Archivio della Categoria 'Net Economy'

IAC rinnova il contratto con Google

Mercoledì 7 Novembre 2007

AskSono stati mesi turbolenti per ASK. Il rinnovo del contratto con Google (al quale ASK garantisce il 10% del fatturato pubblicitario, ossia $100 milioni a quarter) sembrava quanto mai problematico.

C’e’ chi ha gridato alla fine del deal. Chi, invece, come Danny Sullivan, e’ andato oltre le tipiche schermaglie da rinnovo contrattuale per fare analisi meno sensazionalistiche e piu’ lungimiranti:

I’d expect Google to strongly work to keep the partnership with Ask, if only to prevent Yahoo and Microsoft from picking up the recognition of powering paid listings on an important site like that. Google may be big, but winning paid search syndication partners is still important and a competitive space.

Il nuovo accordo durera’ 5 anni e portera’, secondo quanto prevendono a Mountain View, $175 milioni a quarter nelle casse di Google.

ASK, dal canto suo, ha appena salvaguardato l’80/85% delle revenues pubblicitarie…

A Microsoft e Google interessa Facebook

Giovedì 27 Settembre 2007

Siamo nel bel mezzo di una vera e propria smania da Internet sociale. Youtube, MySpace, Bebo e ovviamente Facebook (i cosiddetti social networks), rappresentano ormai il presente e il futuro della Rete. Giusto o sbagliato che sia, gli addetti ai lavori e gli analisti vi intravedono potenzialità pressoché immense. Forse anche troppo, al punto che talvolta sembra riaffacciarsi il fantasma della bolla speculativa di fine anni ‘90.

Prova ne è che tanto Google quanto Microsoft avrebbero intenzione di acquistare una partecipazione azionaria in Facebook. Si parla di una cifra che va dai 300 ai 500 milioni di dollari per aggiudicarsi appena il 5% della torta. Non proprio bruscolini dal momento che Facebook ha fatto registrare “solo” 150 milioni di fatturato e 30 di profitto.

Corsi e ricorsi storici? Auguriamoci di no e aspettiamo che Google ci presenti la sua Second Life, un mix di social networking, modellazione 3D e videogiochi.

What’s next?

Domenica 10 Giugno 2007

…si chiede Mauro. Dopo le menate sul Web 2.0, l’ascesa dei blog (e dei bloggers), il potere (ma e’ vero?) dei consumatori… cosa c’e’ dopo? La risposta verrebbe spontanea: boh.

Diciamo sempre le stesse cose. E’ verissimo.

L’evoluzione/rivoluzione della comunicazione d’impresa esiste ed e’ addirittura tangibile (udite, udite!). Il piccolo dettaglio e’ che per toccarla occorre passare i confini del nostro Bel Paese e far rotta verso Nord (per non parlare Oltreoceano).

La verita’ e’ che in Italia il “vero lavoro” dovrebbe avvenire dietro le quinte, non nei convegni. Altrimenti ha ragione Massimo a pensare che il tutto si riconduca ad un buy more banners

Insomma, secondo me dovremmo semplicemente finirla di parlarci addosso.

Laif is nau. Mettiamo in moto l’economia e poi facciamo tutti i Media Agency Days del mondo…

Spero che Mauro mi perdoni questa piccola polemica ;-)

Yahoo crolla, Microsoft va

Giovedì 3 Maggio 2007

Calo dei profitti dell’11% e crollo delle azioni del 12% per Yahoo, che chiude il primo trimestre in maniera disastrosa, nonostante l’ottimismo che ha circondato il lancio di Panama.

Di tutt’altro segno i risultati di Microsoft, che registrano un aumento delle revenues pubblicitarie pari al 23%. Tutto merito di AdCenter. La piattaforma ppc di Microsoft sembra monetizzare gli annunci molto meglio di quanto non avvenisse con Overture.

Quick Updates

Giovedì 12 Aprile 2007

Poco tempo da dedicare all’attivita’ di blogging, eppure tante notizie che val la pena diffondere e condividere con tutti voi (ci siete ancora??). Ma come faranno alcuni miei colleghi a scrivere anche un post al giorno? Mah! Mi piacerebbe conoscere il segreto :-D

Bando alle ciance.

