Archivio della Categoria 'Net Economy'
Pay Per Call: Yahoo lo fa, MSN ci pensa
Mercoledì 7 Settembre 2005
E’ ufficiale: Yahoo! ha lanciato il nuovo Pay Per Call in UK. Il serivzio è stato inaugurato nella categoria Cars, per poi estendersi progressivamente a Shopping e Travel.
E per chi ha iniziato, c’è chi si prepara a partire. Microsoft ha acquisito Teleo, una startup che si occupa di internet-calling. Con tale acquisizione, l’azienda di Gates si propone di 1) espandere le prerogative di MSN Messenger (pensate alle prospettive che apre il nuovo Google Talk) e 2) approntare una piattaforma click-to-call che aiuti sviluppare soprattutto il business legato alle PMI.
Ford: 150 milioni di dollari su Internet
Domenica 4 Settembre 2005
Una vendita su cinque proviene dai contratti online. Così Ford stanzia un budget che rappresenta all’incirca il totale degli investimenti Internet in Italia per l’anno in corso. E se a questo aggiungiamo altri 150 milioni in direct mail, video on demand, mobile-phone ads, sponsorships e CRM, i cosiddetti “targeted media” arrivano al 30% dell’investimento complessivo. Mostruoso…
Accordo musicale per Apple e Google?
Lunedì 22 Agosto 2005Europa: si afferma la banda larga
Domenica 31 Luglio 2005
L’Europa supera gli USA e diventa il secondo mercato mondiale (secondo solo a quello asiatico) per la diffusione della banda larga. Secondo uno studio di Strategy Analytics’, entro il 2010 il 63% dei citadini europei si collegherà ad internet tramite connessione broadband.
Ma restiamo ai giorni nostri. Entro la fine del 2005 l’Olanda sarà in testa agli altri Paesi Europei con il 56% di diffusione, seguita dalla Svizzera e dalla Danimarca.
Mozilla cresce
Domenica 31 Luglio 2005
Firefox ha toccato il numero impressionante di 75 milioni di downloads. Il client email Thunderbird è stato scaricato oltre 10 milioni di volte. Minimo (da “Mini Mozilla”) promette di essere un browser di riferimento per navigare tramite palmari, pocket pc e telefoni cellulari. Lo staff di Mozilla è quadruplicato negli ultimi 6 mesi ed ha raggiunto le 40 unità.
Numeri significativi e da non sottovalutare. Capito, Bill?
Pillole di Web
Martedì 5 Luglio 2005Da HTML.it
Daniel Robbins, il padre del progetto Gentoo Linux, ha lasciato il proprio posto nell’Aprile 2004 e a poco più di un anno di distanza annuncia il suo passaggio in Microsoft. “Vado ad aiutare Microsoft a capire l’Open Source”.
Della serie “se non puoi vincerlo, fattelo amico”. Oppure è solo l’eterna seduzione del Dio Denaro. Qualcuno aiuti noi a capire lui…
Da PCW.it
Vedere gratuitamente i video di Google d’ora in avanti sarà possibile grazie a Video Viewer, un nuovo servizio messo a punto dal celebre motore di ricerca con l’intenzione di fare concorrenza a Yahoo! e Blinkx. Disponibile solo usando i due browser più diffusi, Internet Explorer e Firefox, Google Video Viewer è ancora in fase di test ed è raggiungibile al sito video.google.com. Non è stato reso noto il numero di video attualmente ricercabili. Tanto per citarne alcuni si sa che tra quelli disponibili ci sono i filmati di GameSpot.com (di CNET), Link TV, Greenpeace e Unicef.
L’ennesima azzeccatissima trovata dell’azienda di Mountain View, sempre più propensa a differenziare la propria offerta. A proposito… Forbes e Vivaldi Partners hanno dichiarato che in tempi brevi Google potrebbe superare Coca Cola e diventare il brand di maggior valore al mondo. Fra gli altri marchi “papabili” Apple, BlackBerry, Amazon, Yahoo! e eBay. Internet rulez!
Google chiama, Aol risponde. Grazie all’accordo con la consorella Time Warner, America Online lancia il suo servizio di video-on-demand, che consente di cercare e visionare video musicali, filmati informativi e altro ancora. AOL Video è attualmente accessibile al portale beta di AOL.
Una delle piattaforme di blogging più conosciuta e usata, TypePad, viene lanciata ufficialmente in versione italiana. Mauro Lupi la definisce “uno strumento professionale, ordinato e flessibile”. Ha indubbiamente ragione. Uso Blogger per pigrizia e comodità. Chissà che un giorno non decida di migrare…
Accordo europeo fra Overture e Valueclick
Domenica 26 Giugno 2005
Overture fornirà risultati sponsorizzati e contextual advertising alla divisione europea del motore Search123, di proprietà di Valueclick Inc. L’accordo pluriennale non costituisce il primo deal importante fra le due società, dal momento che Overture già fornisce sponsored listings ai siti europei del network Pricerunner.
Apple sposa Intel
Domenica 12 Giugno 2005
Nel 2001 un annuncio pubblicitario di Apple recitava: “Welcome IBM, seriously”. La partnership Apple-IBM era sancita. Dopo quattordici anni il colosso di Stephen Jobs divorzia da “Big Blue” e convola a nuove nozze con Intel.
I fans della mela mostrano un certo scetticismo, considerando i problemi di performance che caratterizzano il binomio Intel-PC. Ma il patron di Apple si mostra fiducioso: un processore Intel all’interno di un Macintosh può rendere disponibile la vasta libreria di giochi e applicazioni Windows agli utenti Mac. Almeno a coloro che intendono disporre di un secondo sistema operativo nei loro computer.
E io che ho appena comprato un iBook!!
IBM sfida Google
Sabato 11 Giugno 2005
Chi è il Primo Ministro del Canada? Come si chiama il Presidente della General Motors? Spesso gli utenti interrogano i motori di ricerca (Google in testa) come se fossero una sorta di oracolo: pongono una domanda articolata alla quale si aspettano di ricevere, come per magia, una risposta altrettanto precisa e dettagliata. In questi casi il risultato finale non può che generare frustrazione. E giù con gli improperi…
Il web semantico: remota speranza o concreta possibilità?
La risposta proviene da IBM e si chiama Piquant, ovvero Practical Intelligent Question Answering Technology, un motore di ricerca innovativo che risponde a domande precise perché analizza la struttura semantica di un testo, grazie a formule di linguistica, logica e statistica.
Tra le prime applicazioni, secondo il direttore dell’IBM Institute for search and text analysis, ci sarebbe l’analisi delle lamentele dei call center di case automobilistiche, informatiche e farmaceutiche. Sembra strano? Non proprio, dal momento che spesso tali feedback restano inutilizzati in quanto difficili da consultare. Un motore di ricerca semantico favorirebbe la ricerca dei dati e ne incentiverebbe l’uso per le politiche di marketing.
A questo punto siamo in attesa della replica di Google.




