Archivio della Categoria 'Net Economy'

Gli ultracinquantenni preferiscono internet

Giovedì 5 Gennaio 2006

WWWSecondo un sondaggio di Burst Media, gli ultra cinquantenni (ovvero i maggiori consumatori di media tradizionali) sarebbero sempre più attratti da Internet a discapito di TV, radio, magazine e giornali.

Vediamo perché:

- il 69,2% è attratto dalla possibilità di accedere ai contenuti in qualsiasi momento del giorno;
- il 67,5% apprezza la maggiore accuratezza delle informazioni;
- il 32,8% punta sulla possibilità di collegarsi da più luoghi (casa, internet point, aeroporti, locali pubblici, ecc.).

A che cosa sono interessati gli ultracinquantenni?

- 56,3%: informazioni per esigenze personali;
- 53,6%: comunicare con gli altri;
- 48,8%: notizie di attualità, sport e previsioni meteo;
- 48,8%: prodotti;
- 34,8%: viaggi;
- 31,1%: finanza personale;
- 26,8%: lavoro e business;
- 25,7%: intrattenimento.

Il target è ovviamente US, ma nel mio piccolo posso dire di aver assistito ad un paio di conversioni qui in Italia.

Ho passato anni a sorbirmi le ramanzine di mio padre sull’inutilità (fisica e mentale) di starmene ore ed ore davanti al PC. Sapete cosa intendo, no? Mai sentito frasi del tipo: “vorrei sapere che ci trovi di tanto interessante a stare seduto, con la faccia da ebete, a pigiare freneticamente un mucchio di tasti su quel coso… esci e vai a prendere aria fresca!”. Come se non lo avessi mai fatto…

Ebbene, ora mio padre si diletta a comprare e vendere mobili antichi su eBay. Una rivoluzione. Sta davanti al PC fino a tarda notte (con buona pace di mia madre), è “allupato” come un ragazzino quando le aste sono vicine alla chiusura e mi chiama al cellulare per avere consigli di impaginazione e HTML quando deve pubblicare gli annunci.

E che dire di mio suocero? Scarica gli MP3, fa foto digitali e le riversa su CD, prenota gli hotel su Venere, usa le mappe di Viamichelin e si bea di fronte ai siti degli antiquari parigini.

Senza parole…

Il creatore del Web ha un blog

Giovedì 22 Dicembre 2005

WWWTim Berners-Lee, l’uomo che nel 1989 ha creato il World Wide Web, ha un suo blog. Al momento ci sono solo 2 post, ma fossi in voi farei un bel “submit” ;-)

Spam Blogs

Martedì 29 Novembre 2005

WWWGli Spam Blogs o splogs hanno invaso la Rete e costituiscono l’ennesima minaccia alla qualità dei risultati organici dei motori di ricerca. Il termine “splog” è stato coniato di recente da Mark Cuban (anche se il termine faceva capolino già nel 2003) ed è ormai sulla bocca di tutti, dai bloggers ai marketers.

Che cosa sono gli spam blogs? Cito da Wikipedia:

[Blog] che gli autori usano solo per promuovere siti web affiliati. Lo scopo é quello di incrementare il PageRank dei siti affiliati. Il contenuto é spesso senza senso o testo rubato da altri websites.

Secondo Technorati, circa 6.000 dei 70.000 blogs creati quotidianemente sono fakes. Feedster ne blocca migliaia al giorno. Il fenomeno ha raggiunto proporzioni immani, danneggiando di fatto il sistema.

Chi non avesse ancora colto il nesso non deve far altro che pensare ad Adsense. Molti splogs, infatti, nascono con l’intento di generare revenues tramite la Rete di Contenuti di Google. Ma che qualità possiamo aspettarci da blog tirati su in 5 minuti tramite appositi software? Che utenza rischiano di ritrovarsi gli inserzionisti AdWords?

Ovviamente Google si sta muovendo per arginare il fenomeno. Ma al pari della guerra contro il search engine spamming in generale, anche in questo caso non vi sarà alcun vincitore. Ad ogni misura adottata da Google risponderà la contromisura di chi avvelena il sistema per prendere tutto e subito. E dopo?

Million Dollar Homepage

Giovedì 24 Novembre 2005

WWWSe n’è parlato qualche tempo fa come di un vero e proprio fenomeno. E probabilmente molti hanno storto il naso, pensando si trattasse di una bufala. Oggi lo studente inglese Alex Tew, ideatore di Million Dollar Homepage, si gode il momento di gloria grazie ai 679.000 dollari di fatturato realizzati dal suo sito.

Per chi non lo sapesse, Alex non fa altro che vendere “pixel” pubblicitari di vari formati. Un milione di pixel a 1 dollaro ciascuno. Il motivo? Pagarsi gli studi universitari, perché (per dirla con parole sue) “I don’t like the idea of graduating with a huge student debt”.

