i criteri di monitoraggio. Quale Ad Units performano meglio? Scopritelo con questo utile tool di AdSense.

3) Provate gli insiemi di link. Le ads che si confondono col testo funzionano alla grande. Perché non provare?

AdSense: Pubblicizza su questo sito

Martedì 22 Novembre 2005

Google AdSenseDa qualche giorno Adsense consente ai propri siti affiliati di ospitare un link attraverso il quale viene data l’opportunità ai potenziali advertisers di pianificare campagne pubblicitarie direttamente sui siti del network.

Cliccando su “Pubblicizza su questo sito”, si arriva ad una pagina hostata da Google e customizzata dai publishers. Da qui è possibile creare un account AdWords o, se già si è clienti, aggiungere una campagna al proprio account con targeting per sito. La base è il CPM (a partire da 0,20€).

Anche ControRete ha il suo link. Siorre e siorri, accorrete numerosi (già immagino la fila)! :-)

AdSense: Ad units multiple

Domenica 6 Novembre 2005

Google AdSenseAvete mai provato ad aggiungere più insiemi di annunci (Ad Units) all’interno di una medesima pagina web?

Se non lo avete mai fatto, beh è venuto il momento di iniziare! Aggiungere ad units multiple sulle vostre pagine web vuol dire presentare annunci ancora più targettizzati ai vostri utenti e di conseguenza aumentare le revenues.

Se ci avete già provato, ma gli annunci che visualizzate sono meno di quelli che vi aspettavate, allora può valer la pena seguire alcune semplici indicazioni per capire come farli performare al meglio.

Innanzitutto considerate che è possibile inserire fino a tre insiemi di annunci per pagina e ricordate che il modo migliore per misurare l’effetto degli insiemi di annunci è esaminarne l’impatto sul vostro guadagno totale.

Create un criterio di monitoraggio (custom channel, in inglese) per ogni ad unit. Se ad esempio volete inserire uno skyscraper sulla destra e un leaderboard in alto e in basso, dovete accertarvi di creare un criterio di monitoraggio per ogni ad unit.

Testate i criteri di monitoraggio per capire quale posizione ha il CTR più elevato (una settimana dovrebbe bastare).

Assicuratevi che l’insieme di annunci con il CTR più alto sia il primo all’interno del codice HTML.

Di seguito alcuni esempi in cui le ad units multiple possono rivelarsi particolarmente efficaci:

  • Pagine con molto testo.
  • Pagine dedicate a forum o a bacheche di messaggi (in particolare all’interno dei threads).
  • Pagine dove è possibile utilizzare solo i formati più piccoli (ad esempio il 125×125).

Nuovo referral program per AdSense

Venerdì 4 Novembre 2005

Google AdSenseRiporto da Motoricerca.info la notizia secondo la quale, dopo AdWords, anche AdSense disporrà di un programma di referral remunerato.

Per ora viene soltanto annunciato nella pagina in cui Google presenta l’AdWords Referral Program, ma si vocifera che mercoledì prossimo verrà annunciato al Google Luncheon.

AdSense tips & tricks: Filtrare le ads

Domenica 16 Ottobre 2005

Google AdSenseAdSense di Google consente di impedire la pubblicazione di particolari annunci sulle vostre pagine. Ma per evitare risultati indesiderati, occorre seguire alcune semplici regole. Vediamole.

1) Non usate “www” nei filtri
Se decidete di applicare un filtro per impedire la visualizzazione delle ads di “www.esempio.com” e gli annunci puntano su “landingpage.esempio.com”, le ads continueranno a comparire sul vostro sito. Per bloccare ogni pagina (compresi eventuali sottodomini), dovete applicare il filtro a “example.com”.