MOBILE SEARCH

Yahoo ha lanciato un nuova piattaforma attraverso la quale gli inserzionisti potranno pubblicare annunci pubblicitari (testuali, display e video) sui servizi mobile di Yahoo e dei publishers che aderiranno al network.

E’ finalmente l’anno della mobile search? A giudicare dall’aggressivita’ con cui Yahoo sta entrando nel mercato mobile, direi di si’. E lo credo bene. In questo caso il divario con Google e’ tutt’altro che incolmabile.

A proposito. Dopo mesi di test, Google apre a tutti la propria piattaforma di mobile search. Botta e risposta. Chi segue questo mercato non si annoia di certo…

NEWS FROM GOOGLE

Se siete negli USA, provate a digitare il 411. Si tratta di un nuovo servizio che, sfruttando il motore di Google Maps, consente di cercare e trovare info senza essere connessi ad Internet. Google 411 riesce a tracciare la provenienza della chiamata e invita l’utente ad indicare cio’ che sta cercando. I risultati possono essere comunicati via voce o attraverso un SMS.

Dal telefono alla TV. Google ha annunciato la creazione di una nuova piattaforma pubblicitaria automatizzata che girera’ su EchoStar Dish Network. In sostanza Google avra’ accesso all’inventory di DISH e potra’ rivenderlo ai propri clienti fornendo contestualmente reportistiche sugli acquisti. Il sistema sara’ “AdWords Style”, quindi consentira’ agli inserzionisti di biddare per acquisire gli spazi. I reports permetteranno il monitoraggio delle performance in tempo reale. I dati verranno accumulati in forma completamente anonima direttamente dai 4 milioni di box che DISH commercializza.

ADWORDS NEWS

Ricordate il Website Optimizer? E’ quel tool che consente di sperimentare diversi titoli, testi ed immagini in modo da stabilire quale combinazione si traduce in un auento delle conversioni. Ebbene, Website Optimizer e’ uscito dal beta test ed e’ ora a disposizione di tutti. Potete richiederlo qui.

Qualche settimana fa Google ha lanciato, in beta test sul mercato US, il cosiddetto pay-per-action, ovvero il pricing model che consente agli inserzionisti di pagare soltanto in base ad azioni definite (ad es. un lead, un sale, una page view) a seguito di un click su un annuncio comparso nei siti della rete di contenuti di Google. Inside AdWords pubblica un post di risposte ad alcuni dei dubbi sollevati nei giorni scorsi dagli advertisers. Vi invito a leggerlo, tenendo a mente che per attivare il Website Optimizer bisogna far uso del tracking di Google. E ovviamente essere inserzionisti statunitensi ;-)

YSM

A parte la graduale release di Panama (cui accennavo qualche tempo fa), vi segnalo che Yahoo diminuira’ la lunghezza degli annunci dagli attuali 190 caratteri a 70. C’e’ tempo fino a giugno per accorciare le ads. Chi non provvede si ritrovera’ i propri annunci… inesorabilmente… tagliati.

ADVance entra nel gruppo NetBooster

Martedì 27 Marzo 2007

E’ ufficiale. ADVance annuncia oggi il suo ingresso in NetBooster (FR0000079683 – ALNBT), agenzia interattiva leader in Europa quotata al mercato Alternext di Euronext Parigi.

Il management di ADVance e tutti i suoi collaboratori sia di Roma che di Milano vengono confermati nelle proprie posizioni. I manager cedenti di ADVance, inoltre, diventano azionisti del gruppo NetBooster.

Un sincero in bocca al lupo a Luca, Floriana, Federica, Silvio e gli altri “ex” compagni di avventura! :-)

Considerazioni su IAB Forum 2006

Domenica 12 Novembre 2006

IAB ForumSollecitato privatamente e pubblicamente, ecco alcuni giudizi su IAB Forum 2006.