Se continua così, il traguardo non è lontano…

TV sul Web

Mercoledì 9 Novembre 2005

WWWA quanto pare la TV si guarda anche online. Almeno così risulta da uno studio condotto da Points North Group, secondo il quale il 16% degli utenti internet visita i siti delle emittenti o delle trasmissioni televisive almeno 3-4 volte a settimana; il 12% guarda show televisivi altrettanto spesso, il 20% predilige le news, il 13% i trailer cinematografici e il 5% scarica film.

E’ per questo che Google, Yahoo e Msn stanno preparando il loro ingresso nel mercato televisivo. I prossimi mesi saranno decisivi in tal senso. Intanto Kanoodle martedì ha siglato un accordo con Viacom per veicolare i propri annunci testuali targettizzati (contextual) sui siti della CBS.

IBM acquisisce iPhrase Systems

Domenica 6 Novembre 2005

IBMLa notizia è circolata già all’inizio della settimana. Il mio interesse è stato risvegliato dal fatto che iPhrase Systems sviluppa software che agevolano la ricerca online.

“In un’ecomomia globale come quella di oggi”, afferma il VP di IBM Jon Prial, “cercare informazioni su Internet non produce sempre i risultati sperati. La tecnologia iPhrase favorisce l’analisi semantica delle ricerche, inserendole nel contesto appropriato. In questo modo è più facile ottenere risultati in linea con le proprie esigenze”.

Come anticipato qualche mese fa, anche IBM si getta nella mischia. Sarà interessante capire come riuscirà ad inserirsi in un mercato sin troppo competitivo…

AOL: Google incalza Microsoft

Domenica 16 Ottobre 2005

AOLTutto ebbe inizio con la trattativa fra Microsoft e AOL. Poi l’annuncio da parte di Microsoft e Yahoo! di rendere compatibili i loro servizi di instant messaging. Infine l’alleanza fra Google e Comcast (di cui Microsoft, pensate un po’, detiene il 7.4%) per acquisire parte di America Online. Manovre che potrebbero essere compendiate in un adagio antico come l’uomo: il nemico del mio nemico è mio amico…

L’obiettivo di Google è di tenersi stretta la search di AOL, dal momento che i suoi servizi vengono fruiti da oltre 73 milioni di americani. Uno scenario in cui Bill Gates acquisisse un pezzo di America Online metterebbe praticamente fine al matrimonio fra AOL e Google, a tutto vantaggio di MSN, che diventerebbe il nuovo search partner di AOL. Dal canto suo, Comcast avrebbe l’opportunità di allargare il suo accesso a Internet ad alta velocità agli utenti dial-up di AOL.

Chissà come andrà a finire…

Prima di comprare, ci si informa sul Web

Sabato 8 Ottobre 2005

WWWIn un sondaggio di Burst Media, il 76.6% degli intervistati (americani) afferma di comprare sul Web e quattro acquirenti online su cinque considerano Internet la migliore fonte di informazione per valutare e paragonare i prodotti.

A comprare online sono soprattutto le fasce di reddito più alte: il 70.6% di coloro che dichiarano un reddito familiare superiore ai 75.000 dollari, contro il 59% di quelli che hanno un reddito inferiore ai 35.000.

La sicurezza (60.3%) e la privacy (50.3%) sono le preoccupazioni più grandi per chi acquista tramite Internet. Altre perplessità derivano dai costi (41.4%), dalla qualità dei prodotti (36.8%), dalle problematiche relative alle spedizioni (27.3%) e infine dalla disponibilità dei prodotti (20.1%).

Online Adv: boom entro il 2010 in Europa

Giovedì 6 Ottobre 2005

MotoriUn rapporto di JupiterResearch stima che il fatturato dell’online advertising in Europa arriverà a 6.5 miliardi di euro nel 2010, triplicando rispetto ai 2.3 miliardi di quest’anno.

Nel 2004 le revenues del paid search hanno superato i 500 milioni di euro, contro oltre un miliardo del display advertising. Secondo lo studio di Jupiter, nel 2010 lo scenario cambierà radicalmente: il paid search si attesterà attorno ai 3 miliardi di euro di fatturato (circa il 44% delle revenues pubblicitarie totali), mentre il display non supererà i 2.7 miliardi.

Regno Unito e Germania (quest’ultima a partire dai Mondiali del 2006) saranno i mercati trainanti.

TradeDoubler e Meetic si quotano

Mercoledì 5 Ottobre 2005

Secondo indiscrezioni, Tradedoubler, piattaforma di affiliazione svedese nata nel 1999 e operativa in 15 Paesi europei (fra cui l’Italia), prepara il suo ingresso alla borsa di Stoccolma. La decisione avviene dopo la LBO (leverage buy out) di CibleClick e il riacquisto di First-Coffee da parte di Zanox.

Dalle affiliazioni agli incontri. Quattro anni dopo la sua creazione, il 13 ottobre Meetic si quota alla Borsa di Parigi. Il prezzo iniziale delle azioni dovrebbe esser compreso fra 19,2 e 22,3 euro. Presente in 13 paesi, Meetic è il sito di dating leader in Europa, con quasi due milioni di profili attivi e oltre 200.000 abbonati.


Chiudi
Invia e-mail