2) Perché bloccare gli advertisers che pagano meno?
AdSense seleziona automaticamente le ads che performano meglio su ogni pagina del vostro sito. Se l’annuncio viene cliccato, ci guadagnano tutti: Google, l’inserzionista e soprattutto voi. Se decidete di tagliare un advertiser perché ritenete che stia pagando poco, rischiate di privarvi di un annuncio performante in grado di massimizzare il vostro guadagno. Ogni annuncio tagliato implica un bid in meno nell’asta e di conseguenza un bid minore per l’ad che “vince” il click. Il che significa un revenue più basso per voi. Senza contare che l’asta è basata anche sul CTR (click through rate): un annuncio con un CPC di 0.25 e un CTR del 5% ha più valore di un ad con un CPC di un euro e un CTR dello 0.1%.

3) Filtrate solo quando necessario
Proprio in base a quanto detto il consiglio è di testare SEMPRE gli annunci. Secondo il Team AdSense ci sono publishers che non usano affatto i filtri e riescono ad avere delle performance estremamente elevate.

AdSense tips & tricks: Filtrare le ads

Domenica 16 Ottobre 2005

Google AdSenseAdSense di Google consente di impedire la pubblicazione di particolari annunci sulle vostre pagine. Ma per evitare risultati indesiderati, occorre seguire alcune semplici regole. Vediamole.

1) Non usate “www” nei filtri
Se decidete di applicare un filtro per impedire la visualizzazione delle ads di “www.esempio.com” e gli annunci puntano su “landingpage.esempio.com”, le ads continueranno a comparire sul vostro sito. Per bloccare ogni pagina (compresi eventuali sottodomini), dovete applicare il filtro a “example.com”.

2) Perché bloccare gli advertisers che pagano meno?
AdSense seleziona automaticamente le ads che performano meglio su ogni pagina del vostro sito. Se l’annuncio viene cliccato, ci guadagnano tutti: Google, l’inserzionista e soprattutto voi. Se decidete di tagliare un advertiser perché ritenete che stia pagando poco, rischiate di privarvi di un annuncio performante in grado di massimizzare il vostro guadagno. Ogni annuncio tagliato implica un bid in meno nell’asta e di conseguenza un bid minore per l’ad che “vince” il click. Il che significa un revenue più basso per voi. Senza contare che l’asta è basata anche sul CTR (click through rate): un annuncio con un CPC di 0.25 e un CTR del 5% ha più valore di un ad con un CPC di un euro e un CTR dello 0.1%.

3) Filtrate solo quando necessario
Proprio in base a quanto detto il consiglio è di testare SEMPRE gli annunci. Secondo il Team AdSense ci sono publishers che non usano affatto i filtri e riescono ad avere delle performance estremamente elevate.

AdSense: sei trucchi per ottimizzare i forum

Domenica 16 Ottobre 2005

Google AdSense1. Formati giusti al posto giusto.
Inserite gli skyscraper (120×600) nella parte alta del vostro forum, (definita above the fold, ovvero visibile senza scrollare in basso), preferibilmente sulla sinistra. Quando usate formati multipli, prediligete il leaderboard (728×90). La Heat Map in basso può aiutarvi in tal senso (cliccateci per ingrandirla).


2. Spiazzate gli utenti assidui
Un leaderboard in alto, proprio accanto al logo, ha un buon impatto ma non è molto efficace: gli utenti assidui di un forum tendono ad ignorare l’header per spostare l’attenzione nel thread (l’argomento di discussione). In tal caso, potete collocare l’ad unit prima o dopo il primo post.

3. Mettete un leaderboard subito dopo l’ultimo post
Gli utenti che vogliono leggere fino in fondo o che intendono passare alla pagina successiva non possono non accorgersene. Ma attenzione a non collocare il leaderboard dopo il footer: è probabile che non venga nemmeno visto.

4. Formati orizzontali
Ne potete mettere uno (leaderboard) proprio sotto all’header.

5. Provate anche le immagini
In questo modo potete ospitare sul vostro sito anche le ads degli inserzionisti che hanno scelto di pagare a CPM (cost per mille impressions). Poiché i forum tendono ad avere CTR più bassi, le ads a CPM possono incrementare le revenues senza bisogno dei clicks. Ricordate che le ads a CPM possono essere avere sia un formato grafico che testuale.

