AdCenter, il sistema pay-per-click di Microsoft, ancora non è operativo in Italia. Probabilmente lo sarà il prossimo anno. Motivo in più per iniziare a prendere in considerazione anche questa piattaforma, di cui tanto bene si dice nei Paesi in cui già è presente: Francia, Regno Unito, Canada, Singapore e, ovviamente, gli States.
Tempo fa mi sono imbattuto in un ottimo post di Dixon su WebmasterWorld, che esemplificava in maniera egregia i plus di MSN AdCenter. Vediamoli insieme.
EVP, ossia Editorial Verification Process. Ogni volta che si inserisce un annuncio, quest’ultimo deve passare attraverso un processo di verifica e successiva approvazione/disapprovazione. Di seguito alcune linee guida da seguire:
- Pertinenza fra keywords, annunci e landing page.
- Vietati i pop-ups.
- Vietato l’uso eccessivo della punteggiatura.
- Vietata l’espressione “Click here” nell’annuncio.
- E’ possibile usare abbreviazioni.
- Meglio il deep link della home page.
Se aggiungiamo il Landing Page Quality (e non è poco!), sembra tanto di leggere le linee editoriali di Google, non trovate?
Inoltre:
- Il bid (ovviamente) influisce sulla posizione dell’annuncio.
- Il targeting consente di scegliere l’utenza più adatta al proprio business.
- Il Research Tool consente di identificare nuove keywords e prevederne il volume di traffico e le caratteristiche demografiche.
- E’ possibile definire bids diversi in base al segmento demografico. Se, ad esempio, un determinato prodotto viene acquistato maggiormente da uomini fra i 25 e i 35 anni, è possibile aumentare il bid in relazione alle ricerche effettuate da persone appartenenti a tale categoria demografica.
C’è molto AdWords in Microsoft AdCenter. D’altronde il sistema Google funziona e uniformarsi sembra essere l’unico modo per non disorientare gli inserzionisti. Ne sa qualcosa YSM…
Concludendo, non ci resta che attendere lo sbarco in Italia. Nel frattempo ci consoleremo con Yahoo Panama. Ammesso che sia pronto entro il Q1 2007…
Buon Capodanno a tutti!
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