Archivio della Categoria 'Senza Categoria'

Permission Marketing

Domenica 28 Ottobre 2007

Il marketing di interruzione non è più efficace dal punto di vista dei costi.
Non puoi permetterti di cercare utenti e inviare loro messaggi di marketing indesiderati, sperando che qualcuno ti faccia guadagnare denaro.
Il futuro appartiene a marketers capaci di stabilire processi nei quali individui interessati interagiscono fra loro. Dai avvio a network di consumatori e poi togliti di mezzo e lasciali parlare.

Seth Godin

Siti Web: Il decalogo dell’eccellenza…

Sabato 13 Ottobre 2007

…by Seth Godin.

Non credo proprio che Seth abbia bisogno di presentazioni. Il suo ultimo libro, The Dip, e’ uno di quei pocket books che porteresti sempre con te a mo’ di Bibbia tascabile. Un testo che lascia il segno e apre gli occhi. Insomma, un must.

Vabbe’, dicevo, Seth Godin ha stilato il suo personalissimo vademecum per i siti di eccellenza. E secondo me val la pena riportarlo.

1. No al comitato. Nessun grande sito nella storia e’ stato concepito da piu’ di 3 persone. Mmm… Google: Sergey & Larry, Yahoo: Jerry Yang & David Filo, Amazon: Jeff Bezos… si’, in effetti ci possiamo stare ;-)

2. Cambia il modo di interagire. Un grande sito e’ semplice e allo stesso tempo innovativo. Il che significa che ti insegna qualcosa di nuovo, un nuovo modo di interagire, di connetterti, ma allo stesso tempo sai gia’ come usarlo.

3. Meno. Meno parole, meno pagine.

4. Quel che funziona, funziona. La Teoria e’ irrilevante. Geniale ;-)

5. Pazienza. Ci sono siti che funzionano alla grande da subito. Altri invece hanno bisogno di essere testati e migliorati. Ad un certo punto arriva il momento del lancio. Ebbene tieni duro, nonostante le critiche.

6. Misura. Se non stai migliorando, se i risultati sono negativi, uccidi il sito. Dovresti leggere The Dip per capire meglio in concetto.

7. Molti siti dicono “guardami”. Il tuo obiettivo dovrebbe essere “ecco cio’ che stai cercando”. In inglese Seth gioca con “look at”/”look for”.

8. Se hai bisogno di un professionista, prenditi il migliore e fagli fare il suo lavoro. Dieci consulenti mediocri che lavorano in perfetta armonia non riescono a fare il lavoro di una “rock star”.

9. Una voce, una visione.

10. Non adagiarti sugli allori. Mi e’ piaciuto tradurlo cosi’ ;-)

Back at last!

Mercoledì 26 Settembre 2007

La lunga pausa da Blog è finita. Il lavoro (sempre più challenging), la nuova vita (irlandese) e il desiderio di staccare, quando possibile, le dita dalla tastiera, mi hanno convinto della necessità di prendermi dei mesi sabbatici.

Di cose nel frattempo ne sono successe, eccome. Il mercato Internet si muove alla velocita’ della luce e stargli dietro non e’ facile nemmeno per chi ci lavora.

Due cose (fra le miriadi di news sparse per la Rete) hanno attirato la mia attenzione.

Mentre Google si e’ mosso sempre più decisamente verso il mercato mobile (leggete qui e qui), Yahoo ha acquisito Blue Lithium (società specializzata in behavioural targeting) per 300 milioni di dollari. Dopo l’affaire DoubleClick, è l’ennesima conferma del ritorno in auge del display advertising, ovviamente con tecnologie e potenzialità diverse rispetto a 10 anni fa.

Per quanto riguarda il “mio piccolo mondo”, invece, GoAdv SA (la holding francese a capo del gruppo GoAdv) si e’ quotata all’Alternext di Parigi, a coronamento di quattro anni duri, ma ricchi di soddisfazione. Iniziare un’attività da zero e vederla crescere a questo ritmo (siamo circa 60 persone fra le 3 sedi di Dublino, Roma e Pisa) è quanto di meglio possa augurare a qualsiasi collega.