6. Occhio al feedback!
I forum si basano sulla fedeltà degli utenti. Non siate invasivi nell’uso delle ads e non cercate trucchetti scorretti per racimolare clicks. Rischiate di perdere il vostro patrimonio più grande ;-)

AdSense tips & tricks: Site Search

Mercoledì 12 Ottobre 2005

Google AdSenseUno dei primi dilemmi di chi usa AdSense for Search (il motorino di Google che consente di cercare sia all’interno del sito del publisher che nel Web) è impostare il proprio sito come search di default del motore.

Farlo è semplicissimo. Quando siete loggati nel vostro account AdSense, cliccate sul tab “AdSense per la ricerca” e giunti allo step “Seleziona una casella di ricerca”, impostate “Site Search di Google” e successivamente “il nome del vostro dominio”.

Il gioco è fatto. La Search di default è stata impostata.

Edit. Per chi volesse effettuare la modifica da codice, ecco come fare:

cercate all’interno dello script di AdSense

checked=”checked”

eliminatelo dalla riga sottostante

input type=”radio” name=”sitesearch” value=”" checked=”checked”

e spostatelo qui

input type=”radio” name=”sitesearch” value=”vostrosito.com” checked=”checked”

AdSense tips & tricks: Site Search

Mercoledì 12 Ottobre 2005

Google AdSenseUno dei primi dilemmi di chi usa AdSense for Search (il motorino di Google che consente di cercare sia all’interno del sito del publisher che nel Web) è impostare il proprio sito come search di default del motore.

Farlo è semplicissimo. Quando siete loggati nel vostro account AdSense, cliccate sul tab “AdSense per la ricerca” e giunti allo step “Seleziona una casella di ricerca”, impostate “Site Search di Google” e successivamente “il nome del vostro dominio”.

Il gioco è fatto. La Search di default è stata impostata.

Edit. Per chi volesse effettuare la modifica da codice, ecco come fare:

cercate all’interno dello script di AdSense

checked=”checked”

eliminatelo dalla riga sottostante

input type=”radio” name=”sitesearch” value=”" checked=”checked”

e spostatelo qui

input type=”radio” name=”sitesearch” value=”vostrosito.com” checked=”checked”

AdSense: preview tool

Domenica 25 Settembre 2005

Google AdSenseVedere le ads di AdSense prima della pubblicazione delle vostre pagine web? Con il Google AdSense preview tool per Internet Explorer è possibile. In questo modo potete verificare gli annunci che appariranno sul vostro sito e, nel caso non siano di vostro gradimento, bloccarli tramite il Site exclusion tool.

Il preview tool consente di verificare l’ad inventory del vostro sito (redatto da AdSense in base al contenuto delle vostre pagine web) ed eventualmente aggiungere nuove url alla Competitive Ad Filter list.

Un’altra interessante opportunità da sfruttare in chiave AdSense è costituita dal geotargeting. Gli advertisers di AdWords possono definire i Paesi in cui vogliono che i loro annunci vengano “deliverati”. Tenendo presenti le impostazioni degli inserzionisti, AdSense determina dove sono localizzati gli utenti (basandosi sull’indirizzo IP) e delivera le ads targettizzate geograficamente. Se siete curiosi di conoscere quali ads visualizzeranno i vostri utenti inglesi piuttosto che quelli francesi, il preview tool fa al caso vostro.

Attenzione. Se siete stati accettati nel network AdSense da poco, potreste pubblicare annunci poco significativi. E’ probabile, infatti, che il crawler di Google non abbia ancora analizzato i contenuti del vostro sito. Vi consiglio di far girare il codice su un paio di pagine prima di provare il preview tool.


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