Cominciamo col dire che si è trattato di un bell’evento. Ottima la scelta di organizzarlo in due giornate (vista la mole di argomenti trattati nei workshop) e buona l’area espositiva, piacevole e spaziosa. Tante persone (più di 2.000 la prima giornata, dice Mauro) e un clima effervescente che ricorda i tempi della bolla speculativa.

Insomma, un’atmosfera molto Web 2.0.

Ed è stato proprio questo, forse, il principale limite del Forum. Come sottolinea giustamente Massimo (che non ho intravisto nella 2 giorni), c’è stata un’eccessiva enfasi su blog, Wikipedia, social networks, YouTube e compagnia cantante. Insomma, la parola “Web 2.0″ era sulla bocca di tutti, quasi fosse la panacea di tutti i mali.

Secondo me si è trattata dell’ennesima opportunità persa. Considerata la presenza di diversi investitori pubblicitari ancora alquanto scettici, i riflettori dovevano essere puntati non tanto sul mezzo Internet in sé (le cui potenzialità sono ormai arcinote), quanto piuttosto sull’evoluzione dell’advertising online negli ultimi anni e i suoi punti di forza rispetto alle forme di pubblicità tradizionali.

Quindi se da una parte sono apprezzabili gli interventi di un luminare come Derrick De Kerchove, del presidente di AssoComunicazione Marco Testa e del presidente di UPA Malgara, dall’altra trovo scandaloso che in una manifestazione come lo IAB Forum non fosse presente Google.

Dico, ma scherziamo? L’unica vera novità negli ultimi 5 anni di Internet (a parte le menate sul Web 2.0, di cui ci riempiamo la bocca segretamente consapevoli che in Italia siamo ancora all’età della pietra) è costituita dalle attività di marketing legate ai motori di ricerca. Proprio per questo bisognava far di tutto per ottenere la presenza di Google, magari anche coinvolgendolo nella preparazione dell’evento. Mah.

E veniamo al workshop sui motori di ricerca. Lo attendevo con trepidazione ed è stata una parziale delusione.

Gli interventi di Nereo Sciutto (Webranking), Luca Ascani (ADVance) e Marco Loguercio (SEMS) si sono limitati ad una discussione molto generica sul search engine marketing, mettendo ciascuno in evidenza il valore dei servizi offerti dalla propria agenzia. Troppo autoreferenzialismo, insomma, e molta noia, nonostante l’iniziale polemica accesa da Nereo Sciutto (che paragonava i ROI di SEM e SEO… ma che senso ha?!?) e la risposta piccata di Luca (il ROI va considerato in relazione ai tempi e alla quantità di traffico generata).

Mi son cadute le braccia. Per una compagnia di assicurazioni è meglio avere (ipotizzo) un ROI del 200% con 10 polizze vendute online o del 60% con 100 polizze? Rispetto al SEO, il SEM ha molti pregi: 1) è misurabile con certezza, 2) raggiunge più utenti, 3) è più veloce, 4) è “aggiustabile” in corso d’opera. Vi pare poco?

Marco è stato, come al solito, molto chiaro e (per forza di cose) sintetico. Direi che la parte migliore del suo intervento è stata quella finale, quando ha risposto egregiamente ad alcune interessanti domande del pubblico.

A seguire lo speech conclusivo di Miriam Bertoli. L’unica, secondo me, ad aver calato il concetto di Web 2.0 in un contesto realistico e concreto. Supportata da una presentazione veramente ben fatta, Miriam ci spiega che ormai non si deve più parlare di SEM, ma di search marketing: la tecnologia passa in secondo piano e il motore, lungi dall’essere un fine, è un mezzo per far emergere le voci e i bisogni degli utenti.

Da qui, spiega Miriam, l’importanza di integrarlo con i social media. Di pensare al contenuto in modo allargato e polverizzato nella sua produzione, non centralizzato. E quindi di ottimizzare partendo dalla reputazione aziendale, dai nuovi tipi di contenuti e dalla partecipazione. Di valorizzare il link come passaggio di valore sia strettamente legato al posizionamento sui motori, che come filo per creare relazioni e quindi ampliare la conversazione. Parlerei di SeM 2.0, da presenza (visibilità) a partecipazione.