Presto un paio di post su alcune nuove interessanti funzionalita’ di AdWords. Stay tuned ;-)

Con aQuantitative Microsoft e’ ancora in corsa

Martedì 22 Maggio 2007

MicrosoftGrazie alla mostruosa cifra di 6 miliardi di dollari, l’azienda del filantropo Bill Gates si assicura aQuantitative e colma parzialmente l’immenso gap che si era venuto a creare dopo l’acquisizione di DoubleClick da parte di Google.

aQuantitative e’ proprietaria di Atlas, tecnologia di marketing digitale che consentira’ a Microsoft di competere direttamente con la piattaforma di Doubleclick nel display advertising. Senza contare, anche in questo caso, l’enorme mole di dati accumulati da aQuantitative nel corso degli anni; metriche fondamentali per i clienti di adCenter, i quali potranno capire ancora meglio quali annunci e keywords sono piu’ profittevoli.

Desaparecido?

Venerdì 15 Dicembre 2006

Mi scuso con tutti i lettori di Controrete per la latitanza, ma i recenti sviluppi professionali e personali non mi danno tregua. Così, in attesa di trasferirmi a Dublino per affrontare l’ennesima avventura (gennaio si avvicina inesorabilmente!), mi riprometto di farmi vivo nel weekend con tanti “gustosissimi” aggiornamenti ;-)

Quanto vale un SEO

Giovedì 16 Novembre 2006

Ce lo spiega SEOmoz. Che lavorino in-house o per un’agenzia, hanno comunque un sacco di soldi.

Almeno negli States.

In compenso in Italia van di moda i free lance. D’altronde è l’unica strada praticabile se ci si vuole avvicinare a certe cifre.

Nel Paese degli orticelli, gli adepti della Forza del Page Rank tengono la gnosi tutta per loro :-)

P.S.: Fra i commenti al post di SEOmoz ce n’è uno di un ragazzo indiano (probabilmente l’ennesimo genio nato al posto sbagliato) che mi ha fatto tenerezza: Here in India, I can only dream about such high salaries that are listed in blog post. I think I need to fly out to USA, So my dream becomes true….

Primo passo a Dublino

Sabato 21 Ottobre 2006

Primo passo a Dublino.

E ne farò tanti altri, su questo non v’è dubbio ;-)

Inviato in missione nemmeno tanto segreta e in attesa dell’approdo finale a gennaio (sa tanto di sbarco in Normandia), ne approfitto per fare recruiting e dare un’occhiata furtiva alle miriadi di uffici in affitto sparsi nelle (splendide) strade della capitale irlandese.

Che dire? un altro mondo!

In Italia chi non ha un contratto a progetto si attacca come una piovra alla scrivana perché teme di restare disoccupato.

In Irlanda chi si stufa del proprio lavoro si licenzia perché sa che non ci vorranno più di 15 giorni per trovare di meglio.

Vabbè, inutile lamentarsi. La Repubblica delle Banane è nuovamente all’orizzonte… e nel frattempo mi godo Grafton Street, St Stephen’s Green e Temple Bar.

Temple Bar

Profezie avverate

Martedì 3 Ottobre 2006

Luciano MoggiStavo rileggendo alcuni vecchi post di Controrete, quando mi sono imbattuto per puro caso in uno dei pochi interventi “off topic”. Titolo: Il calcio italiano? Dopato e corrotto.

Ecco un estratto:

Da sportivo e da tifoso mi sento preso in giro. A cosa serve pagare l’abbonamento allo stadio o a Sky se lo scudetto se lo spartiscono sempre Moggi e Galliani? Perché continuare a seguire le gesta della Samp, del Palermo o dell’Udinese, se la squadra più rappresentativa del nostro calcio non si accontenta di vincere, ma vuole stravincere con ogni mezzo? Dov’è finito lo stile Juve, quello dell’avvocato Agnelli, di Gaetano Scirea, di Michel Platini, quello di una squadra che vinceva senza polemiche in campo e fuori?

Un anno dopo la Juventus finisce in serie B con penalizzazione e le vengono revocati gli ultimi due scudetti. Il Milan parte da -8 e per un pelo (guarda caso) le viene concesso di giocare la Champions League. A rimetterci Lazio e Fiorentina, entrambe pesantemente penalizzate dalla vicenda di Calciopoli.

E ora l’Inter. Dopo innumerevoli tentativi di allestire una squadra vincente, Moratti è riuscito finalmente a vincere uno scudetto. Fuori dal campo, vabbè, ma chissenefrega. Non stiamo certo a sottilizzare. In fondo il Presidente più sfigato della Serie A meritava quanto meno un tricolore alla carriera…

Poteva evitare, però, di essere colto col telefono nel sacco mentre tentava di farsi giustizia da solo…

Massimo Moratti

If

Lunedì 18 Settembre 2006

Ogni volta che subiamo un torto. Ogni volta che pensiamo che il mondo intero ce l’abbia con noi. Ogni volta che cadiamo vittime della routine quotidiana. Ogni volta che siamo titubanti e non sappiamo quale strada prendere.

Ma anche ogni volta che offendiamo. Ogni volta che ci mostriamo superbi. Ogni volta che imponiamo monotonia e impersonalità in nome della produtività. Ogni volta che affermiamo le nostre scelte con arroganza e senza mostrare alcun rispetto.

If di Rudyard Kipling (QUI in italiano)

If you can keep your head when all about you
Are losing theirs and blaming it on you,
If you can trust yourself when all men doubt you
But make allowance for their doubting too,
If you can wait and not be tired by waiting,
Or being lied about, don’t deal in lies,
Or being hated, don’t give way to hating,
And yet don’t look too good, nor talk too wise:

If you can dream–and not make dreams your master,
If you can think–and not make thoughts your aim;
If you can meet with Triumph and Disaster
And treat those two impostors just the same;
If you can bear to hear the truth you’ve spoken
Twisted by knaves to make a trap for fools,
Or watch the things you gave your life to, broken,
And stoop and build ‘em up with worn-out tools:

If you can make one heap of all your winnings
And risk it all on one turn of pitch-and-toss,
And lose, and start again at your beginnings
And never breath a word about your loss;
If you can force your heart and nerve and sinew
To serve your turn long after they are gone,
And so hold on when there is nothing in you
Except the Will which says to them: “Hold on!”

If you can talk with crowds and keep your virtue,
Or walk with kings–nor lose the common touch,
If neither foes nor loving friends can hurt you;
If all men count with you, but none too much,
If you can fill the unforgiving minute
With sixty seconds’ worth of distance run,
Yours is the Earth and everything that’s in it,
And–which is more–you’ll be a Man, my son!

Nuovo header e un’iniziativa

Domenica 2 Luglio 2006

Da qualche settimana ControRete ha cambiato motore. Wordpress è ovviamente un’interfaccia più complessa e “professionale” rispetto a Blogger, in quanto garantisce una migliore fruizione dei contenuti e un’organizzazione più razionale degli stessi.

Avevo inoltre detto che avrei apportato gradualmente qualche miglioria. Ebbene, pian piano ho realizzato tutto (o quasi) quello che avevo in programma di fare. L’ultimo cambiamento in ordine di tempo riguarda l’header.

Il faro e il “payoff” intendono comunicare (mi auguro in maniera efficace) l’obiettivo di questo blog: cercare di far luce sul mondo della Search visto da un addetto ai lavori.

Che altro aggiungere? Mi auguro che la nuova versione vi piaccia :-)

E veniamo all’iniziativa. Qualcuno ricorderà che qualche tempo fa avevo tentato di aprire un forum. Purtroppo la scarsa partecipazione mi ha convinto a smantellarlo dopo poco tempo. D’altronde ho ragionato sul fatto che un blog è già di per sé una community e chi vuole intervenire ha modo di farlo commentando i post. Questo vale almeno per la maggior parte dei blog.

In realtà Controrete ha (volutamente) velleità più informative che aggregative. Spesso i post non necessitano di alcun commento, in quanto vengono scritti in modo da esaurire la loro funzione nell’informazione stessa. Eppure vi confesso che mi piacerebbe dialogare più da vicino sia con chi si occupa di search engine marketing per lavoro, sia con chi semplicemente si sta avvicinando o vorrebbe avvicinarsi a questo mondo.

Ho dato un’occhiata a Google Groups alla ricerca di un gruppo che trattasse di AdWords e SEM. Nada. Ho trovato un gruppo che affronta argomenti di pubblicità in generale e un altro che è più orientato ai webmaster. Non mi pare ci sia qualcosa di simile a ciò che sto cercando.

Così ho pensato di creare un Gruppo ex novo. Si chiama AdWords Italia. Spero che lentamente si popoli e diventi teatro di discussioni interessanti e fruttuose. Ovviamente se vi risulta che esistano altri luoghi che si occupano specificamente di questi argomenti, vi prego di segnalarmelo ;-)


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