Il giudizio complessivo è neutro. Tanti spunti appena accennati. Forse, come dicevo, un’occasione persa.

IAB Forum: io ci sarò

Martedì 7 Novembre 2006

E voi? Se vi va di scambiare due chiacchiere, mi trovate alla festa di mercoledì sera e giovedì in fiera.

E se non ci conosciamo personalmente, provate a dare un’occhiata qui. E’ la prima foto che ho trovato e non pretende affatto di essere fotogenica come quelle di altri ben più rinomati bloggers. Ma è la sostanza che conta, no? :-)

Dada compra Splinder

Sabato 14 Ottobre 2006

Attraverso la controllata Dada US Inc., Dada acquisisce Tipic Inc., società titolare di Splinder e Motime.

Si legge nel comunicato:

L’acquisizione del 100% del capitale di Tipic Inc. da parte di Dada US Inc. è avvenuta oggi a fronte di un prezzo in contanti complessivo di 4,5 milioni di euro, regolato per il 35% in data odierna e con il saldo da versarsi tra 12 mesi. E’ altresì previsto un earn-out di 450 mila euro che verrà riconosciuto tra un anno subordinatamente al verificarsi di talune condizioni.

Come dice giustamente Massimo, si tratta veramente di “due lire”. In un periodo nella storia della net economy in cui i contenuti sono tornati prepotentemente alla ribalta, la mossa di Dada è quanto mai tempestiva e relativamente “a buon mercato”.

Pensate che sono circa 220.000 i blog attivi attualmente gestiti da Tipic e 320.000 gli utenti registrati.

Mica male.

Alexa Ranking: inutile e facile da manipolare

Lunedì 2 Ottobre 2006

AlexaDiciamocelo. Molti bloggers italiani ne sono innamorati. Spizzano le statistiche di Alexa con la stessa bramosia di chi spulcia le carte in una mano di Poker. Si perdono estasiati fra grafici e classifiche. E’ l’orgasmo digitale per eccellenza, altro che webcam.

In realtà il ranking di Alexa non conta nulla e influenzarlo è un gioco da bambini. Bullshit, direbbero i nostri colleghi anglosassoni. E dico “colleghi” con cognizione di causa…

The problem with Alexa is that a large number of its toolbar users are in the online marketing or web publisher business, giving sites which attract such audiences higher rankings.

Praticamente ce la cantiamo e ce la suoniamo. Non lo trovate ridicolo?

Senza contare che il ranking è facilmente manipolabile.

Just get a few friends to install the toolbar and have them surf your site everyday. It does not take many people to break into the top 100,000. You can even do it all by yourself by refreshing your site over and over again. Get a dozen friends to do it and you’re break into top 20,000 easily.

Ma ve lo immaginate? Sa molto di scantinato pieno di cinesi che cliccano sulle ads di Google. Altro che click fraud. Questo è rank fraud bello e buono! :-)

E non è tutto. I più smaliziati si buttano sul software (un po’ come ha fatto l’industria dei clicks fraudolenti). E allora ecco come far impennare il vostro ranking Alexa in un batter d’occhio:

1) install the Alexa toolbar into your browser.

2) Create a special webpage that contains a JavaScript array of webpage addresses from your site. Then create a JavaScript function that loops through the array and opens each address into a separate browser window (make sure they all use the same window). Between cycles through the function, cause the function to “sleep” using the “timer()” function for a random interval of time between say 5 and 45 seconds. Make sure that when the function reaches the end of the array of addresses it loops back to the beginning.

3) Periodically set the script to action in your browser with the Alexa toolbar installed and let it churn away overnight. To save bandwidth you can always disable the loading of images. If you want it to be really effective, have a few friends run the same script from their browsers with the Alexa toolbar installed.

Il gioco è fatto.

Ah, dimenticavo il punto 4): Continuate a crogiolarvi nel vostro finto ranking ;)


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